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Frasi dai libri

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Non possiamo chiedere scusa per vivere.

Se c’è una cosa che la vita mi ha insegnato è che aspettare ciò che non accadrà mai è una morte troppo orribile.

Capodanno da mia madre


Quando si prende l’abitudine di leggere non si riesce a staccarsene facilmente. Uno può avere a portata youtube o dei video in 3D, ma appena avrà un po’ di tempo libero correrà subito a cercare un libro. Qualunque forma prenda e qualunque mezzo usi la lettura, finché le persone a cui piacciono i libri continueranno a leggere, va tutto bene.

Da giovani bisogna leggere quanto più si può. Autori eccelsi, autori così così, autori insignificanti… non ha (alcuna) importanza, l’essenziale è leggere in continuazione. Far passare dentro di sé il maggior numero possibile di storie.

Le uniche persone in grado di dare un giudizio su un’opera, non c’è bisogno di dirlo, sono i lettori. Ma ad avere l’ultima parola sarà il tempo.

Essere romanziere significa raccontare una storia. E raccontare una storia significa, in altre parole, scendere di propria volontà al fondo della propria coscienza. Lo scrittore deve trovare in quelle tenebre ciò di cui ha bisogno- il nutrimento necessario al romanzo- e riportarlo con le sue mani nella sfera più alta della coscienza.

Il mestiere dello scrittore


Prendiamo insieme il bene e il male. Non c’è segreto se non quello di amare e affidarci a chi ci ama. Noi possiamo solo affidarci.

La paura ama la confusione che mescola le cose importanti con quelle che non contano niente.

L’ordine è una forma d’amore. Tutto mi sembra una forma d’amore. È l’amore che ci dà forma

Non si crede perché Dio risolve il problema del male. E non si perde la fede perché si scopre che Dio non lo risolve

È facile credere quando si è innamorati perché qualcosa dell’eternità ci è già compagna

Il tempo è un dio breve


Essere lasciati è una cosa che succede quando non puoi più negare che il tuo ex si è innamorato di un’altra.

Lasciarsi è una tragedia in due atti. Il primo è quando lui se ne va. Il secondo è vederlo felice con un’altra.

Quelli che non ti vogliono possono almeno farti il favore di evitare i sottotesti? Riescono a restare stronzi senza farsi aiutare dalle cose mezze dette e mezze no?

Niente supera la delusione di quando scopri che tutti si innamorano come tutti. Cioè come idioti.

Lo sanno tutti come è il fondo. Perché io allora devo scendere a toccare?

In amore non serve intelligenza, ci vuole coraggio: se ci tieni dicono che devi combattere.

L’amore è eterno finché non risponde


Il mondo è pieno di gente che vuole sapere tutto, assolutamente tutto. Le mogli vogliono conoscere i tradimenti dei mariti. E poi stanno meglio? Assolutamente no. I fidanzati indagando gli amori che li hanno preceduti. Che volgarità! Come se non si rinascesse ogni giorno, ogni momento. È questo che ci differenzia dagli animali, poter cambiare sempre. Se c’è una cosa giusta in quello che il vangelo dice, è che c’è una vita nuova dietro ogni angolo. Non è mai finita. Mai, ricordalo

La vita accanto


Se uno sapesse che senza fare nulla è all’altezza del compito che gli è stato dato, affronterebbe la vita in modo diverso. Forse è per questo motivo che non deve saperlo.

Chissà come succede quando due persone si scelgono.

La separazione del maschio


Giunti a Napoli la terra perde per voi buona parte della sua forza di gravità, non avete più peso né direzione. Si cammina senza scopo, si parla senza ragione, si tace senza motivo ecc. Si viene, si va. E’ come se tutti avessero perduto la possibilità di una logica, e navigassero nell’astratto profondo, completo, nella pura immaginazione.

Il mare non bagna Napoli.


 

Certe volte viene da pensare che è quasi meglio non aprirli, i pacchetti. Che è meglio continuare a sognarci sopra.

Mamma diceva che amare un fratello non vuol dire scegliere qualcuno da amare; ma ritrovarsi accanto qualcuno che non hai scelto, e amarlo. Ecco, scegliere di amare, non scegliere la persona da amare.

Non è detto che le storie debbano sempre finire come sono state scritte.

Succederà che Gio se ne andrà. E quando succederà io sarò comunque felice. E ogni lacrima sarà un ricordo. Ogni ricordo un sorriso. Se piangerò è per non ridere troppo. Il punto è che lui non può sparire. Gio è nell’aria, nell’acqua, nella terra e nel fuoco. E’ in mezzo a noi. E’ dentro di noi. Quando non ci sarà più sarò dispiaciuto di una cosa: che non lo hanno conosciuto tutti.

Mio fratello rincorre i dinosauri.


 

Viviamo soffocati da miliardi di sogni, pensieri, opere, azioni e fantasie, persi in quella che consideriamo una massa di estranei, di cui in realtà siamo unica parte integrante, liquefatti nella comunicazione al punto che nessuna opinione può restare davvero isolata se non per pochi secondi. Nessuna voce può cantare un assolo, non in questo mondo, in cui la libertà dei singoli, nella purezza della loro esistenza, è solo promessa, e mai mantenuta.

Io e Henry


Sa che di un estraneo ci si fida di più, in mezzo agli estranei lui ci ha fatto la casa, è il modo migliore per poter essere se stessi. Un po come con le donne; a certi uomini solitari viene più facile dare il meglio di sé in poche ore, gli highlights del proprio cuore, il timore di deludere la persona che si ha di fronte con tutto il pacchetto è una promessa di fallimento che preferiscono tenere nascosta.

E lei ha amato mai qualcuno talmente tanto da voler capire il vero significato delle cose che diceva?

“Lei ci è mai finita nell’olvido?” “Chiunque abbia mai amato ci è stato almeno una volta”.

La verità è che ci sono delle città che si legano a certi uomini per affinità elettiva. Non si sa perché la storia di un essere umano prenda vita proprio lì e non altrove.

Le donne lo capiscono in trenta secondi se vuoi scoparle o sposarle. Non devi fare troppo casino per impressionarle, tanto sono loro a decidere che fine farai: se nel girone degli eletti o dritto all’inferno senza passare dal purgatorio.

Una donna che mi rende più bello non può che essere la persona di cui fidarmi di più al mondo.

Il tassista di Maradona


E nemmeno ti racconto questa storia per dimostrarti cosa ho imparato, perché non ho imparato niente. Non ho messo alcuna massima che potrà tornarmi utile, non ho rafforzato le mie difese e, soprattutto, non sono diventata migliore.

Sono diventata una persona danneggiata. Quando ti succede qualcosa di brutto o qualcosa di stupido ma incredibilmente doloroso come è successo a me, diventi una persona danneggiata. Per sempre.

La mia sofferenza era la vergogna. E di quella vergogna sono responsabile. Qualunque cosa accadrà nella mia vita da ora in poi, io non smetterò mai di essere la persona che si è comportata in quel modo.

Separarsi non significa tornare ad essere quello che si era prima di conoscere la persona da cui ci si separa. Magari fosse così semplice. Non si diventa mai quello che si è già stati. Separarsi significa diventare una persona nuova.

La femmina nuda


Io per essere davvero felice ho bisogno di piangere un po, prima sento la musica e piango, così dopo che il pianto ha pulito la tristezza posso tornare a essere felice.

Vorrei sapere come ha fatto a sapere con certezza che quella era la cosa giusta. Come te ne accorgi da sola. Come si fa a non avere paura quando prendi una decisione.

Essere innamorati è una cosa che ti rende più forte. Ti fa tornare la speranza in tutto. Ti rende coraggiosa.

Bisogna stare attenti con l’amore non bisogna mai annullarsi per un altro, però ci si arriva vicino, bisogna vigilare.

