Guida all’acquisto| Einaudi Edition!

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Estate tempo di partenze, estate tempo di vacanze, ma soprattutto estate tempo di consigli di lettura: quante liste dei libri da leggere assolutamente sotto l’ombrellone avete già letto? Dirò una cosa: a me le liste di lettura piacciono. Certo, ci sono più liste che lettori, ma per me è l’occasione di fare il punto sulle mie letture, vedere quello che ho già letto e segnare quello che vorrei leggere.

Questa è una lista di letture Einaudi Edition, visto che dal 3 luglio fino al 31 agosto con l’acquisto di due libri Einaudi avrete in omaggio una borsa in tela con il marchio dello struzzo (c’è blu e grigia, lo dico per amore di informazione).

I più maliziosi staranno pensando: eccola, ci mancava il post marchetta, chissà quanto l’hanno pagata per dirci due titoli che potevamo cercare da soli. Mi spiace deludervi, soldi non ne ho visti, né tanto meno mi è stato chiesto: amo la Einaudi e questo lo sanno anche i sassi, ne leggo tanti e mi andava di fare una veloce guida agli acquisti visto che sono due anni che ripropongo quella dedicata agli Stile Libero ed avevo voglia di aggiornarla. Prendetevi questi consigli senza fare troppe storie.

Tre libri da poco usciti

  • «Ricordati di Bach» di Alice Cappagli. Cecilia ha otto anni quando un incidente lede il nervo di una mano e lei di tutta risposta decide di iniziare a prendere lezioni di violino. Le passioni che condizionano la vita e le segnano una volta per tutte e la tenacia che serve per dare la direzione che vogliamo al nostro destino.
  • «I valori che contano» di Diego De Silva. L’avvocato Vincenzo Malinconico è finalmente tornato, questa volte alle prese con una ragazza che piomba sul pianerottolo di casa sua in mutande e con la scoperta di quella cosa chiamata malattia che quando irrompe nella vita scombussola le carte e definisce i valori che contano, ma quelli che contano davvero.
  • «L’assassino ci vede benissimo» di Christian Frascella. Sempre in temi di ritorni, è tornato anche Contrera con un carico di guai che cresce di volta in volta, situazioni assurde in cui riesce ad infilarsi e un delitto da risolvere nel giro di una notte per evitare che la situazione degeneri fino alla follia. Egocentrico ed egoista come pochi, ma forse lo amo proprio per questo.

Tre libri ET

  • «Resto qui» di Marco Balzano. Libro del cuore numero uno (e come mai non ha vinto il Premio Strega lo avete capito?). La storia di Trina e il senso di appartenenza al proprio territorio da difendere come se fosse una persona amata.
  • «L’animale che mi porto dentro» di Francesco Piccolo. Libro del cuore numero due. Andare sotto la superficie del maschio non è cosa semplice, anche perché spesso sotto la superficie non c’è niente. Battute ovvie a parte, il maschio in tutta la sua essenza e nelle sue mille sfaccettature.
  • «Persone normali» di Sally Rooney. Libro del cuore numero tre. Su questo libro ho detto tanto, anzi ho detto troppo. Dico solo che la serie TV tratta dal libro arriva finalmente in Italia il 16 luglio sulla piattaforma Starzplay e quindi se non avete letto ancora il libro, adesso non avete più scuse.

Tre Stile Libero

  • «Insegnami la tempesta» di Emanuela Canepa. Quanto è difficile essere madri, ma spesso quanto è difficile essere figlie. Tre donne, una madre, la figlia e una suora, i conflitti tenuti dentro e che poco alla volta si svelano e soprattutto i legami e le difficoltà che spesso abbiamo nel costruirli e nel portarli avanti.
  • «L’invenzione di noi due» di Matteo Bussola. Milo e Nadia sono una coppia in crisi e Milo per riconquistare la moglie decide di scriverle delle lettere con la speranza di farla innamorare di nuovo di lui. Sarò sincera; i personaggi li avrei strangolati più e più volte durante la lettura, ma la storia è bella si legge con velocità ed interesse.
  • «Tre passi nel delitto» di Cassar Scalia, De Cataldo e de Giovanni. Questo libro è in uscita il 16 luglio ed è un libro che metto sulla fiducia che ho nei confronti di questi tre maestri del giallo italiano (potevo fare una guida senza mettere almeno un libro del maestro Maurizio? Eh no).

