Cosa resterà di questo 2019?|L’anno in pillole!

Cosa resterà di questo 2019? Compilata la classifica delle migliori letture dell’anno, un altro must del blog che amo tanto scrivere è quello relativo al bilancio dei mesi appena trascorsi: positivo o negativo? Diciamo che l’ultimo anno e mezzo per me è stato come un giro sulle montagne russe, con alti e bassi (soprattutto bassi) e con tutte le conseguenze che tali sbalzi comportano. Ci sono dei momenti in cui mi ripeto, ma chi me lo fa fare, seguiti da momenti in cui vorrei fare tremila cose al secondo e sfruttare tutte le cose belle che la vita ti offre (sono una persona abbastanza complicata, ma questa è tutta un’altra storia).

Torniamo alla domanda iniziale: cosa resterà di questo 2019? Provo a dirvelo in queste brevi pillole.

Il 2019 dei post più letti sul blog. Il blog è la cosa a cui tengo di più in assoluto (tolti gli affetti e i miei amabili libri, ovviamente). Vedere che per moltissimi è un appuntamento fisso mi rende felice in un modo che non riesco a descrivere a parole. Grazie a tutti quelli che dedicano anche un minuto del loro tempo a leggere ciò che scrivo. Grazie, ma grazie davvero. Anche quest’anno siete stati tantissimi e di seguito vi lascio i dieci post che più avete cercato, letto e cliccato durante l’anno.

  1. Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi. Maurizio de Giovanni. Einaudi.
  2. Il treno dei bambini. Viola Ardone. Einaudi.
  3. Tutto sarà perfetto. Lorenzo Marone. Feltrinelli.
  4. Persone normali. Sally Rooney. Einaudi.
  5. Io Khaled vendo uomini e sono innocente. Francesca Mannocchi. Einaudi.
  6. Nozze per i Bastardi di Pizzofalcone. Maurizio de Giovanni. Einaudi.
  7. Facciamo che ero morta. Jen Beagin. Einaudi.
  8. Benevolenza cosmica. Fabio Bacà. Adelphi.
  9. La compagnia delle illusioni. Enrico Ianniello. Feltrinelli.
  10. L’anno in cui imparai a leggere. Marco Marsullo. Einaudi.

Il 2019 del Salone del Libro di Torino. Non potevo non iniziare dalla cosa più bella che ho vissuto quest’anno. Il Salone per eccellenza, il sogno di ogni lettore, il mio personale mondo delle meraviglie. Ogni anno negli ultimi anni mi dicevo: il salone del libro è il mio sogno. A volte i sogni diventano realtà. Sono stati quattro giorni folli, pieni, divertenti ed emozionanti. Conoscere le persone con cui mi confronto ogni giorno in rete, abbracciare molte di queste, incontrare tantissimi autori del cuore e stazionare allo stand Einaudi per un tempo infinito, perché, diciamocelo, chissà quando mi ricapita.

Il 2019 delle iniziative culturali. Il Maggio dei Libri ed Io Leggo Perché sono diventati due appuntamenti fissi. Entrambi mirano a sensibilizzare la cultura, il primo durante il mese di maggio e il secondo per dieci giorni ad ottobre. Il primo raccontato al meglio delle mie capacità attraverso il blog e i miei canali social e il secondo fatto in prima persona ne mio paesello. Ogni tanto anche in quel posticino che mi sembra fuori dal mondo, riesco a fare delle cose.

Il 2019 del mio primo laboratorio di lettura. Chi l’avrebbe mai detto? Io no. Ho sempre ribadito l’importanza della lettura a scuola, sono quegli gli anni in cui si formano lettori. Negli ultimi anni ho impiegato tempo ed energia a proporre progetti legati alla lettura in quasi tutte le scuole del mio paesello. Ho avuto la mia buona dose di «le faremo sapere», di «sì, ma i ragazzi hanno già tanti progetti a cui partecipare», la più abusata «la scuola è senza fondi» (per quanto io di soldi non ho mai parlato). Succede ogni tanto di trovare qualche dirigente scolastico che ci crede davvero e che ti mette una scuola a disposizione. Succede che qualche docente decide di dedicare le ore di un progetto extra curricolare proprio alla lettura e succede che in men che non si dica ti ritrovi a parlare di libri davanti a una trentina di ragazzini. La ragazza timida che dice sempre no a chi le propone di presentare i libri, si ritrova così a gestire l’intero progetto. Trenta ragazzini, sessanta occhi che la guardano, sessanta orecchie che l’ascoltano: chi l’avrebbe mai detto? Io no.