Tu come fai quando una cosa ti piace e ti fa stare bene ma hai paura anche che alla fine ti faccia stare male?

Il coraggio delle scelte anche dolorose, perché alla fine quello che conta non è la coerenza, è la libertà.

Cosa pensano le ragazze


Mi domando spesso come si fa ad aver poca stima di sé e un giudizio negativo su se stessi, come pare spesso accada. E’ necessario vivere guardandosi attorno e non dentro. Non è una lezione di superficialità ma di saggezza.

Allora la solitudine non è più una mancanza, ma un modo di essere, di esistere, di sentirti viva anche se nessuno ti guarda, se nessuno ti tocca. Se sono sola posso avvicinare qualcuno, inventarmi un rapporto, essere curiosa, avere sempre delle aspettative soprattutto.

In conclusione vorrei che altre scrivessero come ho fatto io. Senza preoccuparsi di dover dire qualcosa o dover tacere qualcos’altro, ma raccontando semplicemente quello che resta nel ricordo, lo scheletro portante di un’esistenza. Raccontiamoci le nostre storie, per non vivere di riflesso, per non dover scegliere di essere sempre Madame Bovary o Giovanna D’Arco. Prendiamo a ben volere le nostre piccole grandi storie.

Ecco come sono fatti i ricordi, restano sempre quelli che hanno segnato il nostro percorso, gli altri scompaiono anche se sono importanti, anche se ci abbiamo perso tempo.

Autobiografia di una femminista distratta


Ma in quel paese incenerire i morti non era consentito. La gente la si faceva bruciare a fuoco lento durante la vita e da morta la si seppelliva.

Allontanare un poco da sé il dolore era il miracolo che ognuno si sforza ogni giorno di compiere. La mente si consuma nello sforzo di vivere e, bisognosa di rassicurazione e di conforto, accantona il ricordo di certi episodi insopportabili nel tentativo di lasciarseli alle spalle per sempre.

Ruggine


 

Per anni ho tenuto un post-it sopra la mia scrivania: “Pensa al lavoro non all’amore!”. Sembrava una felicità più consistente.

Pensi che l’angoscia che provi sia una condizione permanente, ma per la grande maggioranza delle persone è solo uno stato temporaneo.

I buddisti dicono che ci sono 121 tipi di coscienza e, di questi, solo tre contemplano la tristezza o la sofferenza. La gran parte di noi oscilla perennemente fra questi tre.

Non puoi paragonare i successi che ti sei immaginato con quelli che hai ottenuto

Un esperimento mentale per gentile concessione degli stoici. Se sei stufo di tutto ciò che possiedi, immagina di averlo perso.

Difficile da credere, ma pensavo davvero che l’amore fosse una cosa fragile

Se qualcuno ti chiede di ricordare uno dei momenti più belli della tua vita, è importante  considerare non solo la domanda, ma anche chi te la pone. Se te lo chiede qualcuno a cui vuoi bene, è legittimo dedurre che quella persona speri di far parte
del ricordo. Ma se non ci pensi e in quel momento hai il cuore un po’ distratto, potresti dimenticarti di questa cosa ovvia. Potresti dire che quello è stato il
momento più bello. E se lo facessi, nel rivelare il tuo ricordo più bello renderesti infelice la persona che più di chiunque altra vorresti fare felice.

Sembrava una felicità


Riempire il tempo di nulla è comunque vivere.

Chi muore viene spesso accusato di una colpa assurda: quella di volersene andare come se chi guarisce avesse un merito.

Ogni giorno, col pensiero, inventa per sua madre nuove vite: lui che da lei è nato, lui che da lei è stato inventato, la fa costantemente rinascere perché possa continuare ad esistere, almeno nell’invenzione. Perché sa bene che anche quando il padre non ci sarà più, e quando lui stesso non ci sarà più, nessuno potrà ricordare ciò che lei è stata.

Perché non è vero che perdere un genitore a ventisei anni fa diventare più adulti in fretta; resterà a lungo cristallizzato nella sua adolescenza. Si è orfani una volta e per sempre.

L’invenzione della madre


Viaggiare da sole, me ne sono accorta rileggendo la mia vita a ritroso, significa non tanto, o non solo, imparare a convivere con la solitudine e a cavarsela in occasioni non sempre prevedibili. Significa soprattutto imparare a fare amicizia con i luoghi in cui capita di trovarsi, per scelta, per lavoro, per fuga.. E con quello che questi luoghi si tengono dentro.

Forte di certezza che non ho mai sentito il bisogno di rinegoziare, ho vissuto, e viaggiato, senza mai pensare che ci fossero delle cose che in quanto donna non potevo fare, o non avrei dovuto fare. E non ho mai sentito neanche il bisogno di dimostrarlo: è stato semplicemente, naturalmente, così

Ma la domanda è: ne valeva la pena? Non di viaggiare, su questo non ho dubbi, o meglio è andata così e non credo di aver avuto una scelta. Ma di soffrire così tanto per avere così tanto. Che per costruire esperienze fosse necessario toccare il dolore. Di attraversare il dolore per costruire vita, e quanta vita! No perché il dolore non fa bene. Il dolore fa male. E fa perdere: luighi, persone, tempo. Sì perché solo se si mette in conto di vivere ci capiterà di trovare qualcosa di molto bello e qualcosa di molto brutto.

Io viaggio da sola


Perché bisogna ricordare quello che ci ha fatto male. Quello che ci ha fatto bene possiamo tenerlo nascosto nel cuore.

La violenza è quella cosa che ti fa accettare di vivere circondato dal brutto, come se fosse normale, come se la bellezza fosse una cosa inutile: la violenza non è solo quella che urla ma anche quella che con la sua bruttezza silenziosa genera depressione e povertà, quella che emargina una città ai confini del paese, quella che rende tristi e cattivi, e soprattutto diffidenti, pessimisti e rassegnati.

Vivere in un posto dove non vigono le stesse leggi che nelle altre città, mette a dura prova, vivere in un posto così è doloroso.

La dignità la perdono quelli che guardano il telegiornale, che piangono per le tragedie di Lampedusa e poi, quando incontrano un immigrato, si voltano dall’altra parte o cambiano marciapiede. La dignità la perdono quelli che hanno sempre votato in cambio di qualcosa, per un tornaconto personale. Questo Paese la dignità la perde tutti i giorni indignandosi per la mafia e beneficiando continuamente della mentalità e della comodità che la mafia gli lascia in eredità. Questo Paese è fatto così, non vuole cambiare, vuole restare uguale a se stesso, fa di tutto per non affacciarsi al mondo, alle diversità e al cambiamento. Non c’è più alcuna dignità di restituire a questo Paese, perché questo Paese di dignità non ne vuole.

Un giorno sarai un posto bellissimo


 

E a proposito di amori: un certo genere di oblio è inevitabile. Quando si è giovani, anche non volendo, le ossa si ricompongono. La carne riemerge dal fango e riprende fiato.

Cercai di scoprire quanti strati di pelle bisognava cambiare prima di morire. Quanta fatica diventare adulti.

Se menti a te stessa e fingi indifferenza, un bel giorno diventerai davvero indifferente… alla fine anche la volontà vacilla e non sa bene se siano riusciti a convincerla oppure no. Allora la menzogna sarà indistinguibile, quindi non sarà più menzogna. Perché la maschera ha finito di fondersi con il volto e diventano la stessa cosa.

I quaderni del pianto.


 

 Ogni volta sembra che decolli e subito dopo sparisce e poi ritorna ancora. E ricomincia tutto da capo. Cerco di fare finta di niente, sono contenta di risentirlo ma rimane in sospeso quel tempo di assenza. Se fosse una balla? E se fosse la verità? Squallore in un senso e poca tensione nell’altra

Non esiste mai una separazione definitiva, non riesci a chiudere una storia come si deve, è una continua riesumazione, siamo circondati da salme di rapporti.

