L’età adulta è l’inferno

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  • Titolo: L’età adulta è l’inferno. Lettere di un orribile romantico
  • Autore: Howard Phillips Lovecraft
  • Editore: L’Orma Editore
  • Data di pubblicazione: 15 Febbraio 2018

Troppa malinconia portano con sé tali attività, dal momento che la fuggevole gioia dell’infanzia non può essere ricatturata. L’età adulta è l’inferno.

L’età adulta è l’inferno è un prezioso gioiellino letterario uscito per L’Orma Editore curato da Marco Peano che raccoglie le lettere di uno dei padri della letteratura horror: Howard Phillips Lovecraft.

Lovecraft nel corso degli anni ebbe una fitta rete di corrispondenti, ma delle centomila lettere scritte ne sono sopravvissute circa ventimila e in questa raccolta ci si concentra sul lato romantico (se c’è) di Howard Phillips.

Nel 1921 a Boston Lovecraft strinse amicizia con Sonia H. Green, una vedova di sette anni più grande di lui e nelle lettere qui riportate racconta agli amici dell’incontro e dell’evolversi di tale rapporto che sfociò nel matrimonio nel il 3 marzo del 1924 e che durò solo un paio di anni. Da sottolineare che Lovecraft e la Green non formalizzarono mai il divorzio e quindi lei risultò essere sua moglie fino alla morte di lui e fu proprio lei a distruggere le tantissime lettere che negli anni lui le aveva dedicato.

Il matrimonio tra i due conobbe molti problemi tra cui le ristrettezze economiche di Lovecraft, la perdita del lavoro di Sonia e il fatto che la figlia di quest’ultima non accettò mai del tutto la loro unione. Si aggiunsero poi il trasferimento di Lovecraft a New York accettato in un primo momento e fortemente voluto da lui per mettere distanza ma che in seguito lo portò ad un malessere tale al limite della follia e accentuò la sua malinconia verso Providence. L’aneddoto più singolare del matrimonio resta quello della loro prima notte di nozze che vide i due impegnati a battere a macchina un racconto che doveva essere presto spedito alla rivista Weird Tales. Dal ricavo di questo racconto Lovecraft comprò a Sonia un anello, l’unico acquisto folle che fece per la sua amata.

Di sicuro l’atteggiamento iperprotettivo della madre di Lovecraft non aveva giovato sul suo comportamento e sul relazionarsi con le donne. Quando i due si baciarono per la prima volta, talmente disabituato a quei gesti che fino a quel momento gli aveva solo riservato la madre, Lovecraft rimase smarrito da quell’effusione, insomma anche un bacio che dovrebbe provocare felicità per lui era causa di disorientamento.

Del resto, quando un uomo è stato uno scapolo e un recluso individualista per trentatré anni e mezzo- come lo ero io quando ho tentato il grande passo nel 1924- ci sono buone probabilità che non accetti di buon grado alcun radicale cambiamento nella propria vita domestica. Un uccello di quell’età non se ne va in cerca di nuovi nidi, e farebbe meglio, a non provarci neppure.

2 pensieri su “L’età adulta è l’inferno

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