Ma quale paradiso?

ma quale paradiso

    • Titolo: Ma quale paradiso?
    • Autrice: Francesca Borri
    • Editore: Einaudi
    • Data di pubblicazione:  30 Maggio 2017

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In un posto del genere ci vivrei tutto l’anno. E’ una frase che probabilmente avrete detto se avete avuto la fortuna di andarci alle Maldive o semplicemente avete visto una foto del posto su internet o in un’agenzia di viaggi. Le Maldive sono una delle mete turistiche più ambite in assoluto, con sole, mare cristallino e relax, un vero paradiso sulla terra che convincerebbe chiunque a fare i bagagli e trasferirsi. La realtà però è ben diversa da come appare e il reportage di Francesca Borri ha completamente rivoltato l’immagine di giardino dell’eden che siamo abituati a conoscere o meglio a credere di conoscere.

Le Maldive sono un concentrato di povertà, criminalità e corruzione, dove il 5 per cento della popolazione detiene il 95 per cento della ricchezza, dove a farla da padrone sono le gang, dove non puoi sperare nell’aiuto della polizia che dovrebbe proteggerti e che invece con queste gang va a braccetto, dove c’è un uso e uno spaccio spropositato di eroina e dove in teoria c’è la libertà di opinione ma guai a te ad usarla contro l’Islam, perché l’Islam è la religione di stato e non puoi avere religione diversa da questa. Il problema delle Maldive è l’economia, ma anche la politica, e perché no la religione e il suo fanatico fondamentalismo e aggiungeteci pure la Siria, la jihad, la sharia e chissà quante altre cose.

Male, la capitale, è dove risiede la maggior parte della popolazione e dove la maggior parte della popolazione è costretta ad andare per ogni genere di servizi come banche, università, medici o semplicemente per andare a comprare un paio di scarpe. Una capitale che ha i prezzi di Londra con la vita del Burundi. Ovviamente una situazione del genere fa comodo a chi le cose non vuole che cambino, perché una popolazione ridotta alla fame e che vive in condizioni di povertà costante e che non sente di avere l’appoggio della polizia o della politica difficilmente scenderà in piazza per protestare perché semplicemente non ne ha le forze. E’ una popolazione che preferisce bussare alla porta del potente di turno, chiedergli il dovuto, far finta di niente e continuare a sopravvivere.

La realtà desolante che ne esce ci fa entrare meglio nell’ottica e forse ci fa leggermente comprendere perché dalle Maldive parte il più alto numero di foreign fighters. L’Islam per questi ragazzi non è solo una religione con i suoi precetti e le sue preghiere; l’Islam è completa sottomissione al Dio in cui credono e la jihad rappresenta per loro una forma di redenzione e riscatto per poter mettere in atto una giustizia equa. La Siria diventa quella terra per cui è giusto sacrificarsi. Partire ed andare in Siria rappresenta quella svolta economica e morale che la loro terra non è in grado di offrire. Perché la Siria significa non solo avere un lavoro e uno stipendio, ma anche un’identità e una causa valida per cui combattere.

Quello che questo libro vuole provare a raccontarci è che non esiste solo il bianco e il nero, che non ci può essere una netta differenza tra i buoni (che poi saremmo noi occidentali i buoni?) e i cattivi, che non è tutto così chiaro come vorrebbero farci credere, bisogna scavare a fondo e cercare di non restare in superficie e trarre conclusioni ovvie e affrettate.

Ma quale paradiso? ha il pregio di essere un libro che invece di darti risposte ti mette nella posizione di farti domande. È un libro necessario e scusate se uso questo termine che oramai è diventato il più abusato in letteratura. Necessità e bisogno di comprendere, capire e ampliare la nostra mente dovrebbero portarci a prendere libri del genere e leggerli senza neanche esitare. Libri come Ma quale paradiso? li leggi in un’oretta scarsa ma raramente si dimenticano. Libri come questi sono perle rare meglio non lasciarseli sfuggire.

