Bianca come il latte, rossa come il sangue

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    • Titolo: Bianca come il latte, rossa come il sangue
    • Autore: Alessandro d’Avenia
    • Editore: Mondadori
    • Data di pubblicazione: 25 Marzo 2011
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Sedici anni dovrebbe essere l’età della spensieratezza, dello svago, del divertimento con gli amici e dei primi amori. Leo ha sedici anni, frequenta il liceo classico, è segretamente innamorato di Beatrice e smania dalla voglia di conoscerla e magari rivelarle i suoi sentimenti. Scopre però che Beatrice ha la leucemia, quella dannata malattia che rende bianco il sangue, il bianco che per ironia della sorte è il colore che Leo odia e teme, un non colore, senza confine e senza emozione. Forse saranno il suo coraggio da leone, come lui ama definirsi, o le lezioni del supplente di filosofia e storia, il sognatore, a dargli la carica giusta per affrontare questa dura realtà. Una lettura veloce, una storia piacevole che credevo, erroneamente,indicata per i più giovanissimi e che invece ho molto apprezzato.

Ciò che inferno non è

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    • Titolo: Ciò che inferno non è
    • Autore: Alessandro D’Avenia
    • Editore: Mondadori
    • Data di pubblicazione: 28 Ottobre 2014

Palermo dei primissimi anni novanta, Federico è prossimo alla partenza per una vacanza studio in Inghilterra, se non fosse che don Pino gli ha chiesto aiuto con i ragazzi di Brancaccio. Brancaccio è un quartiere di Palermo, ma lì tutto sembra essere e funzionare in modo diverso; i ragazzi che crescono in quella zona della città hanno quasi inciso nel loro destino il dover appartenere alla malavita, il dover diventare uno di “quelli”.

Ci sono persone però come don Pino, che almeno provano a dare una speranza a quei ragazzi e cercano di fargli capire che il fatto di appartenere a un quartiere difficile non implica qualcosa o ti preclude da altro. Anche Federico all’inizio crede che per quei ragazzi il destino sia ormai segnato, ma vedendo ciò che don Pino fà per loro decide che non può sottrarsi al dovere, non può andar via, in Inghilterra, senza provare a dare un senso alla sua vita partendo dalla sua città.

Merito ad Alessandro D’Avenia di aver ricordato un uomo straordinario come don Pino Puglisi, il parroco che non ebbe paura di sfidare la mafia e di mettersi in gioco in prima persona per i suoi ragazzi e per la sua terra, pagando con la sua vita. Devo essere sincera, ero molto indecisa sul leggere o meno questo libro, perché il secondo mi aveva fortemente deluso, ma con questo D’Avenia riguadagna punti; certo, non rientra nella categoria degli scrittori di cui aspetto con ansia le nuove pubblicazioni, e resto del parere che siano letture indirizzate e più adatte a un pubblico più giovane, senza accezione negativa, però non dispiace leggerlo.