La ricamatrice di Winchester| Tracy Chevalier

La ricamatrice di Winchester

Violet è una donna di trentotto anni decisa a far ripartire la sua vita, motivo per cui si mette alle spalle Southampton, la sua città natale, per approdare a Winchester. Trova lavoro come dattilografa in un ufficio assicurativo e anche se la paga la rende a stento indipendente e in grado di mantenersi, lo preferisce di gran lunga al vivere con la madre che non perdeva mai occasione di ricordarle che gli anni migliori erano ormai passai e che se non voleva rimanere sola a vita avrebbe fatto meglio a fare il tutto per tutto pur di accaparrarsi un uomo.

Gli uomini Violet li considerava un capitolo chiuso visto che la Grande Guerra oltre al fratello le aveva tolto anche l’amore della sua vita, Laurence e arrivata quasi alla soglia dei quarant’anni si faceva bastare gli incontri fugaci che ancora le capitavano e si era rassegnata al destino di donna sola.

Un pomeriggio si imbatte in una strana funzione nella cattedrale di Winchester, una cerimonia di presentazione di cuscini ricamati. In quel momento Violet viene a conoscenza dell’associazione delle ricamatrici della cattedrale ed estasiata dalla bellezza di quelle creazioni sente di volerne far parte.

La vita a Winchester per lei era caratterizzata dal suo lavoro da impiegata, scandita dal rito del tè, da qualche boccata di sigaretta che nei giorni più difficili le placavano i morsi della fame e dalle serate noiose nella sala comune della casa in cui viveva. Quello di cui aveva bisogno era di trovare qualcosa che l’animasse di nuovo e che la potesse portare a fare nuove amicizie e in men che non si dica si ritrova anche lei nell’illustre gruppo di ricamatrici fondato dalla signorina Louise Pesel e diretto dalla signora Biggins che introducono Violet nell’arte del ricamo.

L’idea che qualcosa di suo permanga nel tempo riaccende la passione nella vita di Violet. Durante gli incontri con le ricamatrici si imbatte in Gilda, una donna estroversa e non sposata come lei che in poco tempo diventerà sua grande amica. La presenza di Gilda nella vita di Violet sarà fondamentale e farà capire a Violet il vero significato di amicizia e l’essenza dell’amore che non sempre corrisponde all’idea che ci siamo costruiti.

Ciò che la segnerà maggiormente, invece, sarà la conoscenza di Arthur, il campanaro della cattedrale che come Violet ha conosciuto il dolore e ha dovuto farlo suo pur di non impazzire e andare avanti. Due anime affini che impareranno a conoscersi poco per volta e che riaccenderanno in Violet emozioni che credeva ormai sopite.

Tracy Chevalier con La ricamatrice di Winchester, uscito per Neri Pozza, ci racconta una bellissima storia di una donna che reclama la sua indipendenza a dispetto dell’epoca in cui vive. La maestria con cui la Chevalier ricostruisce periodi storici mi ha sempre incantato così come la delicatezza con cui intesse rapporti d’amore e di amicizia. La ricamatrice di Winchester è un’appassionante e struggente storia, capace di regalare pagina dopo pagina infinite emozioni. 

  • Titolo: La ricamatrice di Winchester
  • Autrice: Tracy Chevalier
  • Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2020
  • Casa Editrice: Neri Pozza

La ragazza con l’orecchino di perla| Tracy Chevalier

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    • Titolo: La ragazza con l’orecchino di perla
    • Autore: Tracy Chevalier
    • Editore: Neri Pozza
    • Data di pubblicazione: 2000

Griet ha sedici anni quando per aiutare le condizioni economiche familiari va a lavorare a casa del pittore Vermeer. Nella sua nuova casa affiancherà la governante Tanneke che già si prende cura dei numerosi figli della coppia, svolgendo lavori di pulizia domestica oltre che avere l’esclusiva di pulire l’atelier del pittore, che molto geloso della sua attrezzatura non lascia entrare nessuno nel suo personale mondo.

Non è semplice per Griet abituarsi a questa nuova vita. Riesce a legare con una delle bambine e con la madre della sua padrona mentre è la destinataria dell’odio di un’altra che prova piacere a mettere Griet in difficoltà e la stessa ‘collega’ Tanneke è gelosa di Griet perché ha avuto accesso e fiducia da parte del padrone visto che la lascia entrare senza nessun problema nel suo atelier. Griet avendo fatto pratica con suo padre cieco riesce a spostare gli oggetti e rimetterli nella stessa identica posizione e questo è indice di ulteriore fiducia da parte del pittore che incaricherà Griet di recarsi al negozio per acquistare i colori per lui e inoltre lui la introduce piano piano nel mondo dell’arte, il tutto senza che nessun altro membro della famiglia ne venga a conoscenza.

Non passa molto tempo prima che Vermeer decida che sarà Griet la protagonista del suo prossimo lavoro. Il suo committente Van Ruijven gli aveva commissionato un ritratto con lui e Griet, ma Vermeer aveva rifiutato; se voleva si doveva accontentare di un ritratto della ragazza. E’ durante una delle loro sedute che Vermeer capisce che manca qualcosa al quadro, un particolare che lo avrebbe reso unico e quel particolare sarebbe stato un orecchino di perla, preso dai tanti gioielli di sua moglie. Quando sua moglie non troverà quel paio di orecchini accuserà Griet di furto e quando troverà il quadro che la raffigura la gelosia che già provava per la ragazza toccherà il culmine e caccerà in mal modo Griet da casa loro.

Anni dopo quando Griet si sarà sposata con Pieter dopo la morte di Vermeer verrà convocata a casa del pittore che le ha lasciato in eredità gli orecchini.

Ad una prima lettura il rapporto tra Vermeer e Griet potrebbe sembrare un rapporto d’amore platonico, quel tipo di amore fatto semplicemente di sguardi e piccoli sfioramenti. Ragionandoci più di un minuto l’idea dell’amore platonico viene sostituito da un amore egoistico di Vermeer. Lui è interessato unicamente alla sua opera e Griet è il mezzo per completarla. La ragazza con l’orecchino di perla è uno dei più celebri dipinti di Vermeer e Tracy Chevalier ha provato ad immaginare la genesi di questo dipinto regalando ai lettori una storia unica, emozionante ed indimenticabile trasportandoti nell’Olanda del diciassettesimo secolo.