L’animale femmina

l'animale femmina

  • Titolo: L’animale femmina
  • Autrice: Emanuela Canepa
  • Editore: Einaudi (Stile Libero)
  • Data di pubblicazione: 30 Aprile 2018

Rosita è una ragazza della provincia casertana trasferitasi a Padova per studiare. Il suo obiettivo prossimo è laurearsi e svolgere il lavoro da lei ambito, ma è ferma in una situazione di stallo che la vede con tanti esami ancora da fare, un lavoro frustrante come cassiera di un supermercato e una casa da condividere con delle coinquiline con cui non ha mai instaurato un rapporto se non d’amicizia almeno di confidenza.

Ha le spese contate al centesimo e una relazione con un uomo sposato che almeno non le ha fatto la promessa che generalmente fanno tutti gli uomini sposati all’amante: lascerò mia moglie per te. Se la mamma sapesse che la figlia a mille chilometri e più di distanza svolge questa vita la farebbe tornare immediatamente al paesello, prospettiva per Rosita peggiore della vita che conduce. Vivere con sua madre in quell’ambiente ristretto sia per spazio che per mentalità è ciò che lei ha sempre rifiutato, così come rifiuta l’idea di diventare come sua madre.

Un giorno quando una signora lascia alla cassa il suo portafoglio, Rosita si prodiga a cercare la signora per restituirglielo: sarà la sua buona azione nel giorno della vigilia di Natale. A casa della signora conosce Ludovico Lepore, un avvocato, tanto colpito dal gesto di Rosita che la invita a raccontare la sua storia, rimanendone subito affascinato e colpito. È proprio l’avvocato qualche tempo dopo a rifarsi vivo proponendo a Rosita un lavoro come segretaria nel suo studio. Per Rosita quella è l’occasione della vita. Un lavoro migliore a quello di cassiera, con un numero di ore più retribuito e soprattutto che dà il tempo necessario per studiare e riprendere a frequentare i corsi.

La vita. A volte basta un episodio, un incontro con una persona per ribaltarla del tutto. Ludovico Lepore è l’uomo che ha dato la svolta alla vita di Rosita e lei gliene sarà sempre riconoscente. La vita, sempre quella, che in superficie mostra una cosa, ma nella sostanza ne mostra una completamente diversa. Basta poco a Rosita per capire che Lepore non è solo un amabile anziano che si prodiga per aiutare il prossimo, ma è una persona subdola, cinica che usa le persone a suo piacimento e che fa discorsi contestabili in cui la sua natura maschilista viene fuori. Tutto però fatto con garbo ed eleganza che portano Rosita a pensare che forse è lei quella che interpreta male. Quando però l’essenza di Lepore si mostra in tutto e per tutto, Rosita sa che non può prendere e andarsene come vorrebbe, perché questo significherebbe dire addio a un leggero agio economico che da poco aveva assaporato e alla sua ripresa degli studi. Deve restare, subire, cercando di preservare un minimo di dignità.

L’animale femmina è un libro che ti porta a fare ragionamenti in continuazione. Leggi, ti fermi, rifletti, valuti e prosegui nella lettura. L’empatia con Rosita scatta fin dalle prime pagine, ma arrivi a un punto che le sue azioni ti fanno dubitare della presa di posizione. Indubbiamente Lepore ha un forte potere mentale su di lei e la pressione psicologica non è semplice da scansare. Rosita è vittima della situazione, ma fino a un certo punto. È lei stessa a dirlo a un certo punto: se me ne vado torno alla vita di prima e alla vita di prima dove facevo i salti mortali per arrivare a fine mese non voglio tornarci. Se è lei ad accettare e ad acconsentire i cambiamenti che Lepore le impone, si può ancora considerare Rosita una vittima? Credo che nella sua situazione ci sia un sottile confine tra vittima e carnefice e che Rosita lo oltrepassi a suo piacimento. Insomma in questo libro chi sfrutta chi? Lepore ha la bambolina per mettere in atto il suo malefico piano di vendetta per una storia passata e mai dimenticata diventata la ragione della sua vita e Rosita ha il passe-partout per migliorare la sua vita. Questo libro può sembrare di una semplicità disarmante, ma scorrendo di qualche pagina vi ritroverete immersi in ragionamenti sulla mente maschile e femminile, sulla loro contrapposizione e perché no, anche sulle loro similitudini.

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