Il vero problema comunque non è la frequenza, è che non posso prenderlo quando ne ho voglia, credo sia questo che mi ha fregata, come se il suo desiderio si alimentasse con il mio. Mi vuole quando io sono esasperata. Resiste.

C’è scritto FINE qui, è l’unica parola che mi piace davvero, azione e stasi, difficile e perfetta.

Ognuno vede quello che conosce, in alternativa ciò che desidera.

La resistenza del maschio.


 

 La letteratura era l’unica religione che suo padre praticasse, quando un libro cadeva per terra lo baciava, finito un libro cercava di regalarlo a qualcuno che lo potesse amare e se non trovava nessuno lo seppelliva.

Per la prima volta in vita mia mi sono chiesto se la vita valeva tutta la fatica che serve vivere. Perché, esattamente valeva la pena di viverla? Che cosa c’è di così orrendo nell’essere morti per sempre e non provare niente, non sognare nemmeno? Che c’è di così fantastico nel provare sensazioni e fare sogni?

Che cosa intendi per seppellire i tuoi sentimenti?» «Anche se saranno fortissimi non li lascerò uscire. Se dovrò piangere, piangerò dentro. Se dovrò sanguinare, mi verranno dei lividi. Se il mio cuore comincerà a dare i numeri, non ne parlerò con nessuno al mondo. Tanto non serve. Rovina solamente la vita a tutti.

Di solito non provavo timidezza. Provavo vergogna. La timidezza è quando distogli lo sguardo da una cosa che vuoi. La vergogna è quando distogli lo sguardo da una cosa che non vuoi.

C’erano cose che volevo dirgli. Ma sapevo che gli avrebbero fatto male. Così le seppellii e lasciai che facessero male a me

Molto forte, incredibilmente vicino


 

 Amare non è mai stato un problema. Essere amata, invece, l’ho trovato difficile da imparare.

Non c’è sporcizia che il tempo non cancelli, non c’è affronto che l’indifferenza non abbracci

Gente


 

Se c’è un difetto che accomuna le donne, è il prendere le polemiche alla lontana. Ogni volta che nasce un’incomprensione o un motivo di attrito, bisogna attraversare una lunga fase esegetica prima di essere finalmente edotti su che cazzo gli è andato storto e su cosa ti rimproverano. Una donna innamorata inquisisce, e tiene all’oscuro dell’accusa.

Per corrompere un uomo basta sollecitarne la vanità.

All’amicizia rivendico il diritto di tacere le cose importanti, contando sulla reticenza dell’altro. Capire e tacere, questo è difficile. Una vera amica, per me, è quella che sa tenere un segreto che non le hai rivelato.

Se esiste l’inconscio ci sarà un motivo, giusto? Bene, io non ho intenzione di rovistarci dentro, perché penso che stia bene dove sta.

Terapia di coppia per amanti. 


 

 Abbiamo imparato che per vivere insieme dobbiamo dirci molto meno di quanto ci taciamo. Ha funzionato.

Mi pareva inconcepibile che potesse piacerti un’altra, ero convinta che se ti ero piaciuta una volta ti sarei piaciuta sempre.

Lacci


 

 Quando scrivo o parlo in pubblico della disuguaglianza di genere in Medio Oriente e in Nord Africa, mi rendo conto di camminare in un campo minato. Da un lato c’è la destra occidentale, bigotta e razzista, che non vede l’ora di sentir criticare quella regione e l’Islam, in modo da aggiungere frecce all’arco teso contro di noi. Vorrei ricordare a questi conservatori che nessun Paese è libero dalla misoginia, e che i loro sforzi di fare marcia indietro sui diritti riproduttivi così faticosamente guadagnati dalle donne li rendono fratelli d’odio dei nostri islamisti. Dall’altro lato ci sono quei liberali occidentali che giustamente condannano l’imperialismo culturale che esercitano quando zittiscono le critiche alla misoginia. Si comportano come se volessero salvare me ma la mia cultura e la mia fede, scordandosi che loro sono immuni dalle violazioni di cui parlo.

Insisto: io ho il diritto di criticare tanto la mia cultura quanto la mia fede in modi che rifiuterei da un estraneo.

Questo libro è il mio contributo alla cancellazione di quello spazio fra pubblico e privato. Io sono il prodotto della mia cultura e della mia fede.

Le parole sono importanti per combattere il silenzio, l’alienazione e la violenza. Le parole sono bandiere piantate sui pianeti del nostro essere; dicono questo è mio, ho lottato per conquistarlo e, nonostante i vostri tentativi di zittirmi, sono ancora qui. Altrettanto importante, le parole aiutano a trovarci, a unirci e a superare l’isolamento che minaccia di vincerci e spezzarci.Le parole dicono: siamo qui.

Le donne- la rabbia, la tenacia, l’audacia e il coraggio delle donne- libereranno i nostri Paesi.

Perché ci odiano


 

 La verità era che nel mondo succedevano cose di cui ignoravo l’esistenza o il significato e le persone pensavano e facevano cose che poi non dicevano. Era possibile che la vita stessa fosse fatta da queste cose. Non mi era permesso vederle, sentirle o capirle, eppure c’erano, attorno a me, esistevano. E qualcuno le scriveva sui libri.

Presi dalla nostra ipocrita propaganda pro lettura, semplicemente ci rifiutiamo di ammettere che leggere è l’eccezione, non la regola.

Per questo sono arrivati i libri: avevo bisogno di uno scudo più grande e robusto contro la noia. E funzionava. Non li preferivo ai fumetti perché erano più istruttivi o interessanti ma perché duravano di più: erano la soluzione al mio problema.

Leggere non era più l’alternativa alla noia, ma alla vita stessa, perché per quanto possa essere spaventoso ammetterlo, i libri erano meglio di tutta la vita, non solo di quella parte che veniva messa in pausa ogni tanto.

Siamo ingiusti se pensiamo di infliggere la lettura da un giorno all’altro, senza preparare questi lettori. E siamo ingenui se pretendiamo che si innamorino di quello che ci ha fatti innamorare.

A qualunque età, grazie ai libri migliori scoprirà cose che non aveva immaginato esistessero e da quelli più amati si sentirà capito e letto.

Il punto è l’armatura che la lettura ci offre.

Esiste la letteratura perché esistono gli esseri umani. Leggiamo perché vogliamo sapere di noi… Il modo in cui la letteratura ci restituisce la nostra esperienza è il motivo che ci spinge a leggere.

Lettori si cresce


 

 Non decidi tu di amare o di dimenticare. E’ un’idea che non ti lascia mai. Di giorno vivo con lei, e di notte, quando mi sveglio è a lei che penso. Sono innamorato, come il primo giorno. Puoi stancarti di una donna, volerne un’altra. Questo non è amore, è desiderio. Perché l’amore, quello vero, è intellettuale. E’ nella testa che lo vivi, e ci sono giorni in cui penso che sarebbe meglio dimenticare.

Si teme sempre di perdere la memoria. Ma è questa la fonte dei nostri mali. Si vive bene soltanto nell’oblio. La memoria è la peggior nemica della felicità. Le persone felici dimenticano.

Il club degli incorreggibili ottimisti.


 

 Nella nostra società essere povera, brutta e per giunta intelligente condanna a percorsi cupi e disillusi cui è meglio abituarsi quanto prima. Alla bellezza si perdona tutto, persino la volgarità. E l’intelligenza non sembra più una giusta compensazione delle cose, una sorta di riequilibrio che la natura offre ai figli meno privilegiati, ma solo un superfluo gingillo che aumenta il valore del gioiello.

In realtà temiamo il domani solo perché non sappiamo costruire il presente e quando non sappiamo costruire il presente ci illudiamo che saremo capaci di farlo domani, e rimaniamo fregati perché domani finisce sempre per diventare oggi.

