Gli squali

gli squali

  • Titolo: Gli squali
  • Autore: Giacomo Mazzariol
  • Editore: Einaudi
  • Data di pubblicazione: 6 Novembre 2018

Mi sono sempre chiesta perché l’esame di maturità è tanto temuto dagli studenti. Se pensiamo che una volta iniziato il periodo universitario di esami ce ne saranno parecchi e nel giro di poco tempo, l’esame di maturità in confronto a quelli è una passeggiata. A spaventare credo che sia il dopo. Una volta finiti gli scritti, una volta dati gli orali e buttati per aria tutti i libri del liceo si apre la fase: e ora? Dopo la maturità in genere si prende la decisione che cambia la vita o almeno la direziona. Da un lato ci sono quelli che fin da bambini sanno cosa faranno da grandi (beati loro) e dall’altro quelli che cambiano idea ogni tre per due, perché vorrebbero fare tutto o non si sentono all’altezza di niente.

Max è all’ultimo anno di liceo che frequenta nel suo piccolo paesino di provincia. Gli amici di sempre con cui studiare, divertirsi, fare cazzate e con cui organizzare il viaggio post maturità, perché dopo ognuno penderà la propria strada. Una passione per l’informatica che l’ha portato a sviluppare una app dedicata proprio agli studenti che li aiuta a scegliere l’università: se hanno dei dubbi meglio affidarsi a sistemi certi basati su algoritmi. Questa app viene notata dal proprietario dell’ePark, un luogo dove si sviluppano app e che gli chiede prima un incontro e poi gli offre pure un lavoro.

Max è consapevole che rifiutare un lavoro del genere è da pazzi, ma accettarlo comporterebbe alcune rinunce: l’università, gli amici, il viaggio… Al lavoro dei propri sogni non si può sbattere la porta in faccia e in men che non si dica si ritrova a vivere in questo luogo che considera il paradiso in terra e con team a sua completa disposizione.

Quando sei un ragazzo di provincia, abituato al paesino e a quelle quattro facce che vedi sempre, quella realtà ti sta bene fino a quando non te ne mostrano altre. Basta uscire, vedere altre situazioni, altre compagnie, per capire che quella vita che fino a poco tempo prima ti stava bene ora ti sta stretta e che gli amici che credevi indispensabili non sono alla tua altezza. Max vorrebbe che tutto restasse come prima e che tutto cambi velocemente; vorrebbe ogni cosa perché non riesce ad essere mai sazio delle occasioni che gli si presentano.

Giacomo Mazzariol torna con un romanzo in cui i protagonisti sono i millennial, i ragazzi nati all’inizio di questo millennio. Dà voce alle loro paure, alle loro ansie, alle loro speranze, ai loro sogni. Mostra che qualsiasi strada presa porta inevitabilmente a rinunciare a un’altra. Giovani che hanno opportunità a portata di mano, ma che non sanno come sfruttarle del tutto. Vivono di like, di condivisioni, hanno tutto a portata di click, ma se questo da un lato può aiutarli, dall’altro li fa sentire svantaggiati, perché se a tutti è accessibile tutto sta a te la palla decisiva, sta a te capire come sfruttare al meglio la situazione per emergere e differenziarsi dalla massa. È tutta una questione di capire da che parte stare. Dipende dalla corrente in cui si decide di immergersi che fa di te uno squalo o una sardina. Non c’è tempo per fermarsi o si rischia di annegare.

Presentazione del libro Gli squali al Teatro Salvo d’Acquisto di Napoli.

Sconti Stile Libero: cosa prendere?

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L’estate è un brulicare di liste di libri da leggere e se ancora non avete deciso cosa mettere in valigia vi dico solo che Einaudi ha fatto partire una promozione che prevede il 25% di sconto sull’acquisto di due Stile Libero fino al 5 agosto. Chi mi segue lo sa che impazzisco per la Einaudi e in particolare sono in fissa per Stile Libero (Coralli e Supercoralli comprendono e mi perdonano) tanto che i libri con la costa gialla occupano gran parte della mia libreria. Se volete qualche consiglio (e se vi fidate) vi guido in questo mare magnum di libri e vi dò qualche dritta. Iniziamo? Via con le coppie.

FRANCESCO ABATE

Mia madre ed altre catastrofi- Torpedone Trapiantati

Migliore accoppiata di questa non c’è. Due libri leggeri, divertenti, emozionanti, adatti per il periodo in cui uno vuole leggere ma anche rilassarsi. Due libri con le vicende di Checco, la Mamma, signora Corrias e altri personaggi. Dialoghi serrati e battute fulminanti nel primo che non mancheranno neanche nel secondo.

