Il Maggio dei Libri 2020| Se leggo, scopro

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Leggenda narra che durante il suo viaggio Ulisse e il suo equipaggio dovettero tapparsi le orecchie per non cadere nel canto ammaliatore delle sirene. Tra di esse c’era una di nome Partenope che non sopportando il fatto di non essere riuscita ad incantare Ulisse si ammazzò. Il mare trascinò il suo corpo fino a Megaride e i pescatori che la trovarono iniziarono a venerarla come una dea e dalle sue fattezze si delineò la città di Napoli con il capo che segna Capodimonte e la coda che segna Posillipo.

Sempre la leggenda narra che Partenope fosse una sirena nel golfo che un giorno incontrando un centauro di nome Vesuvio si innamorò follemente di lui, ricambiata, ma il geloso Zeus trasformò il centauro in un vulcano gettando Partenope nella disperazione totale che preferì suicidarsi. Dal suo corpo nacque la città di Napoli e finalmente la sirena poté ricongiungersi con il suo amato Vesuvio.

Infine altra leggenda vuole che Partenope era una graziosa fanciulla che abitava in Grecia e che si innamorò ricambiata di Cimone. Il padre ostacolò questa unione in quanto Partenope era già promessa ad Euneo e ai due innamorati non restò che fuggire quanto più lontano possibile senza fare più ritorno. Giunsero in un luogo tranquillo e florido e col tempo fecero venire dalla Grecia amici e parenti e ben presto anche altre popolazioni vicine iniziarono ad arrivare in questa piacevole terra che accoglieva tutti e che chiamarono Napoli.

Le nostre leggende sono l’amore. E Napoli è stata creata dell’amore.

                                                                                         Leggende napoletane. Matilde Serao 

Sono molteplici le leggende di Napoli, sono tanti gli scrittori che le hanno raccontate e sono tantissimi coloro che nei luoghi dove esse nascono hanno ambientato le storie che leggiamo nei libri e in questo piccolo viaggio scopriremo alcune di esse.

Nel corso degli ultimi anni Napoli è diventata il teatro perfetto dove ambientare le storie, non a caso Eduardo De Filippo di Napoli diceva che era un “teatro a cielo aperto” soprattutto per le persone che ci abitano che sono attori improvvisati. Se guardiamo ai libri negli ultimi anni c’è stato un fiorire di scrittori napoletani che si sono imposti sulla scena editoriale con grande successo di pubblico e di critica. Pensiamo ai libri di Maurizio de Giovanni, uno dei giallisti più apprezzati d’Italia che con Ricciardi e i suoi bastardi è arrivato anche sul piccolo schermo, Lorenzo Marone le cui storie sono e saranno sul grande schermo, Diego De Silva, Adrej Longo e Peppe Fiore ed Elena Ferrante la scrittrice italiana più conosciuta ed apprezzata all’estero. Valeria Parrella, Viola Ardone, Wanda Marasco, Antonella Cilento e Piera Ventre tra le scrittrici più brave della nostra letteratura contemporanea e i giovanissimi Alessio Arena, Alessio Forgione e Marco Marsullo e per finire i grandi della letteratura come Ermanno Rea, Anna Maria Ortese, Matilde Serao, Raffaele La Capria e Domenico Starnone (e perdonate se ne ho dimenticato qualcuno, sono tantissimi).

Tornando alle leggende, alcune di esse le ho scoperte grazie ai libri degli scrittori elencati sopra, altre semplicemente girovagando per Napoli, perché ogni luogo ha la sua storia veritiera o leggendaria poco importa, alla fine abbiamo bisogno di credere in qualcosa. Se leggo, scopro è il tema del Maggio dei Libri di quest’anno che per forze di causa maggiore si svolgerà esclusivamente online, tramite i social network e i blog e si prolungherà fino al 31 ottobre. Sul sito del Maggio dei Libri è possibile caricare il vostro evento nella banca dati per far sì che sia visibile a tutti.

Questa era una piccola introduzione, per il viaggio vero e proprio dovete attendere ancora un po’ di pazienza.

Mi raccomando, vi aspetto, non vedo l’ora di partire.

4 pensieri su “Il Maggio dei Libri 2020| Se leggo, scopro

    • Storia vuole che questa frase sia di Goethe, ma devo ammettere che la tua interpretazione mi piace di più. Delle tre conoscevo solo la prima e devo dire che se devo scegliere di credere ad una di esse scelgo la terza, voglio pensare che Napoli sia nata da un amore felice.

      Piace a 1 persona

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