In fondo siamo programmati per credere a ciò che non esiste, perché siamo esseri viventi e non vogliamo soffrire. Allora cerchiamo con tutte le forze di convincerci che esistono cose per cui vale la pena vivere e che per questo la vita ha un senso.

L’eleganza del riccio 


 

Ma è mai possibile che non capiate l’amore? Che non vi rendiate conto di quello che vuol dire, innamorarsi?

Può succedere di innamorarsi. Può succedere. E il problema è quello. Finché le cose vanno secondo i patti, non ci sono problemi. Finché si tratta di passare del tempo piacevole, rubandolo al resto della vita, allora d’accordo… Ma se ti innamori è un casino. Perché non puoi prevederlo, e ti cade tra capo e collo. Allora non ce la fai più a dormire, mangiare, a sorridere e a fare le solite cose… No, non puoi prevederlo. Pensi di saperla gestire, pensi che sia come le altre volte. Pensi di poterla nascondere, tenendola nello scaffale segreto delle cose belle, quelle che vai a guardare quando il resto non lo sopporti più. Poi capisci che è troppo grossa, questa cosa, per il solito scaffale, così la rimuovi e la metti in uno stanzino del cuore, uno stanzino segreto e chiudi a chiave. Solo che da quello stanzino, ti rendi conto, non ti va di uscire.

Cuccioli


 

Ho sempre pensato al Natale come ad un bel momento. Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono. L’unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori, solitamente chiusi.

Canto di Natale


 

Oggi viviamo in un mondo profondamente diverso. La persona più qualificata per comandare non è quella

più forte. È la più intelligente, la più perspicace, la più creativa, la più innovativa. E non esistono ormoni per queste qualità. Un uomo ha le stesse probabilità di una donna di essere intelligente, innovativo, creativo. Ci siamo evoluti. Ma le nostre idee sul genere non si sono evolute molto.

Passiamo troppo tempo a insegnare alle ragazze a preoccuparsi di cosa pensano i ragazzi. Mentre il contrario non succede. Non insegniamo ai ragazzi a sforzarsi di piacere. Passiamo troppo tempo a
dire alle ragazze che non possono essere arrabbiate o aggressive o toste, poi come se non bastasse ci giriamo dall’altra parte ed elogiamo o giustifichiamo gli uomini per quegli stessi comportamenti. In tutto il mondo troviamo articoli e libri che spiegano alle donne cosa fare, come essere e come non essere per attirare o rendere contenti gli uomini. Mentre ci sono poche guide che spiegano agli uomini come rendere contente le donne.

Diciamo alle femmine: puoi essere ambiziosa, ma non troppo. Devi puntare ad avere successo, ma non troppo, altrimenti minaccerai l’uomo. Se nella coppia guadagni di più, fai finta che non sia così, soprattutto in pubblico, altrimenti lo renderai meno virile.

Poiché sono una donna, ci si aspetta che io aspiri al matrimonio. Ci si aspetta che io faccia le mie scelte di vita tenendo sempre a mente che il matrimonio è la cosa più importante. Il matrimonio può essere una cosa bella, una fonte di gioia, di amore e di sostegno reciproco. Ma perché alle femmine insegniamo a desiderare il matrimonio e ai maschi no?

La nostra società insegna alle donne che a una certa età non essere ancora sposate è un grave fallimento personale.

La triste verità è che, nel caso dell’aspetto, prendiamo gli uomini come termine di paragone. Molti di noi pensano che, meno si mostra femminile, più una donna ha probabilità di essere presa sul serio.

La cultura non fa le persone. Sono le persone che fanno la cultura.

Dovremmo essere tutti femministi


 

Il dolore non si sceglie o si conosce prima, arriva quando vuole. E si fanno tante cose nella sofferenza. Si mangia, si beve, si piange, si spera , si pensa. Ma in realtà non si fa nulla. Tranne questo: obbedire al dolore stesso.

Credo di essere venuto, negli anni, molto bravo a scrivere. Nel senso che in ogni racconto riesco a metterci la vita e la morte con la stessa intensità. Pochi scrittori, quelli grandi, ci riescono. Io ci riesco. Io penso che uno scrittore sia grande quando in ogni sua frase c’è dentro tutto il senso della vita.

Zoo col semaforo


 

Il rimpianto è un concetto che non mi piace: significa il rifiuto di accettare ciò che siamo stati.

Avevo passato la prima parte della mia esistenza cercando di soddisfare le mie ambizioni, mi accingevo ad affrontare la seconda parte provando a essere ancora all’altezza di quelle stesse ambizioni, ma a conti fatti mi chiedevo quando avrei deciso di vivere e basta.

So solo che la vita è fatta di scelte e bisogna saperle fare, nell’ordine giusto.

La nostra società è stata concepita in modo da costringerci a scegliere continuamente tra ragione e passione. La ragione non mi è mai servita a nessuno, la passione è spesso distruttiva.

Adora l’amore. Fanne la tua conquista più bella, la tua sola ambizione. Dopo gli uomini ci saranno altri uomini. Dopo i libri ci sono altri libri. Dopo la gloria, ci sono altre glorie. Dopo il denaro c’è ancora il denaro. Ma dopo l’amore, c’è il sale delle lacrime.

La verità sul caso Harry Quebert.


 

Mi si fissò invece il pensiero ch’io non ero per gli altri quel che finora, dentro di me, m’ero figurato d’essere.

Una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.

Ogni realtà è un inganno.

Quando uno vive, vive e non si vede. Conoscersi è morire.

La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l’estraneo siete voi.

Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso.

Notiamo facilmente i difetti altrui e non ci accorgiamo dei nostri.

Uno, nessuno e centomila


 

Nei piccoli paesi c’è della gente che farebbe delle miglia per venire a portarvi la cattiva nuova.

Oggi non si ha più riguardo a nessuno. Dicono che chi ha più denari, quello ha ragione.

Mastro Don Gesualdo


 

Quando mi viene un’idea che mi sembra buonissima, talmente buona che mi fido, non me la posso dimenticare. Poi dopo un po’, svanisce, non me la ricordo più. L’unica cosa che mi ricordo è che era una buona idea, ma non so più nemmeno a proposito di cosa.

Quando mi dicono: ti potevi vestire meglio. E io mi ero già vestito meglio.

Ognuno di noi è fatto di un equilibrio finissimo di tutte le cose, belle e brutte; e ho imparato che – come i bastoncini dello shangai – se tirassi via la cosa che meno mi piace della persona che amo, se ne verrebbero via anche quella che mi piace di più.

Le persone che vogliono sapere in che modo funzionano le cose, e non si accontentano del fatto che funzionino

Momenti di trascurabile infelicità


 

C’è anche una piccola felicità malinconica, alla quale mi sono rassegnato. Succede quando scopro un libro, un film, delle canzoni. Cerco di comunicare il mio entusiasmo, ma succede sempre che l’ho scoperto troppo tardi. Quell’autore era meglio prima. I libri precedenti, i film precedenti, i dischi precedenti, quelli sì.

Ho buttato dalla finestra (l’ho fatto davvero), dopo essermi imposto di leggerlo fino alla fine, On the Road di Kerouac e per anni ho fatto finta che mi fosse piaciuto perché pensavo che bisognava dire così.

Lasciare la luce accesa in cucina o nell’ingresso, perché così i ladri credono che tu sia a casa e non vengono a rubare, anche se i ladri ormai useranno altri criteri, visto che tutti lasciano le luci accese quando escono; e poi chi ci può credere che una famiglia passa tutta la serata nell’ingresso?

Tutte le persone che non sono belle, o che sono brutte, poi quando le conosci diventano più belle, sempre.

Tutte le cose che bisogna fare, mi piace rimandarle, oppure averle già fatte.