NICCOLO’ AMMANITI

Come Dio comanda- Ti prendo e ti porto via

Partendo da una premessa necessaria e cioè che in una libreria che si rispetti non può mancare almeno un titolo di Ammaniti, siccome sono brava io ve ne consiglio ben due. Questi sono i libri che mi hanno fatto scoprire questo scrittore geniale, tra i migliori contemporanei senza alcun dubbio. Storie dure, personaggi cinici ed egoisti e linguaggio crudo che non risparmia nessuno.

MAURIZIO DE GIOVANNI

Il purgatorio dell’Angelo- Souvenir

Da buona deGiovanners non potevo non inserire nella lista due libri del Maestro del giallo odierno e nello specifico le ultime indagini delle sue creature a cui i lettori sono più affezionati: Ricciardi e Lojacono. Il commissario dagli occhi verdi e il ciuffo ribelle svolge la sua indagine nella meravigliosa Posillipo, mentre Lojacono e compagni saranno in trasferta nell’incantevole Sorrento.

MARCO MARSULLO

Due come loro- I miei genitori non hanno figli

Di Marco Marsullo io vi direi di leggere tutti i suoi libri (ça va sans dire) e niente vi impedirà di recuperare anche Cascione e i vecchietti ma in questa lista ve ne indico solo due e ho scelto il suo ultimo libro uscito un paio di mesi fa e il suo precedente che è quello a cui sono più affezionata (oltre a ritenerlo ad oggi il suo miglior romanzo). Una black comedy irriverente e innovativa Due come loro e un romanzo di formazione I miei genitori non hanno figli. Il primo con un protagonista, Shep, che si divide tra Dio, il Diavolo, un passato doloroso con cui fare i conti e vecchi e nuovi amori, mentre il secondo un ragazzino alle prese con la scelta universitaria e due genitori separati persi tra nuove esperienze amorose e passioni canine.

EMANUELA CANEPA- MICHELA MARZANO

L’animale femmina- L’amore che mi resta

Le storie di due donne raccontate da penne eccezionali: l’esordiente Emanuela Canepa (premio Calvino) e la scrittrice e giornalista Michela Marzano. Ne L’animale femmina la vita di una ragazza di provincia sembra in un punto di stallo fino a quando la conoscenza di un avvocato e un nuovo lavoro la porteranno a superare i limiti che si era imposta. Ne L’amore che mi resta una madre alle prese con il suicidio della giovanissima figlia Giada, una figlia tanto desiderata che non arrivava e che è stata scelta tra tanti. Arriverà alla consapevolezza che la sua Giada era un enorme mistero e che celava segreti e dolori di cui non aveva mai reso partecipe la madre.

EMMA CLINE- CONCITA DE GREGORIO

Le ragazze- Cosa pensano le ragazze

Ad unire questi due libri sono solo Le ragazze nel titolo. Emma Cline ha scritto uno dei casi editoriali mondiali dello scorso anno, una storia di eccessi fatti di droghe, alcool, sesso e inibizioni perdute mentre Concita De Gregorio nel suo libro ha raccontato le storie raccolte nel corso di due anni facendo venir fuori un ritratto contemporaneo di donne di varie generazioni.

MONA ELTAHAWY- ANNA MIGOTTO & STEFANIA MIRETTI

Perché ci odiano- Non aspettami vivo

Mettendo da parte per un attimo i romanzi ecco due letture a mio avviso imperdibili. In Perché ci odiano la giornalista Mona Eltahawy racconta la condizione della donna nel mondo islamico attraverso un viaggio nei paesi africani partendo dalla sua esperienza. In Non aspettarmi vivo le giornaliste Migotto e Miretti analizzano il fenomeno dei foreign fighters, ragazzi che all’improvviso decidono di sposare la causa dell’ISIS andando a combattere per loro nella speranza che il regno da loro propugnato possa realizzarsi quanto prima.

GIACOMO MAZZARIOL- ALESSANDRA SARCHI

Mio fratello rincorre i dinosauri- La notte ha la mia voce

Nel primo un ragazzino racconta come la sindrome di down sia entrata nella sua famiglia nel momento in cui il suo fratellino Giovanni ne è nato affetto. Nel secondo il racconto di una vita stravolta da un incidente dove la protagonista perde l’uso delle gambe. In entrambi i libri (storie personali degli autori) c’è un racconto senza filtri e senza fronzoli dove non si ricorre al facile pietismo.

PS: Einaudi non mi ha pagato per fare questo post e Einaudi non mi pagherà se sceglierete di acquistare qualche libro di questa lista.

