Napoli Mon Amour | La città dei sette castelli

C’era un tempo in cui Napoli era chiamata la città dei sette castelli, perché era l’unica città al mondo che ne ospitava ben sette collocati in modo da creare un sistema di difesa per la città nel caso di attacco dal mare.

Scopriamo insieme queste sette bellezze.

CASTEL DELL’OVO

È il castello più antico della città e sorge sull’isolotto di Megaride. La sua costruzione fu voluta da Guglielmo il Malo nella seconda metà del XII secolo. Napoli è una città piena di leggende e questo luogo non sfugge ad esse ed infatti secondo una di queste il poeta Virgilio mise nei sotterranei del castello un uovo dalla cui integrità sarebbe dipeso il destino della città. Sempre secondo la leggenda l’uovo si ruppe durante il regno della regina Giovanna I che si affrettò a sostituirlo. Il castello è simbolo delle dominazioni che si sono susseguite a Napoli: Federico II, Alfonso d’Aragona; nel 1733 venne colpito dai bombardamenti voluti da Carlo di Borbone. Oggi il castello è uno dei luoghi più conosciuti della città visitabili gratuitamente, esperienza che vi invito a fare: godetevi la fortezza e soprattutto non perdetevi il panorama visibile dalla terrazza che rientra nella mia personale classifica delle viste più belle della città.

MASCHIO ANGIOINO

Probabilmente è il castello più conosciuto la cui costruzione fu voluta da Carlo I D’Angiò e partì nel 1279 quando fu spostata la capitale del regno da Palermo a Napoli. Alfonso d’Aragona successivamente volle una ricostruzione e fu per questo che molti utilizzano l’espressione Castel Nuovo per identificarlo. Nei sotterranei ci sono due aree: la fossa dei coccodrilli e la sala dei Baroni. Secondo la leggenda nella prigione c’era un coccodrillo che si sfamava dei prigionieri tenuti nelle celle, mentre la sala dei Baroni deve il suo nome alla congiura di alcuni baroni contro Ferrante I D’Aragona nel 1487 che venendo a conoscenza delle trame ai suoi danni riunì con una scusa i baroni in questa sala e poi li fece arrestare e condannare a morte.

CASTEL SANT’ELMO

È il castello che dalla collina domina la città. Fu fatto costruire da Roberto D’Angiò dal 1336 al 1343. Nel 1857 un fulmine colpendo la polveriera causò il crollo di gran parte della fortezza che uccise 150 persone. Nel periodo della rivoluzione partenopea fu conquistato prima dal popolo e poi dai repubblicani, ma con la caduta della Repubblica diventò la prigione dei rivoluzionari tra cui Eleonora Pimentel De Fonseca, Francesco Pignatelli, Luisa Sanfelice e Domenico Cirillo. Oggi il castello ospita il Museo del Novecento ed è sede di mostre ed eventi.

CASTEL CAPUANO

Questo castello fu fatto costruire dal re normanno Guglielmo I detto il Malo sui resti di una costruzione già esistente. Fu la sede della residenza reale prima dell’edificazione del Maschio Angioino e successivamente divenne sede di riunioni di nobili, funzionari e personaggi illustri come Francesco Petrarca. Per volere di don Pedro de Toledo, Castel Capuano diventò un palazzo di giustizia e un carcere. Il castello non sfugge alla leggenda secondo cui tra le sue mura si aggira il fantasma degli avvocati appartenente a Giuditta Guastamacchia.

IL CASTELLO DEL CARMINE

Fu fatto costruire da Carlo III di Durazzo nel 1382 nel quartiere Mercato. Aveva una funzione prettamente militare e nel 1906 per motivi di viabilità venne distrutto parzialmente. Oggi resta da ammirare la Torre Spinella, la Torre Brava e una parte delle mura.

CASTELLO DI NISIDA

Sull’isola di Bagnoli sorge il magnifico Castello di Nisida che fu edificato nel XIV secolo e in seguito la regina Giovanna fece costruire la Torre di Guardia. Nel 1626 con l’epidemia di peste venne tramutato in lazzaretto, mentre oggi ospita l’istituto penale minorile.

FORTE DI VIGLIENA

Il Forte di Vigliena fu fatto costruire da Juan Manuel Fernandez Pacheco Y Zuniga nel 1706. La particolarità è che essendo alto solo sei metri era invisibile dal mare. Dal 1891 è diventato Patrimonio Nazionale, ma oggi del castello resta ben poco.

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