Quanti sms ci sarebbero in meno se si eliminassero tutti i messaggi con scritto: «ok»?

Momenti di trascurabile felicità


 

Non sono Anti-Gerusalemme, ma senza Gerusalemme. Supponiamo che Gerusalemme non esista… Io mi sono liberato da Gerusalemme, ma coscientemente, mi sono liberato del sogno per il quale tutti voi continuate a lottare, vagando alla cieca fra fantasia e realtà, colpevoli e incolpanti, trattenuti e attratti, irati e impegnati. Io mi sono onorevolmente liberato, ben sapendo da cosa mi liberavo.

L’ebreo sa tenere Gerusalemme nel cuore e vagare per il mondo e più aumenta i numero di coloro che la tengono nel cuore, più Gerusalemme si fa leggera.

Chi non giudica gli altri, non si crea nemici, chi nasce è destinato a morire, chi muore è destinato a rivivere, e chi rivive è destinato a giudicare, a conoscere, a far conoscere e ad essere riconosciuto.

Il signor Mani


 

Ho creduto di poterla amare perché non lo sapevo ancora che nessuno può proteggerti da te stesso, nemmeno chi ti ama.

E’ brutto non condividere il dolore con chi ami: se non lo fai, a poco a poco perdi anche il resto

Santa degli impossibili


 

Perdonami, perdonami di amarti e di avertelo lasciato capire

Chi non ha mai avuto una ferita, ride di chi ne porta i segni

Romeo e Giulietta


 

Ci sono tanti modi per reagire a un’esperienza forte: ci si può ribellare o si può sfuggire, cancellandola, come si può anche, col tempo, tornare a elaborarla, sperando che questo lavoro di analisi conduca, un giorno più o meno lontano, a metabolizzare l’accaduto fino a riuscire a stemperare quel sordido dolore che ha oppresso i nostri giorni; possiamo affrontare le negatività che ci accadono, interrogandole, cercando di capire la domanda che ci pongono, oppure possiamo vincere nell’ombra di quei ricordi, come archi di trionfi sospesi sopra di noi, facendoli girare intorno tutta la nostra esistenza.

Se sono una persona mite, è perché so di poter essere anche estremamente violenta. Se sono coraggiosa, è solo perché il mio sentimento predominante è la paura. Se so scrivere storie che toccano il cuore di molti, è perché il mio cuore è costantemente aperto e pronto ad accogliere le inquietudini, le contraddizioni e le sofferenze del mondo.

Stavo cominciando a comprendere che c’era un mondo nella mia testa e un altro all’esterno e che questi mondi avevano raramente la felice idea di coincidere

Ogni angelo è tremendo


 

Per lei ero il centro del mondo ed essere il centro del mondo per qualcuno è un’esperienza sconvolgente.

Curioso come si riesca a misurare la quantità di bene che vuoi a qualcuno soltanto quando rischi di perderlo.

L’attesa è un grande buco nero che risucchia il tempo e non te lo restituisce più

Se mi vuoi bene


 

Sei ovunque, tranne dove vorrei che fossi. Indovina dove.

Sono contrario alle emozioni


 

E’ successo che eravamo felici. Sembravamo volare sopra le nostre vite, così meravigliosamente incoscienti. Poi, in un istante, siamo precipitati. E adesso siamo qui, senza sapere se resteremo paralizzati a vita, su una sedia a rotelle, o se incerti e zoppicanti, prima o poi, ci ritroveremo in piedi e ricominceremo a camminare.

Crescendo si scopre che tutto ha un limite. Persino l’amore. E noi che lo credevamo grandioso, indistruttibile. Ma l’amore è una ferita che non guarisce mai, sempre sul punto di riaprirsi. Basta un niente perché s’infetti.

Penso che ora finalmente morirò, ma invece continuo a respirare.

Nessuno sa di noi


 

L’amore insicuro è sempre un po’ tossico e ha un continuo bisogno di conferme.

Ci sono amori che non lasciano nemmeno una foto, e sono i più difficili da dimenticare.

Io che amo solo te


 

Sono completamente senza una storia. Come si dice da noi, ho vissuto per me stesso, cioè completamente solo…

Io sono un sognatore; ho vissuto così poco la vita reale che attimi come questi non posso non ripeterli nei sogni.

Le notti bianche


 

Come si faceva a scomparire tanto facilmente dalla vita di qualcuno? Forse, in fin dei conti, con la stessa facilità con cui si entrava. Un caso, qualche parola scambiata ed è l’inizio di una relazione. Un caso, qualche parola scambiata ed è la fine della stessa relazione.

Si può avere nostalgia di qualcosa che non si vive?

La donna dal taccuino rosso


 

A noi ragazze prive di esperienza sentimentale, nessuno dice mai che ricordare quello che è successo è quasi bello come viverlo

The Help


 

Perché recitare significa una cosa molto semplice, vivere intensamente un’esperienza, fino alla consumazione, per non avere più la maledizione di ripeterla. Bisogna vivere perennemente in scena, pur sapendo che tutto è illusione, un tentativo di interrompere il disordine.

I critici non si rendono conto, sostenevo, del lavoro di uno scrittore, ogni cosa è autobiografica, ma ogni autobiografia ben riuscita è falsa

Le attenuanti sentimentali

Per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalità mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore! Si può benissimo avere una mentalità mafiosa senza essere un criminale.

Cose di Cosa Nostra


 

I sentimenti sono liberi, ma di rado gli uomini hanno il coraggio di ubbidire a questa libertà.

Il vantaggio della libertà consisteva nel fatto che poteva trasformare le menzogne in verità e raccontare verità che potevano sembrare menzogne.

Santa Evita


 

Forse non siete aulici, cioè al di sotto del mondo, ma snob, cioè al di sopra… dopotutto siete arrivati in un mondo che ha già esaurito ogni esperienza, digerito ogni cibo, cantato ogni canzone, letto e scritto ogni libro, combattuto ogni guerra, compiuto ogni viaggio, arredato ogni casa, inventato e smontato ogni idea… e pretendere in questo mondo usato, di sentirvi esclamare “che bello” di vedervi proseguire entusiasti lungo le strade già consumate da milioni di passi, questo no, non ce lo volete- potete, dovete concedere… non ce lo dite “questo mi piace” per paura che sia già piaciuto anche a noi.

Gli sdraiati


 

Perché essere felici se poi devi essere disperato? Quanto vale un anno, un misero anno di luce, se poi devi stare al buio per il resto della tua vita?

E due occhi verdi che pensano di aver visto troppo dolore per conoscere il pianto, si riempirono di lacrime

In fondo al tuo cuore


 

Ci sta un momento nella vita in cui a un certo punto uno sceglie come soffrire. Se soffrire con gli occhi aperti o con gli occhi chiusi. Che poi è la stessa cosa, solo che uno pensa che senza guardare è meglio. Dovevo decidere, ho visto quello che dovevo vedere e allora ho chiuso gli occhi, ma io soffrivo troppo, molto di più dei fessi e degli ignoranti. Sono diventata brava a vincere con gli occhi chiusi. Mi sono abituata, e quando ti abitui poi finisce pure che ti viene un po di felicità.

La terra del Sacerdote


 

Ci sono quelli che non hanno mai letto e se ne vergognano, quelli che non hanno più tempo per leggere e se ne rammaricano, quelli che non leggono romanzi, ma libri utili, saggi, testi tecnici, biografie, libri di storia, quelli che leggono di tutto, quelli che “divorano i libri”, e gli brillano gli occhi, quelli che leggono solo i classici, signore “perché non c’è miglior critico del vaglio del tempo”. Quelli che passano l’età matura a “rileggere” e quelli che hanno letto l’ultimo tale e l’ultimo talaltro, perché bisogna pure, signore, tenersi al corrente… ma tutti, tutti in nome della necessità di leggere.