Operazione massacro

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    • Titolo: Operazione massacro
    • Autore: Rodolfo Walsh
    • Editore: La Nuova Frontiera
    • Data di pubblicazione: 2002

Rodolfo Walsh è uno scrittore, giornalista e militante politico argentino che in Operazione Massacro ricostruisce una drammatica vicenda: quella dell’uccisione di un gruppo di uomini. Il romanzo è considerato il precursore di un genere, quello del giornalismo d’inchiesta o giornalismo narrativo, che vedrà la consacrazione in A sangue freddo di Truman Capote.

Conoscendo i rischi che l’inchiesta portava Rodolfo decise di cambiare il suo nome in Francisco Freyre, adottare una nuova carta d’identità e vivere in una nuova zona. Un gruppo di dodici uomini che si erano radunati per seguire un incontro di boxe alla radio viene trascinato via con la forza da un gruppo di forza armate che irrompendo nell’abitazione era convinto di trovare chissà quale gruppo complottista. Le forze armate che avevano precedentemente rovesciato il peronismo erano sempre all’erta e cercavano in tutti i modi di reprimere possibili resistenze peroniste, non facendosi certo scrupoli ad usare torture e violenze. Non avevano fatto i conti quella sera che nel gruppo che avevano trascinato con forza in un immondezzaio fuori Buenos Aires e a cui avevano sparato a raffica potessero esserci dei sopravvissuti: ben sette su dodici.

Walsh ricostruisce all’inizio del racconto il profilo di tutti e dodici gli uomini del gruppo e dopo quella sera segue il percorso dei sopravvissuti in attesa di una giustizia che non arriverà mai; nessuno dichiarerà mai con certezza perché quegli uomini furono presi e fucilati né tanto meno è uscito fuori il nome di un colpevole.

In questa edizione è presente anche la Lettera aperta di uno scrittore alla Giunta Militare del 1977 che Walsh indirizzò al generale Videla in cui denunciava i crimini e le torture, i morti e i desaparecidos e chiedeva che Videla se ne assumesse le colpe. Nella lettera Walsh fece un resoconto della disastrosa situazione dell’Argentina, con alti tassi di disoccupazione e povertà oltre che una fallimentare politica economica. Nessun giornale si assunse la responsabilità e il rischio (o meglio il coraggio) di pubblicare la lettera.

Rodolfo Walsh fu catturato in un’imboscata a Buenos Aires mentre distribuiva personalmente la lettera e venne successivamente inserito nella lunga lista dei desaparecidos anche se alcuni testimoni giurarono che il corpo di Walsh giunse già senza vita all’ESMA. Operazione Massacro è stato definito da Gabriel Garcia Marquez un capolavoro del giornalismo universale, una testimonianza rara e il testamento letterario, politico e sociale di un grandissimo scrittore.

Zero zero zero

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      • Titolo: Zero zero zero
      • Autore: Roberto Saviano
      • Editore: Feltrinelli
      • Data di pubblicazione: 5 Aprile 2013

Per finire questo libro ho impiegato quattro mesi e mezzo e non perché le pagine siano molte, piuttosto perché l’ho letto a singhiozzo, mettendolo da parte più volte e preferendo la lettura di altri. Ho letto “Gomorra” quando uscì e ricordo benissimo come quelle pagine mi avessero catturato, come le abbia lette con avidità, interesse, stupore, cosa che invece non è accaduto durante la lettura di questo libro. Di sicuro Saviano ha lavorato molto per realizzare “Zero, zero,zero”, dietro c’è una grande opera di ricerca e approfondimento dei temi trattati e non cambierò di certo il mio giudizio su un autore solo perché un suo libro non mi è piaciuto. Da lettrice mi aspettavo molto di più da un autore come lui e spero di non dover attendere molto prima di poter leggere qualcosa di nuovo.

Cose di Cosa Nostra

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    • Titolo: Cose di Cosa Nostra
    • Autore: Giovanni Falcone
    • Editore: Rizzoli
    • Data di pubblicazione: 1991
    • Compra il libro su Amazon: Cose di Cosa Nostra

Dopo una lettura del genere c’è poco o niente da aggiungere. Falcone attraverso questa serie di interviste ripercorre e analizza il fenomeno della mafia. Lui è un uomo che l’ha conosciuta nei suoi vari aspetti, è un uomo che attraverso il suo lavoro ha cercato di combatterla e ha pagato a caro prezzo questa battaglia rimettendoci la vita. Forse qualcosa dopo questa lettura si può dire, anzi si deve dire: grazie Falcone.