Il 2019 della blogger-squad. Questa cosa è partita in un modo in cui confesso, non sapevo neanche dove mettere le mani. Facile dire, metto su una squadra di blogger per promuovere un libro alla sua uscita. Difficile era cercare le persone giuste, seguire passo dopo passo tutte le partecipanti, assicurarsi che tutto il lavoro procedesse al meglio. Alla fine si è rivelato il lavoro di squadra più bello a cui ho partecipato e di cui sono davvero molto orgogliosa (ps il libro in questione è quello di Marco Marsullo, L’anno in cui imparai a leggere, c’era bisogno di dirlo?).

Il 2019 dei film e delle serie TV. Non si vive di soli libri e anche i film e le serie TV alla fine raccontano storie che generano dipendenza. Il 2019 è stato l’anno di Downton Abbey: il film. L’ho atteso, l’ho visto con leggera malinconia e commozione e ho pensato: la serie TV era decisamente meglio, del film ne potevamo fare a meno. Sul lato serie TV invece ve ne segnalo due che per me rientrano nella categoria imperdibili. Fleabag, una commedia drammatica con una protagonista di cui vi innamorerete. Due stagioni di sei episodi ciascuno dalla durata di una trentina di minuti scarsi. Il risultato? Dopo il finale di stagione, mi trovate ancora sul pavimento del bagno a piangere come la buona Izzie Stevens ci ha insegnato. La seconda è The morning show con Jennifer Aniston, Reese Witherspoon e Steve Carrell, sul mondo dei talk notiziari in auge negli Stati Uniti e sul Metoo. Ve lo dico: questa serie crea dipendenza.

E per il 2020? Lo scopriremo solo vivendo. Buone vacanze lettori, ci leggiamo presto.

 

La compagnia delle illusioni| Enrico Ianniello

la compagnia delle illusioni

Antonio dirige uno sconclusionato gruppo di dentisti nella sua piccola compagnia teatrale amatoriale, fonte di piccolissimo personale guadagno. Lui attore lo è stato davvero quando anni prima interpretava il portiere in una serie televisiva Tutti a casa Belice. Non era tra gli attori protagonisti, ma quel ruolo era rimasto impresso a così tante persone che ancora oggi c’era chi per strada lo fermava e ricollegandolo a quel personaggio così amato gli faceva i complimenti.

Lontani dai fasti della serie televisiva e non avendo chissà quali possibilità economiche, Antonio vive a Napoli con sua mamma e sua sorella Maria che messi via i sogni di diventare architetto lavora in un punto Ikea e litiga puntualmente con suo fratello che di mattina occupa il bagno per un tempo spropositato non per fare i dovuti bisogni, ma perché è l’unico punto in casa dove il cellulare ha campo e gli permette di ricevere le telefonate di Zia Maggie.

Zia Maggie Antonio l’ha conosciuta un bel po’ di anni prima e dopo un paio di birre gli chiese di entrare a far parte della Compagnia delle Illusioni. La Compagnia era una società segreta che per il bene di molti segreta doveva rimanere. Con l’artificio dell’illusione si sbloccavano situazioni rimaste ferme per anni e si dava quel segnale che molti nella vita attendevano per poter andare avanti. Attenzione, non si tratta di truffare nessuno, ci si rivolgeva alla Compagnia delle Illusioni per aiutare qualcuno introducendo personaggi finti in situazioni reali perché le persone non vedono ciò che è vero, ma rendono vero quello che desiderano vedere.

Dopo aver scelto il nome, O’Mollusco, Antonio entra a far parte di quella compagnia che gli permetteva di fare ciò che più gli piaceva fare: recitare. Non a caso anche lui aveva un passato che lo aveva provato a tal punto dall’averlo prosciugato da qualsiasi emozione e si rianimava quando vestiva i panni di qualcun altro calandosi perfettamente nelle parti che Zia Maggie gli proponeva.

Enrico Ianniello, attore e scrittore casertano (e qui parte il momento d’orgoglio visto che il mio paesello è attaccato a Caserta) arriva al secondo romanzo dopo il grande successo del suo libro d’esordio La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin Premio Campiello Opera  Prima. Ne La Compagnia delle Illusioni il background teatrale dell’autore si fa sentire con forza, non è casuale che la storia sia divisa in atti e gli sketch tra Antonio e Maria hanno dei tempi comici perfetti degni del grande teatro partenopeo.

C’è una storia, ma ci sono anche tante altre storie in sottofondo abilmente raccontate. C’è ironia, leggerezza, ma anche profondità e una buona dose di sentimenti di quelli dolci e puri che a tratti ti fanno velare gli occhi. Che altro devo aggiungere? Ah sì, vado a recuperare La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin ché la mia amica sono mesi che me lo sta consigliando e se non lo leggo mi sa che mi toglie il saluto. Ho un’amicizia da salvare (e un ottimo libro da recuperare).

  • Titolo: La compagnia delle illusioni
  • Autore: Enrico Ianniello
  • Editore: Feltrinelli
  • Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2019