La questione non è sapere se ho o non ho il tempo per leggere, ma se mi concedo o no la gioia di essere lettore.

Come un romanzo


 

Il problema è che la gente comune è meschina e insensibile. E la morale è una produzione popolare.

Branchie


 

Sono impetuosi e passionali, i napoletani. Quando credono in qualcosa, ci mettono l’anima. Anche a costo di farsi male. Non c’è piacere grande che non sia preceduto da un grande dolore. Sono romantici, i napoletani. Romantici e a tratti malinconici hanno un cuore immenso, come tutta la gente del sud. Vivono di pensieri caldi, di soli estivi e lucenti primavere, di languori e ozi.

Bentornati in casa Esposito


 

Napoli non è una città come le altre, è un set cinematografico già in funzione dove non è necessario nemmeno dire “azione” per girare una scena. Gli attori nascono già imparati.

Il caffè sospeso


 

Vanità e orgoglio sono ben diversi tra loro, anche se queste due parole vengono spesso usate nello stesso senso. Una persona può essere orgogliosa senza essere vana. L’orgoglio si riferisce soprattutto a quello a quello che pensiamo di noi stessi, la vanità a ciò che vorremmo che gli altri pensassero di noi.

Le donne credono sempre che l’ammirazione significhi qualcosa di più di quello che è in realtà.

Orgoglio e pregiudizio


 

Mentire sempre, mentire per sopravvivere è diverso. Là devi cambiare la tua natura, ogni singola parola deve venire dal cervello, dal cuore, dallo stomaco, dall’anima, da dove vengono le altre. Mentiva per professione, per carattere, per vivere. Perciò è morto.

Era abituato a mentire, si era salvato in quel modo dalla fame, dalla morte. Mentendo, e sì, perché era abilissimo. A mentire bisogna essere tagliati sapete? Perché una bugia sola, la possiamo dire tutti incastonandola in mezzo alla verità, così si confonde e passa inosservata.

Giochi criminali


 

Qualcuno si chiede per quale motivo si studi la filosofia, cioè una disciplina che in apparenza non ha alcuna utilità pratica. Ebbene la filosofia serve a non dare niente per scontato. Nulla. La filosofia è un strumento per capire quello che ci sta intorno…fare filosofia, cioè pensare, significa imparare a fare e farsi domande. Significa essere capaci di dire di no a chi vorrebbe imporci il suo modo di pensare e di vedere il mondo. Cioè a chi vorrebbe pensare per noi.

Il bordo vertiginoso delle cose


 

Non ci si accorge che i morti se ne vanno una volta che hanno deciso di partire. Non è previsto. Al massimo li si avverte come un sussurro o come l’onda di un sussurro che si placa piano piano.

Questi erano gli amabili resti, cresciuti intorno alla mia assenza, i legami a volte esili, a volte stretti a caro prezzo, ma spesso meravigliosi, nati dopo che me n’ero andata. E cominciai a vedere le cose in un modo che mi lasciava concepire il mondo senza di me.

Amabili resti


 

La bellezza non è solo tratto somatico, eleganza, luce, fascino. E’ la capacità di far vedere ciò che si è. Assomigliare a ciò che si immagina, mostrare ciò che si è veramente.

La bellezza e l’inferno


 

Ciò che noi sappiamo è che, in un modo non stereotipato, nessuno sa nulla. Non puoi sapere nulla. Le cose che sai… non le sai. Intenzioni? Motivi? Conseguenze? Significati? Tutto ciò che non sappiamo è stupefacente. Ancor più stupefacente è quello che crediamo di sapere.

La macchia umana


 

Non scegliamo di chi innamorarci e la nostra idea di felicità si impone a noi stessi a seconda del nostro vissuto.

L’amore si accende, muore, si spezza, ci spezza. Ci ravviva. Forse l’amore non è eterno ma ci rende eterni

Il blu è un colore caldo


 

Il giornalista, il narratore, il regista, vorrebbero raccontare com’è il mondo, com’è veramente. Dire ai loro lettori, ai loro spettatori: non è come pensavi, ecco com’è, non è come credevi, adesso ti apro io la ferita da cui puoi sbirciare la verità ultima. Ma nessuno ci riesce mai completamente. Il rischio è credere che la realtà, quella vera, quella pulsante, quella determinante, sia completamente nascosta.

Puoi avere qualsiasi tipo di rapporto con la tua famiglia, ma quando sai che potrebbe pagare per responsabilità tue, il dolore diventa insopportabile e l’idea che qualcun’altro lo proverà per colpa tua e per una tua scelta.

Zero, zero, zero.


 

Raccontare è già un passo avanti nel fare, perché le parole sono atti. Ed è per questo che fermare la parola significa fermare il fare. Raccontare come stanno le cose significa non subire… La narrazione ha un compito, quello di avere un punto di vista, che può essere condiviso oppure detestato. Si può essere d’accordo o in disaccordo, ma da un racconto non si può uscire con nella testa tutte le idee possibili. Quello che si fa quando si racconta è scegliere.

Vieni via con me


 

Al contrario di quanto in genere si pensa, prendere una decisione è una delle decisioni più facili di questo mondo. Però le decisioni ci tornano sempre a posteriori con i loro problemucci privati, per intenderci con le loro gatte da pelare, la prima delle quali è il nostro grado di capacità a mantenere e la seconda il nostro grado di volontà per attuarle.

L’uomo duplicato


 

Nel frattempo era successo qualcosa a lui. La sofferenza gli aveva ustionato il cuore troppo presto e una crosta di cinismo si era formata sopra le cicatrici della sua sensibilità… Ogni essere umano custodiva una buona ragione per non credere più ai sogni, E sentirsi traditi dalla vita.

Le disfatte del cuore aprono squarci provvisori che consentono di guardarsi dentro, e quel poco che aveva visto no gli era piaciuto per niente. La ferita si era rimarginata a fatica, lasciando una cicatrice che durante certe canzoni sanguinava ancora.

L’ultima riga delle favole


 

Forse la verità è che i sogni non s’infrangono, si sgretolano, e il più delle volte succede per distrazione, perché per qualche ragione ci si dimentica proprio di averli, dei sogni. Allo stesso modo, non c’è un momento in cui i sogni si avverano. Semplicemente si costruiscono, e col tempo ci si accorge che non sono affatto sogni, sono progetti concreti, tutto qui.

Il fatto è che io ho paura di mettere radici. Mi pare che ogni per sempre tolga il fiato al futuro, e io sono tra quelle che pensano che il futuro sia sinonimo di felicità.

Se è vero che ci vuole tempo per costruire una relazione, ce ne vuole anche, e tanto, per lasciarla andare.

Qualcuno riconosce subito quello che si deve o vuole fare. Altri procedono per tentativi, magari s’invischiano nel seguire false piste, si confondono, sbagliano strada. Ma quando poi la trovano, sanno che è quella la cosa che gli appartiene, e tutto il resto smette di essere importante.

Le scelte che non hai fatto


 

“Sa qual è la verità? Che la gente combatte solo per sé… Eppure le guerre migliori sono quelle che combattono per gli altri, perché c’è la forza di un ideale puro, e non di un interesse. Per me non ha combattuto nessuno.”

Ma le stelle quante sono


 

Ma non versò mai una lacrima. Era troppo addolorata per piangere. Sa, un cuore si può anche spezzare, ma continua lo stesso a battere.

“E’ meglio uccidere per amore che per odio, non credi?” “Secondo me non bisogna uccidere per alcun motivo” “E va bene, vorrà dire che morirò per te. Che te ne pare? Non pensi che si possa morire per amore?”

Finché una persona non viene messa alla prova, non si può mai sapere cos’ha in cuore…

Tutti e due avevano capito fin troppo bene i sentimenti dell’altro. Da quel momento in poi era cominciato per entrambi un lutto senza fine. Non che ne avessero mai parlato. Quello che soffrono davvero non lo dicono mai.

