Sconti Stile Libero: cosa prendere?| Guida agli acquisti

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L’estate è un brulicare di liste di libri da leggere e se ancora non avete deciso cosa mettere in valigia vi dico solo che Einaudi ha fatto partire una promozione che prevede il 25% di sconto sull’acquisto di due Stile Libero fino al 5 agosto. Chi mi segue lo sa che impazzisco per la Einaudi e in particolare sono in fissa per Stile Libero (Coralli e Supercoralli comprendono e mi perdonano) tanto che i libri con la costa gialla occupano gran parte della mia libreria. Se volete qualche consiglio (e se vi fidate) vi guido in questo mare magnum di libri e vi dò qualche dritta. Iniziamo? Via con le coppie.

FRANCESCO ABATE

Mia madre ed altre catastrofi- Torpedone Trapiantati

Migliore accoppiata di questa non c’è. Due libri leggeri, divertenti, emozionanti, adatti per il periodo in cui uno vuole leggere ma anche rilassarsi. Due libri con le vicende di Checco, la Mamma, signora Corrias e altri personaggi. Dialoghi serrati e battute fulminanti nel primo che non mancheranno neanche nel secondo.

NICCOLO’ AMMANITI

Come Dio comanda- Ti prendo e ti porto via

Partendo da una premessa necessaria e cioè che in una libreria che si rispetti non può mancare almeno un titolo di Ammaniti, siccome sono brava io ve ne consiglio ben due. Questi sono i libri che mi hanno fatto scoprire questo scrittore geniale, tra i migliori contemporanei senza alcun dubbio. Storie dure, personaggi cinici ed egoisti e linguaggio crudo che non risparmia nessuno.

MAURIZIO DE GIOVANNI

Il purgatorio dell’Angelo- Souvenir

Da buona deGiovanners non potevo non inserire nella lista due libri del Maestro del giallo odierno e nello specifico le ultime indagini delle sue creature a cui i lettori sono più affezionati: Ricciardi e Lojacono. Il commissario dagli occhi verdi e il ciuffo ribelle svolge la sua indagine nella meravigliosa Posillipo, mentre Lojacono e compagni saranno in trasferta nell’incantevole Sorrento.

MARCO MARSULLO

Due come loro- I miei genitori non hanno figli

Di Marco Marsullo io vi direi di leggere tutti i suoi libri (ça va sans dire) e niente vi impedirà di recuperare anche Cascione e i vecchietti ma in questa lista ve ne indico solo due e ho scelto il suo ultimo libro uscito un paio di mesi fa e il suo precedente che è quello a cui sono più affezionata (oltre a ritenerlo ad oggi il suo miglior romanzo). Una black comedy irriverente e innovativa Due come loro e un romanzo di formazione I miei genitori non hanno figli. Il primo con un protagonista, Shep, che si divide tra Dio, il Diavolo, un passato doloroso con cui fare i conti e vecchi e nuovi amori, mentre il secondo un ragazzino alle prese con la scelta universitaria e due genitori separati persi tra nuove esperienze amorose e passioni canine.

EMANUELA CANEPA- MICHELA MARZANO

L’animale femmina- L’amore che mi resta

Le storie di due donne raccontate da penne eccezionali: l’esordiente Emanuela Canepa (premio Calvino) e la scrittrice e giornalista Michela Marzano. Ne L’animale femmina la vita di una ragazza di provincia sembra in un punto di stallo fino a quando la conoscenza di un avvocato e un nuovo lavoro la porteranno a superare i limiti che si era imposta. Ne L’amore che mi resta una madre alle prese con il suicidio della giovanissima figlia Giada, una figlia tanto desiderata che non arrivava e che è stata scelta tra tanti. Arriverà alla consapevolezza che la sua Giada era un enorme mistero e che celava segreti e dolori di cui non aveva mai reso partecipe la madre.

EMMA CLINE- CONCITA DE GREGORIO

Le ragazze- Cosa pensano le ragazze

Ad unire questi due libri sono solo Le ragazze nel titolo. Emma Cline ha scritto uno dei casi editoriali mondiali dello scorso anno, una storia di eccessi fatti di droghe, alcool, sesso e inibizioni perdute mentre Concita De Gregorio nel suo libro ha raccontato le storie raccolte nel corso di due anni facendo venir fuori un ritratto contemporaneo di donne di varie generazioni.

MONA ELTAHAWY- ANNA MIGOTTO & STEFANIA MIRETTI

Perché ci odiano- Non aspettami vivo

Mettendo da parte per un attimo i romanzi ecco due letture a mio avviso imperdibili. In Perché ci odiano la giornalista Mona Eltahawy racconta la condizione della donna nel mondo islamico attraverso un viaggio nei paesi africani partendo dalla sua esperienza. In Non aspettarmi vivo le giornaliste Migotto e Miretti analizzano il fenomeno dei foreign fighters, ragazzi che all’improvviso decidono di sposare la causa dell’ISIS andando a combattere per loro nella speranza che il regno da loro propugnato possa realizzarsi quanto prima.