Giochi criminali

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    • Titolo: Giochi criminali
    • Autore: De Cataldo, de Giovanni, De Silva & Lucarelli
    • Editore: Einaudi
    • Data di pubblicazione: 11 Marzo 2014
    • Compra il libro su Amazon: Giochi criminali 

Il gioco è il filo conduttore di questi quattro racconti e, credo, che quello in cui sia stato meglio sviluppato è Febbre di Maurizio de Giovanni, dove appunto il gioco è l’elemento principale della storia. Il commissario Ricciardi è alle prese con l’omicidio di un assistito, ossia la persona che ha il compito di trasformare in numeri da giocare al lotto i sogni di coloro che a lui si rivolgono. L’ispettore Grazia Negro di Lucarelli, nonostante il congedo maternità, si occupa di una serie di omicidi all’apparenza non collegati tra loro; la professoressa Emma Blasi di de Cataldo, invece, non avrà un semplice caso da risolvere visto che il barone, che in molti crederanno morto in seguito ad un gioco erotico finito male, è prima di tutto il suo più carissimo amico; mentre l’avvocato Malinconico di De Silva si ritrova, suo malgrado, in uno strano caso di stalking, dove un uomo ossessiona una donna cantandole telefonicamente “Parole, parole, parole” la celebre canzone di Albereto Lupo e Mina. Insomma, quattro bei racconti di quattro dei nostri migliori autori contemporanei; i personaggi di Ricciardi e Malinconico già li conoscevo avendo letto i libri che li hanno protagonisti e, interessante è stato conoscere gli altri due personaggi.

La bellezza e l’inferno

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    • Titolo: La bellezza e l’inferno
    • Autore: Roberto Saviano
    • Editore: Mondadori
    • Data di pubblicazione: 8 Giugno 2009
    • Compra il libro su Amazon: La bellezza e l’inferno

Una raccolta di scritti personali di Saviano qui raggruppati con il titolo “La bellezza e l’inferno” dove l’autore torna a parlare di temi quali il potere della criminalità organizzata e il sistema di produzione e spaccio di droga nel mondo. Ci sono anche racconti su figure come gli sportivi Lionel Messi e Clemente Russo, giornalisti come Enzo Biagi e Giancarlo Siani, e Joe Pistone, che con il nome di Donnie Brasco si infiltrò in un organizzazione mafiosa a New York, rimanendoci sei anni senza mai essere scoperto. Infine altri racconti in cui Saviano racconta le sue personali esperienze a Cannes, insieme al cast di “Gomorra” e in Svezia con gli accademici del Nobel. In tutti emerge la grande capacità narrativa di Saviano, un libro che andrebbe letto solo per poter apprezzare la bellissima introduzione fatta dall’autore stesso intitolata “Il pericolo di leggere”!

Vieni via con me

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    • Titolo: Vieni via con me
    • Autore: Roberto Saviano
    • Editore: Feltrinelli
    • Data di pubblicazione: 2 Marzo 2011

In “Vieni via con me” sono raccolti gli argomenti discussi da Saviano durante l’omonima trasmissione televisiva campione d’ascolti. Vengono riproposti temi molto cari a Saviano, come il meccanismo della macchina del fango o del voto di scambio, le infiltrazioni delle mafie al nord e il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nell’aprile del 2009 soffermandosi particolarmente sul crollo della casa dello studente. E poi la storia di Welby e la sua lotta per poter affermare un proprio diritto e scegliere di avere una fine dignitosa; Don Giacomo e il suo coraggio di vivere su terreni confiscati alla mafia ed infine la questione dei rifiuti tossici nella terra dei fuochi, argomento che proprio in questo periodo è di forte attualità. Il talento di Saviano è innegabile, la passione che traspare mentre racconta arriva direttamente alle persone che lo ascoltano o, come in questo caso, lo leggono.