Pomodori verdi freddi al caffè di Whistle Stop


 

La vita è una cosa assurda. Ma se si vive abbastanza a lungo, non ci si sorprende di nulla.

Ho ben poco a cui pensare adesso, esclusi i ricordi.

La ragazza con l’orecchino di perla


 

Guardi che le parole sono piccole macchine molto esatte, mi creda, se uno non le sa usare tanto vale che non le usi.

Sono qui perché se mi arrendo questa volta mi arrenderò tutta la vita.

Smith & Wesson


 

Poi, come sempre capita, il cuore si abitua a ogni cosa, perché non esiste felicità assoluta, e se ne possiamo avere un quarto, una metà soltanto, quella metà, quel quarto sono tutto.

La notte in sé è bellezza e silenzio. Siamo noi a riempirla di fantasmi. La notte non è la somma di destini, è la somma di attese e speranze.

Il tempo si allarga e restringe a seconda di come ti senti e come lo chiami: è una pia illusione che più tempo ti dia felicità, quello che conta è saperlo il tempo che vivi.

“L’amore” finisce per uno ma non per l’altro. E allora ti ammali, ti annebbi, ti perdi, ti lasci, ti dimentichi di te, cambi pelle, aspetto, memoria, sogni. Sei un altro. Fai cose inspiegabili che non hanno senso e non c’è nemico per battersi o arrendersi.

Il mercante di luce


 

Quelli che ti amano possono distruggerti molto di più di quelli che ti odiano. E’ da loro che ti devi guardare.

Non è l’uguaglianza la cosa che conta nella vita, ma il suo contrario. E’ ciò che ci rende diversi dagli altri che può salvarci.

Solo quando ti trovi dalla parte del bersaglio ti rendi conto di quanto male fanno le pallottole.

La vita dell’uno orbitava intorno a quella dell’altro e ne traeva forza e luce. Suppongo che l’amore sia questo.

Sei come sei


 

Oggi mi sono svegliato tardi. Che è molto meglio di non essermi svegliato affatto. Il trucco per diventare vecchi è quello di alzarsi tutte le mattine, nessuna esclusa. Basta saltare un lunedì e zac: l’eterno riposo dona a loro eccetera eccetera.

Era l’alba (se pranziamo alle 11.45 a che ora pensate che facciamo colazione? D’inverno ci raduniamo che è ancora piena notte, sembrano le riunioni di una setta satanica)

Gli amici non lo scegli, chi dive il contrario non conosce la differenza tra una scelta e una fortuna. Una fortuna si trova e basta.

Quando sei vecchio e ti dici addio, sai che potrebbe essere addio sul serio. Ma alla fine il bello è anche questo: vivi più intensamente qualsiasi momento. Da giovane, quante cose e quante giornate lasci correre, sapendo che ne hai tante ancora di fronte?

E forse è così che si saluta un amico del cuore: ridendo. Perché a piangere ci penserai un altro giorno, quando il peso della vita sarà troppo grande e ti mancheranno le forze!

L’audace colpo dei quattro di Rete Maria che sfuggirono alle miserabili monache.


 

Io non sono un duro. Non lo sono mai stato. In vita mia, se devo essere completamente sincero, credo di non aver mai preso una decisione. Non mi piacciono molto le decisioni. Per decidere devi essere convinto, e io non sono convinto quasi di niente. Sono più un tipo da opzioni, ecco.

Volete sapere perché scrivo? Qual è la vera ragione, la più asciutta, quella proprio inoppugnabile al netto di ogni chiacchiera? Ve lo dico: per avere tempo di dare la risposta giusta… nella vita vera non posso cancellare, tornare indietro, ripensare a quello che ho detto, correggerlo. Allora scrivo. Per prendermi la rivincita sulle parole. Per raccontare come sarebbe andata se avessi scelto quelle giuste.

Sapete che vi dico? Voglio restare quello che sono. Con i miei guai. Sono stanco del senso di colpa in sottofondo, di pensare che c’è sempre qualcosa di sbagliato in me, qualcosa che dovrei fare e non faccio, qualche treno che ho perso, qualcosa d’importante che non ho ancora risolto. Questo sono, va bene? Sono fatto così e non posso farci niente, Nessuno può farci niente con se stesso, e questo è quanto.

Mia suocera beve


 

Lo colse quella solitudine particolare che si prova solo in mezzo a una moltitudine mostruosamente anonima.

Ma la peculiarità del sogno è che il sognatore è privo di potere.

Nulla, solo la notte


 

Stava anche scoprendo che un libro tira l’altro, ovunque si voltava si aprivano nuove porte e le giornate erano sempre troppo corte per leggere quanto avrebbe voluto

La sovrana lettrice


 

Non ci resta altro da fare davanti alla morte di qualcuno, se non inventare delle attenuanti, attribuire al defunto un ultimo gesto di premura che ha voluto riservare proprio a noi, disporre le coincidenze secondo un piano di senso.

La gente è così avara di coraggio. Vogliono soltanto accettarsi che tu ne abbia meno di loro.

A lungo andare ogni amore ha bisogno di qualcuno che lo veda e riconosca, che lo avvalori, altrimenti rischia di essere scambiato per un malinteso.

Il nero e l’argento


 

I sogni veri si costruiscono con gli ostacoli altrimenti non si trasformano in progetti ma restano sogni. La differenza tra un sogno e un progetto è proprio questa.

Bianca come il latte, rossa come il sangue


 

E invece si fa a gara ad asciugarle le lacrime. Le lacrime, un lusso che solo i deboli possono concedersi.

Per una donna le parole hanno un peso, non sono leggere come per un uomo. Una donna ci crede alle parole, soprattutto quando è un uomo a pronunciarle, solo a lei.

Cose che nessuno sa


 

Ecco perché capire come sono andate le cose non serve, e riflettere sull’accaduto per trarne un insegnamento è un esercizio adolescenziale e scolastico in cui in fondo non crediamo neanche. Siamo adulti, sbagliamo continuamente e non impariamo da nulla. La comprensione di un errore, la sua localizzazione nel tempo e perfino l’individuazione delle cause che l’hanno provocato non ci impedisce di ripeterlo e non ci fa avanzare nella vita.

 Mancarsi


 

Ogni gesto di lei, ogni piccolissimo spostamento del suo profilo gli faceva male, gli portava una sofferenza che sapeva benissimo come entrare e come restare.

Certi bambini


 

Però è affascinante sentire uno scrittore parlare della sua creazione, dire come, perché e contro che cosa scrive.

Igiene dell’assassino


 

Forse è questa la felicità: non avere il tempo di desiderare e sperare, perché il desiderio e la speranza sono immediatamente soddisfatti.

Il tempo imperfetto


 

E quando si vive coltivando speranze impossibili si è già un perdente.

Non mi sono laureata, ma leggo.

I perdenti, come gli autodidatti, hanno sempre conoscenze più vaste dei vincenti, se vuoi vincere devi sapere una cosa sola e non perdere tempo a saperle tutte, il piacere dell’erudizione è riservato ai perdenti. Più cose uno sa, più le cose gli sono andate per il verso giusto.

Numero Zero


 

Dire è incatenare tempi e spazi perduti.

L’infanzia è una fabbrica di menzogne che durano all’imperfetto. La mia almeno era stata così.

L’amore molesto


 

Non siamo mai stati quelli di prima, ricordiamo soltanto quello che non è mai accaduto.

In questa vita si perdona tutto, tranne la verità.

Un buon bugiardo sa che la menzogna più efficace è sempre una verità a cui è stato sottratto un elemento fondamentale.

Il prigioniero del cielo


 

Non cattiva, idiota. E’ ben diverso. La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza. L’idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all’istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire in nome del bene e di avere sempre ragione.