Mio fratello rincorre i dinosauri

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    • Titolo: Mio fratello rincorre i dinosauri
    • Autore: Giacomo Mazzariol
    • Editore: Einaudi
    • Data di pubblicazione: 26 Aprile 2016

The simple interviews. Parte tutto da questo video che Giacomo ha caricato su youtube in cui inscenava un colloquio di lavoro fatto a suo fratello Giovanni. Chi sono Giacomo e Giovanni? Giovanni è un ragazzino di tredici anni con un cromosoma in più, Giacomo è suo fratello maggiore, quello che ha deciso di raccontare la loro storia.

Vostro fratello sarà speciale…

Giacomo aveva cinque anni quando un pomeriggio i suoi genitori in un parcheggio hanno annunciato a lui e alle sue due sorelle Alice e Chiara che ben presto sarebbe arrivato un quarto fratellino. Non un bambino dal sesso ancora ignoto bensì un maschietto, per la gioia incontenibile di Giacomo, che avrà un nuovo compagno di giochi in arrivo e vedrà ristabilita la parità in famiglia con tre maschi e tre femmine. E’ sempre nello stesso parcheggio che i genitori qualche tempo dopo diranno ai loro figli che il nuovo arrivato sarà speciale. Giacomo è nell’età in cui tutte le domande, anche le più difficili o assurde, devono avere una risposta. Che vorrebbe dire speciale? Speciale nel senso che avrà i suoi tempi e speciale in tante altre cose che neanche i suoi genitori ancora sapevano. E quando Giovanni finalmente arriva con i suoi occhi cinesi e la fronte piatta, quel speciale per Giacomo significava senza dubbio che il suo fratellino arrivava da un altro pianeta.

Cosa significa la parola down? E perché è vicina alla parola sindrome? Sindrome vuol dire malattia quindi si tratta di una malattia. La scoperta avviene per caso quando Giacomo nota un libro con quel titolo con all’interno tante foto di persone uguali a Giovanni. Allora Giovanni soffre di questa malattia? Quel speciale non era inteso come avere potere speciali stile supereroi, ma una specialità diversa. A queste affermazioni ai genitori non resta che confermare ma precisare che Giovanni è Giovanni, non la sua sindrome. Per Giacomo questo significava non poter fare con suo fratello tutto quello che aveva progettato dal momento in cui aveva saputo del suo arrivo. Un fratello maschio per lui voleva dire correre in bicicletta, giocare a pallone, fare capriole, arrampicarsi sugli alberi e insegnarli quante più cose possibili; nel fratello maschio lui aveva visto il migliore amico di sempre, quello che non lo avrebbe mai tradito. Giovanni invece tante di quelle cose non avrebbe mai potuto farle avendo le sue debolezze e soprattutto i suoi tempi che per ovvie cose non corrispondevano a quelli più frenetici di Giacomo.

Gio non era più il mio fratellino con i poteri speciali, tutto d’un tratto era diventato un alieno, qualcuno il cui comportamento era fonte di imbarazzo, qualcuno di incomprensibile e di cui giustificarsi. 

Col tempo la consapevolezza della malattia del fratellino si era trasformata in negazione, vergogna e allontanamento. A Giacomo non interessava più il mondo di Giovanni e non voleva farne parte e soprattutto non voleva che lui facesse parte del suo. Questo implicava nasconderlo ai suoi compagni di classe e agli amici. E questo voleva dire rispondere di avere solo due sorelle a chi gli chiedeva informazioni sulla sua famiglia o starsene in disparte e non intervenire neanche quando dei ragazzi stanno importunando tuo fratello al parco.

Gio era tutto, ma più di ogni altra cosa era libertà. Lui era libero in tutti i modi in cui avrei voluto essere libero io. Gio era tornato a essere il mio supereroe. E non avrebbe più smesso di stupirmi. 

Dagli errori è importante imparare, capire e rimediare quando è possibile. Connettersi di nuovo con Giovanni, con le sue stranezze che lo rendevano unico e diverso dagli altri forse è stato semplicemente il processo di crescita e maturità di Giacomo.

Non è detto che le storie debbano sempre finire come sono state scritte. 

La bellezza di questo libro è unica e aggiungere altro sarebbe inutile. Semplice e diretto nello stile, senza ipocrisie o paura di mostrare quelli che sono stati i reali pensieri Giacomo, l’autore diciannovenne del libro, racconta la storia della sua famiglia e di suo fratello Giovanni e lo fa con una purezza e delicatezza disarmante. Fa sorridere ed emoziona al punto che la lacrimuccia potrebbe anche scapparci. Potrei andare avanti ore a dire perché leggere questo libro ma preferisco che invece di perdere tempo a leggere le mie motivazioni, impiegate il vostro tempo a leggere il libro.