GIACOMO MAZZARIOL- ALESSANDRA SARCHI

Mio fratello rincorre i dinosauri- La notte ha la mia voce

Nel primo un ragazzino racconta come la sindrome di down sia entrata nella sua famiglia nel momento in cui il suo fratellino Giovanni ne è nato affetto. Nel secondo il racconto di una vita stravolta da un incidente dove la protagonista perde l’uso delle gambe. In entrambi i libri (storie personali degli autori) c’è un racconto senza filtri e senza fronzoli dove non si ricorre al facile pietismo.

PS: Einaudi non mi ha pagato per fare questo post e Einaudi non mi pagherà se sceglierete di acquistare qualche libro di questa lista.

Le ragazze| Emma Cline

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    • Titolo: Le ragazze
    • Autrice: Emma Cline
    • Editore: Einaudi
    • Data di pubblicazione: 27 Settembre 2016

E’ l’estate del 1969 ed Evie si prepara a trascorrerla nell’indifferenza totale. Non ha programmato una vacanza che la porterà in giro prima dell’inizio del college a settembre, piuttosto passerà i giorni all’apparenza piatti in compagnia della sua amica Connie. Lei e Connie sono amiche dalla medie e Evie ha una cotta pazzesca per suo fratello e si può dire che il motivo per cui passa tanto tempo a casa di Connie è proprio per avere un pretesto per stargli accanto. Quando lui se ne va di casa Connie le dice senza mezzi termini che aveva capito di essere il mezzo per arrivare al fratello e che la loro amicizia era da considerare un capitolo chiuso. Per Evie quell’episodio era da aggiungere a tutte le altre insoddisfazioni della sua vita. Figlia di genitori separati che avevano trovato la loro felicità in altre persone, una classe sociale in cui si era ritrovata per caso grazie alla nonna famosa attrice e nessun amico che sentisse tale e che la facesse sentire desiderata.

E’ un giorno al parco che vede per la prima volta Suzanne con altre ragazze. Suzanne è quel tipo di persona che tutti una volta nella vita abbiamo sognato di essere, pensa Evie. All’apparenza una ragazza normale, neanche bellissima o vestita alla moda, anzi a dir poco sciatta e trasandata. Quello che contava e che non sfuggì a Evie era come le altre la guardavano. Pendevano dalla sua bocca, dai suoi occhi, cercavano un minimo cenno di approvazione. L’aurea che Suzanne emanava era forte e Evie avrebbe dato qualsiasi cosa per esserle amica, ecco perché quando la rivede la seconda volta al supermercato si offre di di rubare per lei della carta igienica: è la prima delle tante cose che Evie farà per farsi apprezzare da Suzanne.

Coincidenza o destino quando la bici di Evie la lascia a piedi è Suzanne e le sue amiche che incontra. Dapprima riluttante Suzanne acconsente al far venire Evie con loro al ranch dove la sera ci sarebbe stato un party. Il ranch era di proprietà di Russell, o meglio Russell era il leader di quella che all’apparenza era una comunità (setta per tutti gli altri) che rifiutava qualsiasi tipo di concetto di proprietà e regole imposte dalla società e che proclamava amore libero e libertà assoluta. Quello che Evie nota è proprio l’amore che tutte le ragazze provavano per Russell, amore mentale e carnale condiviso da tutti. Evie inizierà a frequentare quello strano ranch assiduamente, primo per compiacere Suzanne e secondo perché aveva trovato il posto dove sentirsi accettata e amata. Con le ragazze proverà di tutto, alcool, droga, sesso; infrangerà tutte le regole e solo per un caso fortuito Evie non sarà presente la notte in cui la tragedia prenderà atto.

Le Ragazze è un romanzo di formazione che a detta di qualcuno pecca di perfezione. Ora se un libro che ti incolla alla lettura ha una storia potente e uno stile mai banale viene giudicato troppo perfetto (perfetto con accezione negativa) ben vengano i libri perfetti. Ci stiamo abituando a storie deboli trite e ritrite con un linguaggio e uno stile che tende ad impoverirsi e appena troviamo un libro che è perfetto dobbiamo dire no grazie, non cerco la perfezione in un narratore (io in un narratore la perfezione la cerco, perché a scrivere male già ci sono io e al pensiero che questa autrice, che ha solo una anno in più di me, sia riuscita a confezionare un libro pazzesco come questo non posso che essere stupita e dire semplicemente: chapeau).

Le Ragazze mostra con che facilità si può imboccare la strada sbagliata, come la mancanza di punti di riferimento (in questo caso genitori e amici) può essere fatale. Evie è insoddisfatta di tutti ma principalmente lo è di se stessa ed è questo che la porta a provare di tutto. Non ha paura di deludere i suoi genitori, che qualcuno paghi per i suoi errori: Evie si lascia trasportare dagli eventi e basta. Se Evie evita la tragedia non è per una sua presa di posizione, ma perché è Suzanne a non volerla con lei quella notte e non certo perché Suzanne voglia proteggerla. Si può dire che per Evie Suzanne rappresenti tutta l’amicizia e l’amore di cui ha bisogno per vivere, ma cosa Evie rappresenti per l’altra non sarà mai chiaro.

Io mi sono dilungata parecchio, ma quando i libri sono così belli ne parlerei per ore. Facciamo che ora che avete finito di leggere me leggete Le ragazze.