Il censimento dei radical chic

il censimento dei radical chic

  • Titolo: Il censimento dei radical chic
  • Autore: Giacomo Papi
  • Editore: Feltrinelli
  • Data di pubblicazione: 24 Gennaio 2019

In un’Italia distopica dove cultura e sapere sono ritenute armi per ingannare le persone, superficialità e grettezza hanno preso il sopravvento tanto che l’ignoranza è la qualità da sfoggiare e l’intelligenza qualcosa da nascondere e di cui prendersi beffa.

Fatti fuori i nemici quali migranti, rom e gay, tocca agli intellettuali diventare il capro espiatorio della rabbia di questa massa che per vivere e sopravvivere ha bisogno di un nemico con cui prendersela. Chi meglio di questi intellettuali capaci solo di sfoggiare termini difficili e che tutto sommato non portano nient’altro alla società? D’altronde, cosa hanno fatto gli intellettuali per il Paese se non  parlare e straparlare su tutto senza mai offrire niente di concreto?

In questo bel clima succede che la gente è così arrabbiata che un intellettuale ci rimette la pelle. Il professor Giovanni Prospero che aveva addirittura citato Spinoza in un talk show, viene ucciso brutalmente sul pianerottolo di casa sua. Certo, te ne vai in un programma televisivo per famiglie, ti metti a parlare di Spinoza, un po’ te la sei cercata.

Al fine di proteggere le menti eccelse del Paese, il governo decide di istituire il Registro Nazionale degli Intellettuali e dei Radical Chic. Lo scopo è quello di proteggerli, ma gli intellettuali sanno che quello è solo un modo sottile di schedarli e per evitare di entrare in questo elenco decidono di disfarsi di tutto ciò che può essere indizio della loro cultura, iniziando dai libri e proseguendo con i maglioni di cash-mere, i rolex (ah no scusate, quelli sono i comunisti).

Olivia, la figlia del professore che vive in Inghilterra da tanti anni, quando rientra in Italia a causa dell’uccisione del padre, trova un Paese stravolto e incomprensibile, così come non riesce a capire come quel ragazzino timido ed impacciato, suo compagno di scuola, sia diventato il primo ministro dell’Interno sapendo abilmente utilizzare l’ignoranza delle persone a suo favore, rendendo l’Italia povera di cultura e non solo.

I termini intellettuale, buonista e l’abusato radical chic sono diventati all’improvviso insulti. Pensi che sia sconsiderato fare politica sulla pelle di persone lasciate stazionare giorni e giorni in mare? Stai zitto, buonista. Esprimi delle preoccupazioni in merito a questioni relative alla politica del tuo Paese? Eccolo, è arrivato l’intellettuale. Sei di sinistra e hai l’iPhone? Che radical chic, sei di sinistra e poi spendi centinaia di euro per un cellulare? (faccio questo esempio perché mi è stato detto davvero e perché in quanto di sinistra e priva di attico e di rolex potevano attaccarmi solo sul cellulare visto che in conformità ai miei ideali io potrei possedere solo un Nokia 3310).

Mi sono persa il passaggio in cui quelli di sinistra sono asceti che come San Francesco devono spogliarsi di tutte le ricchezze altrimenti risultano essere degli ipocriti radical chic comunisti.

Ho iniziato scrivendo in un’Italia distopica, utilizzando il termine in maniera ironica. L’Italia di Giacomo Papi raccontata in questo esilarante romanzo è l’Italia dei nostri giorni, lui ha solo calcato la mano su alcuni passaggi, enfatizzandoli ma non troppo. Si ride molto in questo libro, si ride quando in realtà si vorrebbe solo piangere.

3 pensieri riguardo “Il censimento dei radical chic

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