Tokyo Express

tokyo express

  • Titolo: Tokyo Express
  • Autore: Seichō Matsumoto
  • Editore: Adelphi
  • Data di pubblicazione: 27 Febbraio 2018

Premessa necessaria e fondamentale: non sono un’amante dei gialli. È un genere che mi ha sempre preso poco e i libri letti che rientrano in questa categoria si contano sulle dita di una mano. Ammetto quindi la mia ignoranza e confesso anche di non aver mai sentito parlare di Seichō Matsumoto e dopo un paio di ricerche ho scoperto che è uno dei maestri del giallo tanto che in patria è definito il Simenon giapponese con una produzione che supera trecento romanzi. In Italia però solo tre dei suoi lavori sono stati pubblicati e ora Adelphi ha pensato bene di far conoscere a noi lettori Tokyo Express.

I corpi di un uomo e una donna, entrambi giovani, vengono rinvenuti nei pressi di una baia rocciosa ad Hakata. La causa? Il cianuro che hanno ingerito i due. Movente? Sicuramente amoroso. Verdetto? Suicidio. Insomma un caso del genere risolto alla velocità della luce. Che altra spiegazione ci potrebbe essere altrimenti?

Le persone tendono ad agire sulla base di idee preconcette, a passare oltre dando troppe cose per scontato. E questo è pericoloso.

Il vecchio Torigai Jūtarō di questa conclusione tanto semplice quanto ovvia non è del tutto convinto. Ci sono delle cose in questo caso che stridono e un buon detective deve porsi sempre domande. Chi garantisce che i due siano effettivamente una coppia? Perché sono arrivati fin lì per uccidersi? E se di suicidio si tratta perché non hanno lasciato un biglietto in cui spiegavano il loro gesto?

Anche se il caso è pronto per essere archiviato Jūtarō non vuole già arrendersi all’evidenza e decide di proseguire la sua indagine in solitaria aiutato e supportato dal giovane collega Mihara Kiichi. Scoprirà che lei è Otoki un’intrattenitrice di un ristorante di Tokyo e lui è Sayama un giovane funzionario ministeriale il cui posto di lavoro è al centro di uno scandalo che sta facendo parlare tutti i giornali e tutto il Paese. Le amiche-colleghe di Otoki sono tra le ultime ad averla vista in compagnia di Sayama mentre prendevano insieme un treno. Anche loro avevano dedotto che quel giovanotto in compagnia di Otoki fosse il fidanzato (o l’amante) ma lei non gliene aveva mai parlato prima.

Non posso definirmi una pendolare ma abitualmente prendo un regionale che dal paesello mi porta spesso e volentieri a Napoli. Diciamo che a stupirmi è più quando il treno arriva in orario che quando ci sono dei ritardi (della metropolitana non ve ne parlo neanche). In Giappone invece i treni sono puntualissimi, roba che qualche mese fa i manager della compagnia ferroviaria Tsukuba Express si sono scusati con i propri passeggeri perché, udite udite, sono partiti venti secondi in anticipo. Ora direte: ma tutto questo che c’entra? C’entra perché tutto il giallo è costruito sui treni, sugli orari e sulle coincidenze, il tutto calcolato al mimino secondo, tutto seguente una logica cristallina che rende il lettore coinvolto e partecipe. Ripeto io i gialli non li amo particolarmente, ma questa indagine l’ho sentita mia. Ragionavo con Jūtarō e con lui facevo tutti i calcoli del caso (ero a tanto così da annotare arrivi e partenze). Tokyo Express è un giallo costruito alla perfezione con una logica sapiente e travolgente.

 

(Post inserito tra le Recensioni Editoriali su Libreria FeedBooks)

4 pensieri su “Tokyo Express

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