Via delle Magnolie 11 | Stefania Bertola

A Rivabella Lago in provincia di Verbania, a via delle Magnolie 11 abita la famiglia Boscolo. Nonni, figli e nipoti si dividono rispettivamente gli appartamenti della palazzina tranne quello del secondo piano abilmente dato in affitto, in nero, affitto che poi i componenti di questa sgangherata famiglia si dividono.

Succede un bel giorno che la zia d’America, Antonia, chiama i Boscolo per informarli che il suddetto appartamento del secondo piano che per eredità è andato a lei deve essere ceduto temporaneamente al nipote Jeremy che per questioni lavorative arriverà nel belpaese per seguire da vicino l’apertura a Milano di un punto Starbucks. I Boscolo che per anni hanno preso in giro Antonia dicendole che l’appartamento era messo talmente male da non poter essere venduto e tanto meno affittato vanno nel panico al solo pensiero di dover rinunciare all’appartamento, ma soprattutto all’affitto che deriva da esso: ma conosciamoli un po’ questi Boscolo.

La famiglia Boscolo è una famiglia come tante, mi verrebbe da dire, ma una famiglia come tante vuol dire tutto come vuol dire niente. Ce l’avete voi la nonna che vuole diventare influencer su Instagram? No? Nonna Maddalena, la capostipite di questi matti, si danna dalla mattina alla sera per capire come aumentare questi dannati folour su Instagram, perché vuole diventare influencer e vuole fare le sponsorizzazioni e a un certo punto della storia, influencer lo diventerà davvero in un modo alquanto insolito. Capite che se la nonna è così, il resto della famiglia a pazzia se la gioca benissimo tra omicidi inscenati per avere follower e like, amori clandestini e finti per far ingelosire qualcuno e gare di ballo con annesse slealtà verso gli avversari.

In tutto questo c’è Stella Marina, la nipote di Maddalena, colei che più di tutti tiene all’appartamento del secondo piano e che escogita il piano diabolico per imbrogliare gli americani e continuare a tenere in affitto gli altri. Dovete sapere che Stella Marina non è spinta dall’amore famigliare e non si tiene l’affittuario pur di non perdere i soldi dell’affitto, ma mette in scena tutto questo per il motivo più vecchio del mondo: l’amore. Ebbene Stella Marina è innamorata persa di Lorenzo, colui che occupa l’appartamento. Fidanzato con Ludovica, tanto ricca quanto sciocca, ma capace di tenere il piede in due scarpe ed anche tre, cosa che Stella Marina ignora, accecata dall’amore per il bel Lorenzo. Accanto a loro c’è il cugino americano che vuole diventare italiano, la cognata senza scrupoli pur di vincere la gara di ballo, l’avvocato innamorato perso di Stella Marina non disposto a chiederle scusa per una vecchia faccenda: insomma, i Boscolo sono un mondo da scoprire e da amare.

Il piano sembra funzionare, ma come prevedibile ci saranno tanti fraintendimenti e tantissime bugie che sarà difficile seguire tutti i colpi di scena di questa storia.

Se volete passare delle ore di spensieratezza e leggerezza e volete ridere, ma anche affezionarvi a dei personaggi, il libro di Stefania Bertola Via delle Magnolie 11, Einaudi è il libro che fa per voi, perché i Bortolo saranno anche una famiglia di matti, ma sono matti che amerete alla follia.

  • Titolo: Via delle Magnolie 11
  • Autrice: Stefania Bertola
  • Casa Editrice: Einaudi
  • Data di pubblicazione: 13 Ottobre 2020

Ragione e sentimento| Stefania Bertola

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    • Titolo: Ragione e sentimento
    • Autrice: Stefania Bertola
    • Editore: Einaudi
    • Data di pubblicazione: 31 Gennaio 2017

C’erano una volta Elinor e Marianne nell’Inghilterra del fine Settecento e ci sono oggi Eleonora e Marianna nella Torino dei giorni nostri. Gianandrea Cerrato, avvocato penalista, viene a mancare in seguito a un infarto stravolgendo del tutto la vita della famiglia composta dalla ormai vedova Maria Cristina e dalle tre figlie Eleonora, Marianna e Margherita. Oltre a fare i conti con il dolore che una morte prematura comporta, la famiglia deve vedersela anche con i debiti di gioco che l’avvocato aveva fatto trovare alle sue donne al posto di una cospicua eredità che almeno avrebbe garantito loro di mantenere il tenore di vita a cui si erano abituate. E certo perché Maria Cristina era il tipo di donna che nella vita a parte sposare un uomo di buon partito e mettere al mondo tre figlie non sapeva fare niente e non aveva mai fatto niente (a parte lamentarsi, quello lo faceva spesso e bene). Non solo, essendo la seconda moglie dell’avvocato, non era mai riuscita in vita ad attirare le simpatie del suocero che a Maria Cristina aveva sempre preferito la prima nuora morta da tempo e alle tre fanciulle preferiva nettamente il figlio di primo letto che era divenuto l’intestatario dei suoi beni. Per questo motivo morto Gianandrea la villa andava di diritto ad Edoardo che l’avrebbe lasciata volentieri ancora alla matrigna e alle sorellastre se non fosse che la moglie aveva già progettato come cambiarla e come spedire la servitù altrove.

Quindi fatti i bagagli le donne Cerrato si trasferiscono nel modesto appartamento messo a disposizione dal cugino Gianmaria (seguire tutte le parentele in questo libro è un’impresa) consapevoli di doversi dar da fare visto che non potevano contare solo sullo stipendio da insegnante di Eleonora. Da dire che la preoccupazione maggiore di Maria Cristina di certo non era che le figlie trovassero impiego ma che si sbrigassero a trovare marito e quindi il suo unico obiettivo era maritare le ragazze.

L’amore per le ragazze Cerreto aveva per ognuna un significato e una valenza diversa. Marianna era alla ricerca del grande amore, quello che leggeva nei sonetti di Shakespeare; era tanto sicura che un giorno l’avrebbe trovato che si stava conservando per il fortunato. Margherita era ancora piccola per le storie serie e al momento riversava tutto il suo ardore adolescenziale su ben due uomini, poco importa se uno era morto e l’altro era vecchio. Eleonora invece era così occupata a tenere l’unico barlume di ragione in quella famiglia di strampalate che all’amore poco ci credeva e poco ci pensava.

Ragione e sentimento di Stefania Bertola è una libera riscrittura in chiave ironica del celebre romanzo di Jane Austen. Come nell’originale anche qui si gioca molto sulla soggettività dell’amore ideale e sulla contrapposizione razionalità-emozionalità. Come Elinor e Marianne anche Eleonora e Marianna vedranno capovolgere le loro idee sull’amore facendo il contrario di ciò in cui avevano creduto fermamente per molto tempo. Per assurdo Eleonora la razionale sposerà l’uomo amato mentre Marianna dovrà mettere da parte il suo amore da favola ed accontentarsi di sposare colui che non era stato la sua prima scelta. Già Jane Austen con il suo libro prendeva in giro i romanzi d’amore dell’epoca, Stefania Bertola si appresta a fare dell’ironia sull’ironia ottenendo una lettura piacevole e a tratti irresistibile.