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Intervista a un blog

Ospite del sito Scritture & Scritture nella rubrica Intervista a un blog.

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INTERVISTA A UN BLOG

I blog letterari che popolano la rete sono tanti, e crescono in maniera esponenziale, aggiungendosi a quelli più storici, consolidati e accreditati. Guadagnano sempre più spazio e credibilità, in un momento in cui anche la stampa cartacea dedicata alla cultura, e alle recensioni o è ad appannaggio delle major e dei grandi gruppi editoriali, o, purtroppo, ha sofferto la crisi
È per questo motivo che abbiamo chiesto loro di dedicarci un po’ di tempo e concederci una breve intervista, per soddisfare qualche curiosità.
Ne abbiamo selezionati un po’ e a ciascuno di essi, periodicamente, dedicheremo questa pagina riportando le nostre chiacchierate.

Oggi vogliamo presentarvi Francesca Ottobre. Con lei facciamo quattro chiacchiere a proposito delsuo blog Gli amabili libri

S&S: Ciao Francesca e benvenuta nel nostro spazio riservato ai bookblogger. Grazie per aver accettato la nostra intervista.
Iniziamo subito e raccontaci un po’ del tuo blog e di come è cominciato tutto.
F. O.: Il blog “Gli Amabili Libri” è un blog abbastanza recente considerando che sono online da luglio del 2015. Un po’ per pigrizia che mi porta a rimandare sempre tutto e un po’ per timore di non essere letta o di non sembrare interessante. Una volta che ho iniziato, anche vedendo i risultati che mi hanno incoraggiata, il blog è diventato parte del mio quotidiano e cerco sempre di migliorarmi.

S&S: Qual è la particolarità del tuo blog?
F. O.: La particolarità è che lo concepisco come uno spazio personale dove poter parlare liberamente delle mie letture, senza spocchia, senza demolire libri che non mi sono piaciuti e senza la presunzione di essere una critica. Chi mi legge non legge un critico letterario ma legge una lettrice che sta consigliando una lettura. E’ un blog che ha come filo conduttore i libri e tutte le sezioni che ho creato ruotano attorno a essi.

S&S: Selezioni i libri da recensire o ti basi semplicemente su quelli che ti arrivano?
F. O.: I libri che recensisco, o meglio di cui parlo, sono libri che scelgo personalmente e sono libri che compro. Ho avuto la fortuna di leggere in anteprima due libri Einaudi ma si tratta di eccezioni perché per il resto sono tutti miei acquisiti. Insomma non ci sono markette.

S&S: In un mercato in cui tutti scrivono, ma pochi leggono, immaginiamo ti arrivino un bel po’ di richieste di recensioni: c’è qualcosa o qualcuno a cui dici proprio “No”? E in tal caso, quando e perché?
F. O.: Di richieste me ne arrivano tante e anche prima del blog. Non accetto libri che mi vengono proposti perché poi mi sento costretta a parlarne bene e quindi propongo all’autore o chi per lui mi ha contattato di fare una segnalazione d’uscita. Per chi non si accontenta della richiesta di segnalazione valuto se la trama possa interessarmi o meno e se non mi interessa il “no grazie” è scontato.

S&S: Qual è il tuo rapporto con gli uffici stampa delle case editrici (sia piccole che grandi)?
F. O.:
Più che con gli uffici stampa il mio rapporto è con chi gestisce i loro profili social (nello specifico gli account Twitter delle case editrici). E’ un rapporto fatto di stima reciproca oltre che di costante collaborazione. Le case editrici, sia quelle grandi che quelle piccole, hanno capito che la lettura e i libri passano anche attraverso i social e quindi affidarsi a blogger o lettori molto attivi è un bene per loro.

S&S: Qual è la richiesta più strana che hai ricevuto da uno scrittore o editore o, eventualmente, altro blogger?
F. O.: Strane richieste fortunatamente no. Strani generi di libri proposti parecchi invece. Da thriller fantasy, che è un genere distante anni luce da ciò che leggo abitualmente, al libro che a detta dell’autore avrebbe cambiato il concetto di letteratura stessa che però guarda caso è stato rifiutato da tutte le case editrici a cui era stato proposto.

S&S: Come vive una blogger le fiere di settore, a quale non rinunceresti mai di andare?
F. O.: Per un blogger, o meglio per un lettrice incallita come me, le fiere del libro sono come per Alice il paese delle meraviglie. E’ l’opportunità di poter incontrare gli addetti ai lavori delle case editrici, gli scrittori e altri lettori. Quest’anno ho assistito a qualche giorno del Salerno Letteratura ma il mio sogno è il Salone del libro di Torino. Ogni anno mi riprometto di andarci e speriamo che il prossimo sia quello decisivo. E in ultimo, da campana, mi piacerebbe una fiera o un festival degno della nostra terra che genera scrittori amati e stimati a livello nazionale, non dimentichiamolo.

S&S: Un libro o una particolarità  della casa editrice Scrittura & Scritture  che più ti piace (se hai collaborato già con questa realtà)?
F. O.: Mi piace il Circolo Book&Tè, di cui ho parlato anche sul mio blog, perché mi piace l’idea di poter incontrare altre persone e discutere di una lettura fatta. La lettura di un libro non si conclude quando leggi l’ultima pagina. E’ bello potersi confrontare, dialogare e arrivare a conclusioni che magari da solo non eri arrivato. I circoli di lettura sono belle iniziative.

S&S: C’è qualcosa che vuoi aggiungere a proposito dei blogger? Prenditi pure tutto lo spazio che vuoi
F. O.: Paolo Di Paolo qualche mese fa su “La Stampa” in un suo articolo parlava proprio di come sia mutata la critica. Se ieri c’erano solo i critici letterari a parlare di libri oggi ci sono anche i blogger e questo fa capire molto come siano cambiate le cose. Alla fine tutti cerchiamo di promuovere i libri e diffondere la lettura e in un Paese dove si legge sempre meno è sempre molto difficile. Quindi non sottovalutiamo o vediamo male il blogger di turno solo perché la sua opinione la esprime sul web piuttosto che dalle colonne di un giornale.

S&S: Bene, grazie per il tempo dedicato. Ci ha fatto piacere averti ospite nel nostro spazio. Speriamo tornerai a trovarci di tanto in tanto. 

Potete leggere l’intervista anche sul sito Scrittura & Scritture