La ragazza con la macchina da scrivere|Desy Icardi

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Delia aveva sempre vissuto con la sua inseparabile Olivetti MP1 rossa. Da quando l’azienda di famiglia era fallita, Delia aveva capito che avrebbe dovuto rimboccarsi le maniche e darsi da fare, motivo per cui appena aveva terminato il corso da dattilografa aveva pregato il ragioniere che prima lavorava per il padre a darle un lavoro. Aveva cominciato così ad essere una dattilografa a tutti gli effetti e la cosa la rendeva particolarmente felice. Sfiorare la sua macchina da scrivere, battere velocemente i tasti dell’Olivetti le dava energia.

Ormai anziana e colpita da un ictus, Delia doveva fare i conti con una memoria ormai andata quasi perduta. Il piccolo incidente, così come preferiva definirlo, le aveva cancellato i ricordi. Si rende conto per caso che sfiorando i tasti della sua macchina da scrivere, il passato che credeva di aver perduto per sempre riaffiora e quindi eccola lì a cercare di ricostruire poco per volta quella che era stata la sua vita.

Si rivede all’età di diciassette anni, in sella alla sua bicicletta con sopra caricata la sua macchina da scrivere. Il lavoro che permetteva di mantenere anche il padre alla costante ricerca di quella idea che gli avrebbe riconsegnato la nobiltà perduta. Le amicizie, in particolare con Ester e con alcune ragazze del paese sempre troppo impegnate a cercare quell’amore che le avrebbe sistemate una volta per tutte. E l’amore che quando si presenta a diciassette anni ti fa battere il cuore, ti fa credere che è quello giusto, senza pensare che anche l’amore più romantico può rivelarsi una vera e propria fregatura.

Quando Delia conosce il giornalista Nuto Cerri che per uno scherzo del destino si ritrova ad alloggiare nella casa che il padre affitta per racimolare denaro, non ha idea di chi sia. Le sue amiche gli morivano dietro, su di lei l’effetto era contenuto. Incontro dopo incontro tra i due si instaura un bel rapporto e quando Nuto la chiede in moglie, Delia risponde subito sì.

Siamo alla fine degli anni trenta, il fascismo governa in Italia, per un uomo di una certa età l’essere celibe è un problema, ma questo Delia non può saperlo e nelle intenzioni di Nuto ci vede sempre e solo l’amore. Si trasferiscono a Tornino, lei convinta di entrare a far parte della società che conta essendo lui un giornalista di chiara fama, dovrà constatare che non è tutt’oro quello che luccica e quel matrimonio che doveva essere la sua fonte di salvezza si rivelerà la sua trappola dorata.

Passano gli anni e la situazione del Paese precipita e Delia capirà che dovrà cavarsela da sola, o quasi. In suo aiuto accorrono Gianni, un suo amico d’infanzia e l’avvocato Ferro che farà padre a Delia più di quanto l’abbia fatto il suo.

Se con “L’annusatrice di libriDesy Icardi ci aveva introdotto nel mondo della lettura e dell’olfatto, con “La ragazza con la macchina da scrivere” (Fazi Editore) ci porta nel mondo della scrittura e del tatto. Raccontandoci la storia di Delia ci racconta la storia di una donna che fa di tutto per non soccombere agli aventi che la travolgono, ma soprattutto ci mostra l’importanza dei ricordi senza i quali probabilmente non avrebbe senso neanche vivere.

  • Titolo: La ragazza con la macchina da scrivere
  • Autrice: Desy Icardi
  • Casa Editice: Fazi Editore
  • Data di pubblicazione: 20 Febbraio 2020

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