Tutto male finché dura

tutto male finché dura

  • Titolo: Tutto male finché dura
  • Autore: Paolo Zardi
  • Editore: Feltrinelli
  • Data di pubblicazione: 3 Maggio 2018

Il protagonista di Tutto male finché dura lo chiameremo canaglia, perché sul blog le parolacce non sono consentite e gli appellativi che gli dedicherei sarebbero solo insulti. La canaglia per vivere ricorre a svariate identità fittizie, lavora in uno studio dentistico (ma non è dentista, quello vero è sparito mesi prima e lui ne ha preso il posto) ed esercita la professione su stranieri che pagano subito per le cure richieste.

Se passi la vita a crearti identità per truffare il prossimo devi mettere in conto che un giorno la polizia ti scambi per un criminale sbattendoti dentro. Dopo mesi trascorsi in carcere la canaglia si ritrova senza casa, senza studio a cui hanno messo i sigilli e un debito di settanta mila euro con un usuraio e due criminali alle calcagna che se non riscuotono la cifra lo ammazzano: più chiaro di cosi?

A questo punto cosa fa la canaglia se non tornare da quell’anima santa dell’ex moglie da cui ha avuto due figlie che a stento conosce? Marta, la ex, è una donna che si spacca la schiena per portare avanti la famiglia visto che ha avuto un marito che quando era tale non lo faceva e che quando non lo era più non ha mai provveduto al mantenimento. Marta ha cresciuto le sue figlie Elisa e Lucia in completa solitudine, arrangiandosi quanto più ha potuto per non far mancare niente alle due e che ha un animo così buono che quando alla porta si ritrova il suo ex marito lo riaccoglie, gli offre il divano e si lascia abbindolare di nuovo dalle bugie che lui le racconta. L’uomo infatti spera di poter ottenere il denaro necessario proprio da Marta e nell’attesa che ceda le fa credere di dannarsi nella ricerca di un lavoro mentre invece si immischia in altri traffici illeciti.

Si può simpatizzare con un individuo del genere? Sì, si può. Umanamente si è più vicini a Marta, una donna dalle mille qualità, con una pazienza infinita e con un animo puro e gentile pronta a riaccogliere l’uomo che le ha spezzato il cuore più di una volta e che non è stato il padre che avrebbe desiderato per le sue figlie. Vigliaccamente però facciamo il tifo per quell’essere ignobile, che rifugge dalle responsabilità, che ha una vita privata promiscua, che campa d’espedienti, che pensa a fregare il prossimo e che non fa nulla per riparare agli errori fatti perché semplicemente lui gli errori che compie neanche li nota. Vivere all’ennesima potenza, cercando scorciatoie e approfittando delle situazioni… insomma chi non vorrebbe farlo? Chi non vorrebbe mettersi alle spalle il politicamente corretto e le regole e darsi a una vita del genere?

Paolo Zardi ha scritto un romanzo con un protagonista detestabile, cinico e meschino che nonostante le pessime qualità riesce a farsi amare tanto da fare il tifo per lui augurandogli che riesca nei suoi loschi piani.

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