Heather, più di tutto

heather più di tutto

  • Titolo: Heather, più di tutto
  • Autore: Matthew Weiner
  • Editore: Einaudi
  • Data di pubblicazione: 7 Novembre 2017

Vengo da un periodo in cui sto leggendo poco o niente. Il classico blocco del lettore che mi fa abbandonare presto una lettura e che non mi fa trovare niente di interessante. In un pomeriggio più noioso del solito ho voluto dare una chance a Heather e il risultato è stato che l’ho finito poche ore dopo. Certo, parliamo di un libro di circa centotrenta pagine e non di un tomo da cinquecento e passa ma il punto è un altro: Heather ti assorbe, Heather ti risucchia, Heather ti assilla. Non è un caso che il titolo originale del libro sia Heather, the totality perché è proprio vero che Heather diventerà la vostra totalità.

Mark e Karen si sono conosciuti quando quest’ultima era vicina ai quaranta e aveva accantonato l’idea dell’amore perfetto, ma non le sue amiche si ostinavano a cercarle un uomo e dopo vari tentativi la scelta ricadde su Mark. Mark aveva un buon lavoro, un bell’appartamento, uno che non si faceva riconoscere per la sua bellezza ma che era divertente e questo bastava. La loro fu la classica storia d’amore iniziata per caso e che si evolve in fretta, alla velocità della luce e che li aveva portati al matrimonio prima e a un figlio poi.

Heather nacque e divenne il tutto di Karen. Il suo lavoro nell’editoria lo aveva già lasciato da un po’ e l’idea che la figlia fosse cresciuta da una tata non la tollerava. Amava prendersi cura di sua figlia, di allattarla, di star sveglia la notte, di annusarla e toccarla tutte le volte che ne sentiva il bisogno. Documentava tutti i momenti della giornata della figlia in maniera quasi ossessiva e si beava dei continui complimenti che le persone le rivolgevano quando le vedevano insieme. Questo rapporto così esclusivo però iniziò a pesare a Mark che pretese di far parte della vita della figlia nello stesso modo della moglie.

Man mano che Heather cresceva la sua bellezza diventava più evidente, ma in qualche modo secondaria rispetto al fascino, all’intelligenza, e soprattutto a una complessa empatia che poteva diventare profonda. 

Non si trattava solo di bellezza per Heather. Non era solo questo che faceva fermare le persone per strada pur di ammirarla. C’era qualcosa in quella bambina che ipnotizzava gli altri. Heather assorbiva gli stati d’animo altrui e li faceva propri, poteva sentire la tristezza degli altri e soffrirne come se fosse sua. L’empatia di Heather era all’ennesima potenza e portava Karen ad affermare che sua figlia era venuta al mondo per far star meglio le persone.

Se da un lato c’era la famiglia perfetta, con la figlia perfetta che tutti amavano e tutti lodavano, dall’altro c’era Bobby, cresciuto da una madre single tra alcool, droghe e violenze con un destino che sembrava segnato e che lo aveva portato presto dietro le sbarre.

L’idillio del rapporto madre-figlia si era interrotto quando Heather crescendo aveva preteso i suoi spazi. Non era più la bambina che faceva tutto in sintonia con la mamma, era una ragazza che stava crescendo e che sfogava la sua rabbia sulla madre e che nel padre aveva trovato l’alleato comune per poterla attaccare meglio. Infatti se Heather cercava da un lato di stare il più possibile lontano dalla madre, dall’altro amava stare col padre, prendere insieme il loro adorato caffè e discutere di politica e sociale.

Il mondo di Heather era destinato a scontrarsi con il mondo di Bobby in un epilogo completamente diverso da quello che il lettore potrà immaginare mentre legge la storia. La capacità e il talento di Matthew Weiner stanno proprio in questo. Accompagna il lettore passo per passo, lo porta verso una direzione e poi all’improvviso la cambia del tutto lasciando sconvolto chi legge. Sappiamo che qualcosa di brutale accadrà, ma non siamo del tutto consapevoli da chi e da dove arriverà e questo ci lascerà senza parole. Ho sempre amato gli autori in grado di spiazzarmi, quelli che mi cambiano il finale che avevo immaginato. Quando il lettore è in grado di capire come la storia si evolve è segno di debolezza del libro, quando accade tutto il contrario di tutto è segno di potenza e perfezione e in questo caso lasciatemelo dire ci troviamo di fronte alla perfezione.

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