Scusami se te lo dico, ma a volte è più facile confidarsi con un estraneo.

Qualcuno ha detto che nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o meno una persona hai già la risposta.

Esistiamo fintanto che siamo ricordati.

Sono poche le ragioni per dire la verità, mentre quelle per mentire sono infinite.

Potrei dire che è malato di cuore ma in realtà è malato di solitudine. I ricordi non lasciano scampo.

L’ombra del vento


 

Non si dovrebbe chiedere a un uomo di lettere di distruggere ciò che ha passato la vita a costruire.

Era cresciuta dunque con un fragile talento per le arti più delicate e senza alcuna conseguenza delle necessità che la vita impone ogni giorno.

Certe volte, immerso nella lettura, lo assaliva la coscienza di quante cose ancora non sapeva, di quanti libri non aveva ancora letto. E la serenità tanto agognata andava in mille pezzi appena realizzava quanto poco tempo aveva per leggere tutte quelle cose e imparare quello che doveva sapere.

Stoner


 

Il freddo mette voglia di chiudersi in se stessi, di non vedere nessuno. Tutto sembra minaccioso, col freddo. Tutto sembra terribile e buio. Il freddo cancella il futuro.

L’eleganza è la bellezza portata con orgoglio, la grazia naturale dei movimenti, l’altero atteggiamento delle membra.

E’ una sensazione impagabile essere compresi, E’ meraviglioso sentirsi importanti, sapere che un tuo stato d’animo, una tua parola possono modificare la temperatura attorno a qualcuno.

Gelo per i Bastardi di Pizzofalcone


 

Le domande uccidono quando non sai cosa rispondere. Alludo a quelle cose che ti assalgono improvvisamente nell’insonnia: non fui, non seppi, non osai…cose di questo genere, i rimpianti, insomma.

I buoni libri moltiplicano la tua vita, ti fanno vivere come i tuoi dolori ed emozioni che altrimenti non avresti mai conosciuto, forse neppure immaginato… I buoni libri restano dentro te, non li cancella neppure il tempo lungo, si depositano non so in quale anfratto della tua mente o del tuo cuore, e da laggiù continuano silenziosamente a tessere le loro trame.

Quanto alla sorte del libro, è innegabile che la produzione sempre più vertiginosa di romanzi, raccolte di poesie e saggi sta creando un problema di portata planetaria: non si contano le tonnellate di carte che vanno quotidianamente al macero… forse un giorno saranno impressi su carta solo quelli veramente importanti.

Perché da questa malattia, intendo la lettura, non si guarisce mai, nel senso che così nasci e così muori.

Il sorriso di don Giovanni


 

Io non vado mai in giro senza un libro e la mia stanza è una biblioteca senza criterio. Se devo spendere dei soldi lo faccio per un libro nuovo, anche se non lo leggerò mai. C’è una gioia nel possesso dei volumi che io chiamo “libridine”, un eros sollecitato dalla presenza del tomo e dalla sua facile raggiungibilità coniugata a una distanza, proprio perché non lo si è ancora letto.

Come fanno gli scrittori a pensare i nostri pensieri? Forse siamo noi a pensare i loro?

Ciò che inferno non è


 

E quando l’evento, il grosso cambiamento nella tua vita, è semplicemente una presa di coscienza non è strano? Non c’è assolutamente nulla di diverso, tranne il fatto che vedi le cose in un altro modo e di conseguenza sei meno impaurita e meno ansiosa e nel complesso più forte: non è sorprendente che una cosa completamente invisibile nella tua testa possa sembrarti più vera di qualunque altra cosa tu abbia mai provato prima? Vedi tutto più chiaramente e capisci cosa significa amare la vita.

Le correzioni


 

Quei problemi la cui soluzione la si ha davanti agli occhi, è semplicissima, ma abbiamo bisogno di chi è più lucido di noi per capirla, o di chi ci è già passato per lo stesso problema, per le strade rotte. Qui non ti dicono, da un giorno all’altro, di non essere più quello che sei. Ti dicono che nel tuo modo di essere c’è stato un errore, una falla nel sistema, un meccanismo che si è inceppato e ha funzionato in un modo diverso da come avrebbe dovuto funzionare.

Qui non si mette una pietra sopra a una vita fasulla e se ne inizia un’altra. Qui non si rinnega nulla. Qui si aggiusta, si risolve e si migliora il sangue. Qui si usa la parola identità come sinonimo di verità, ma non si contrappone alla parola bugia. Paura. A questa parola si contrappone la verità, l’identità.

Però mi piace pensare che sia vero, e che noi italiani siamo lontanos, non siamo mai dove realmente stiamo, in qualche modo inafferrabili.

Che un solo acaro è rimasto in vita per raccontarmi, che niente muore mai veramente, che c’è sempre spazio per vergognarsi un pò a essere esistito allo stesso mondo di chi ha provato a distruggerlo.

Dio si è fermato a Buenos Aires


 

Gli eventi oggi non possono più avvenire da soli. C’è un posto inevitabile anche per loro, per la gente che fa da sfondo e circonda la scena principale. Guardano lo spettacolo e lo interpretano con le categorie antiche della disgrazia e del senso. Le disgrazie sono una rottura nella rete del reale.

Il bambino indaco.


 

Sarà la passione immensa di un popolo che ha un milione di problemi, ma che cerca nell’effimero del pallone un attimo di gioia pura.

Il resto della settimana.


 

Dunque, ecco i miei occhi: quelli della picciridda che quando nacque spaventò suo nonno più di un mafioso e meno di un professore di matematica. Non sono seducenti come quelli di mio padre né lunari come quelli di mia madre; sono la mia valigia, la mia infanzia senza tempo, la certezza che me la caverò perché me la sono già cavata- sono semplicemente tutto ciò che mi serve per continuare a raccontare.

Gli anni al contrario


 

La gente è disposta a pagare per l’assenza di coraggio, è disposta a pagare se può evitare il dolore, è disposta a pagare pur di non guardare in faccia il fallimento.

Credo che l’amore esista, ma che sia importante capire quando lottare per una storia e quando no. In quel caso darci un taglio è già un nuovo inizio.

Bisognerebbe sempre ricordarsi l’inizio di una storia d’amore. Non sappiamo dare il giusto valore a ciò che abbiamo, finché non lo perdiamo.

Che se ne faceva di quell’affinità elettiva che non sfociava in niente e le impediva un coinvolgimento in altre possibili relazioni?

Final cut


 

Ti odio per la mia mente occupata da te, in lungo e in largo, senza che io abbia lo spazio per fare un passo nel resto della vita.

Ora che ho cancellato la speranza di averti, so che ti amo.

Ti amo per la nostalgia che mi hai regalato di me stessa, perché mi ero innamorata dell’idea di te e di me.

Ti amo perché nessuno è come te, e nessuno voglio che lo sia, per quanto potrei convincermi e immaginare e illudermi.

Ti amo per i miei occhi che si riempiono di lacrime e rabbia ogni volta che penso a te lontano.

Ti amo perché mi manchi da morire, senza averti mai avuto.

Anime di vetro. Falene per il commissario Ricciardi.


 

C’è bisogno di essere felici per tenere testa a questo dolore inconcepibile. C’è bisogno di paura per avere coraggio. E’ l’assenza la vera misura della presenza.

L’attesa della persona amata non è una pausa: è un lavoro incessante, una fatica mostruosa, una lotta contro i peggiori dei pensieri…il tempo della vita vola via e insieme ti dice a ogni istante che proprio quel momento avresti voluto e dovuto passare con chi ami.

Il potere della lettura. Un libro, ovunque con me, sempre.

L’amore è fragile. E’ una cosa talmente magica che bisogna starci molto attenti.

Mi sa che fuori è primavera