Chiudo alla grande, con tre libri di Cesare Pavese che non hanno bisogno di presentazioni.

Notti in bianco, baci a colazione| Matteo Bussola

 

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    • Titolo: Notti in bianco, baci a colazione
    • Autore: Matteo Bussola
    • Editore: Einaudi
    • Data di pubblicazione: 24 Maggio 2016
    • Acquista su GoodBook

Non avendo un account Facebook non sono sempre a conoscenza di quelli che possono essere veri e propri personaggi social con migliaia di seguaci, anzi a volte tendo a diffidare dei fenomeni virali visto che non sempre la quantità corrisponde alla qualità. C’è sempre un ma, questa volta rappresentato da un titolo che mi ha conquistato alla prima lettura, una bellissima copertina (anche l’occhio vuole la sua parte quando parliamo di libri) e una casa editrice di cui mi fido ciecamente come Einaudi. Lasciando da parte la fascetta che strillava le sue storie hanno emozionato migliaia di persone su Facebook ho deciso di dare una possibilità al libro.

Di lavoro faccio il padre.

Di professione disegno fumetti.

Per passione, scrivo.

Strutturato in quattro parti che corrispondono alle quattro stagioni non si può dire che la storia segua una vera e propria linea temporale trattandosi di brevi capitoli costituiti da dialoghi semplici ed immediati e riflessioni semi serie dove ad essere protagonista è la vita quotidiana di Matteo e la sua famiglia.

-Papà, ma perché la mamma va sempre a Milano per lavorare?

-Ma non ci va mica sempre, Ginevra. Andrà una volta al mese.

-E tu perché invece stai sempre qua?

-Bé perché io faccio i disegni da casa e poi li spedisco in redazione, non ho bisogno di andare fino a Milano per cose di lavoro. E poi così posso stare con voi, no?

-A te non ti vuole vedere nessuno, vero, papà?

-Già.

-Stasera prendiamo la pizza?

-Va bene, Ginevra. Fra pochino telefono.

-Speriamo che ti rispondano.

Matteo è un disegnatore di fumetti per la Sergio Bonelli Editore, un lavoro che può svolgere direttamente da casa in modo da potersi dedicare all’altro lavoro, quello per lui più importante che coincide con l’essere padre di tre bambine: Virginia, Ginevra e Melania. Sono loro a muovere tutto il racconto, gli episodi le vedono protagoniste attraverso la semplicità dei loro gesti, le domande esistenziali tipiche di quell’età che a volte imbarazzano i genitori perché con loro bisogna sempre trovare le parole giuste e, infine, la schiettezza delle loro risposte capaci di lasciarti senza replica.

-E’ meglio se stai a casa, che sei malato e mi accompagna a scuola la mamma.

-Ah, se la mamma è d’accordo, allora va bene.

-Così almeno si abitua.

-A cosa?

-Che tanto dovrà portarmi sempre lei, quando tu sarai morto.

-Ginevra, io veramente spero che quando sarà morto tu le scuole le avrai finite tutte e avra pure la patente da un pezzo.

– Sì ma se vuoi morire prima non ti preoccupare, sai, basta che me lo dici.

-Grazie, allora in caso ti scrivo un biglietto.

-Io non so leggere. Se muori lasciami un soldini di cioccolata sul cuscino.

Dopo aver iniziato a raccontare la sua vita post dopo post su Facebook e aver constatato l’apprezzamento dei lettori l’idea di scrivere un libro è stata una conseguenza logica. Notti in bianco, baci a colazione è l’inno alla semplicità, è il ritornare a guardare il mondo attraverso gli occhi dei bambini, gli unici in grado di guardarlo con naturalezza e stupore. E’ apprezzare la bellezza dei piccoli gesti dove risiede gran parte della nostra felicità, quei momenti di trascurabile felicità già raccontati da Francesco Piccolo. Notti in bianco, baci a colazione è un bellissimo ed emozionante racconto di un rapporto padre-figlie capace di farti sorridere.

(Questo articolo è presente anche su GoodBook)