Eredità| Vigdis Hjorth

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Mio padre è mancato cinque mesi fa, in un momento che potrebbe definirsi più o meno opportuno a seconda dei punti di vista. 

Vidgis Hjorth è una delle scrittrici norvegesi più conosciute ed apprezzate. Eredità è il romanzo che ha consacrato la sua fama mondialmente e che le ha fatto vincere i due principali riconoscimenti letterari del suo paese: il Norwegian Booksellers Prize e il Norvegian Critics Prize for Literature. Il libro in questione è stato pubblicato in Italia da Fazi Editore e posso dire che fa parte di quei libri che non lasciano i lettori indifferenti: storia coinvolgente, stile ineccepibile, una buona dose di suspense e una serie di colpi che vengono lanciati a poco a poco durante l’arco narrativo. 

Bergljot è una donna sulla cinquantina, sposata con figli e che si occupa di critica teatrale per alcune riviste letterarie. Un marito che definisce tranquillo, anzi troppo tranquillo e che sente di non meritare, perché lui è troppo buono con lei, mentre lei è presa da qualcuno che non la vuole quanto lei vorrebbe: un uomo sposato e con svariate amanti. Quando il padre muore la cosa la lascia indifferente, come indifferente l’aveva lasciata il testamento che in poche righe escludeva lei e il fratello dall’ereditare le due case vacanza destinate per il volere dei genitori alle due sorelle minori, Astrid e Asa. Se Bard vive questa esclusione come un ulteriore affronto della famiglia nei suoi confronti, Bergljot non si meraviglia, dato che lei sull’eredità ci aveva messo già una croce, visto che aveva interrotto i rapporti con la famiglia molti anni prima.  

«Tra non molto moriranno, piangevo.

Anche tu morirai, mi disse.

Me l’ero dimenticato».

La discussione sull’eredità e le conseguenti liti tra i fratelli portano Bergljot a dover riaprire quella finestra che aveva sigillato anni prima. Confrontandosi con i vari componenti della famiglia e cercando di prendere una decisione giusta per tutti, Bergjot sarà costretta ad interfacciarsi con quelle persone che anni prima non l’avevano creduta quando lei aveva rivelato il più terribile dei segreti: gli abusi del padre. A quel tempo nessuno le aveva creduto, perché l’aveva detto troppo tardi rispetto a quando questi fatti risalivano e lei stessa aveva iniziato a dubitare delle sue parole. Solo dopo un lungo percorso di analisi era riuscita a ricostruire la sua vita e aveva capito che per stare bene doveva vivere distante da chi l’aveva fatta soffrire, da chi aveva abusato del suo ruolo e da chi invece che proteggerla le era andata contro. 

Eredità è un libro che procede lento, una narrazione in cui l’autrice dosa con calma assoluta tutte le parole che utilizza. È come se volesse preparare il lettore a i vari colpi che sferza con maestria man mano che la storia procede, colpi che lasciano il lettore stordito e bisognoso di una pausa.  

  • Titolo: Eredità
  • Autrice: Vidgis Hjorth
  • Casa Editrice: Fazi Editore
  • Data di pubblicazione: 21 Maggio 2020