Lessico famigliare

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      • Titolo: Lessico famigliare
      • Autrice: Natalia Ginzburg
      • Editore: Einaudi
      • Data di pubblicazione: 1963
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Lessico Famigliare è un libro di memorie. Tuttavia io stessa vi sono ben poco presente: è piuttosto la storia della mia famiglia.

Il lessico famigliare di cui parla l’autrice sono quelle espressioni tipiche della sua famiglia, una sorta di distintivo di appartenenza al gruppo, frasi che una volta pronunciate facevano sentire subito a casa e che riportavano a galla innumerevoli ricordi. E’ infatti attraverso i ricordi che si muove tutta la narrazione e che in quanto tali sono labili, tuttavia permettono in ugual misura di costruire un romanzo con una solida struttura, fatta di frasi immediate e brevi descrizioni.

Oltre ad essere un romanzo che racconta la famiglia dell’autrice, i Levi, Lessico Famigliare offre anche uno spaccato di storia recente, quella del primo dopoguerra, verso gli anni trenta quando in Italia il fascismo stava prendendo sempre più potere ed affermazione. La famiglia Levi in quanto ebrea è coinvolta in prima persona, infatti molti componenti della famiglia di Natalia vengono incarcerati e condannati, anche se loro le condanne le vivevano come medaglie al valore e non di certo come fonte d’imbarazzo. Il marito di Natalia, Leone Ginzburg (da cui la scrittrice erediterà il cognome che terrà anche dopo le seconde nozze) oltre ad essere arrestato verrà anche mandato al confine, dove la moglie deciderà di seguirlo con i bambini, e morirà in seguito alle torture fisiche che subirà in carcere.

Tornando alla storia principale, con naturalezza e semplicità l’autrice racconta la storia della sua famiglia, le sue varie separazioni, i lutti, i problemi che hanno dovuto affrontare come condanne ed incarcerazioni. La Ginzburg rende partecipe il lettore di tutte le persone che abitualmente frequentavano casa Levi, personalità di spicco come Adriano Olivetti (marito della sorella di Natalia), Vittorio Foa, Felice Balbo e Cesare Pavese. Natalia racconta inoltre la nascita della casa editrice di Giulio Einaudi, alla cui formazione iniziale aveva contribuito in maniera fondamentale suo marito Leone e poi Cesare Pavese, il cui carattere inquieto non era sfuggito a Natalia.

Lessico Famigliare è un libro autobiografico ma non deve essere classificato come una biografia, piuttosto come un libro di memorie; le memorie che l’autrice ha della sua famiglia e che ha voluto raccontare. Come lei stessa ha più volte dichiarato Lessico Famigliare era un libro pensato fin da bambina, quando vedendo la sua famiglia pensava che tutto ciò che veniva detto o accadeva fra le quattro mura doveva essere raccontato; non a caso l’autrice si sente poco, è più regista che attrice principale: non so se sia il migliore dei miei libri, ma certo è il solo libro che io abbia scritto in stato di assoluta libertà.