La Biblioteca di Elisa

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Oggi vi racconto una storia, la storia di Elisa. Elisa era una ragazzina di soli undici anni quando una leucemia promielocitica acuta l’ha portata via il 5 ottobre di due anni fa. Bravissima in judo, nuoto e basket e con una passione sfrenata per i libri e la lettura, tanto che nonostante la giovanissima età aveva già letto dei libri in inglese e si apprestava a tentare quelli in spagnolo. Quando con i genitori andò a visitare l’istituto che da lì a breve avrebbe iniziato a frequentare notò con triste rammarico che la sua scuola era dotata di una bellissima biblioteca vuota. Il padre però la tranquillizzò dicendole che come avevano provveduto all’allestimento della biblioteca nella scuola elementare lo avrebbero fatto anche per quella della scuola media.

Elisa il suo lavoro non l’ha potuto mai iniziare, ma i suoi genitori Giorgio e Maria hanno preso il sogno di Elisa e lo hanno fatto loro dando il via al progetto “Dona un libro per Elisa“.

Un luogo dove non sentirsi più sola nel leggere, dove si potesse leggere un libro in più lingue e dove un ragazzo che abbia sete di conoscere, possa entrare e rifugiarsi nel mondo della propria stanza, anche con un panino in mano, avendo però rispetto delle regole e del buon senso e preservare il luogo dove entra, per sentirsi più responsabile ma libero senza pareti, perché la lettura è libertà ed il luogo dove si pratica deve essere libero.

Per Elisa la differenza tra la libreria e la biblioteca era sostanziale perché mentre nella libreria ci sono solo libri nuovi in biblioteca chi aveva già letto quei libri poteva dirle se erano libri adatti a lei. Insomma, era una bambina sempre alla ricerca di un ottimo consiglio, che amava i libri di Harry Potter e che diceva che la lettura le apriva la mente e la faceva crescere.

La Biblioteca di Elisa ha una storia straordinaria alle spalle, fatta da un inizio non proprio semplice, anzi quasi deludente, dove le persone seppur dotate di generosità si erano limitate a donare testi religiosi, enciclopedie e romanzi harmony (sfido il lettore più accanito a trovare interessante testi del genere). Dopo questa falsa partenza il progetto della Biblioteca di Elisa è iniziato solo a crescere in meglio, con gli arrivi dei primi libri di narrativa e non si è più fermato arrivando ad oggi a quota 22.000 libri.

Nel mezzo c’è stato un Premio Letterario- Artistico “Questo lo scrivo io… per Elisa“, l’ingresso nel circuito delle biblioteche di Roma come Bibliopoint e l’apertura della Biblioteca di Elisa nel reparto leucemie dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma e del Meyer di Firenze.

La mia amica Sofia mi ha fatto conoscere questo splendido progetto e parlarne era giusto oltre che necessario perché la lettura e i libri sono anche questo.

Per tutte le altre informazioni vi invito a seguire la pagina Facebook La Biblioteca di Elisa e ovviamente vi invito a donare un libro.

2 pensieri riguardo “La Biblioteca di Elisa

    1. Hai ragione, mentre leggevo la sua storia avevo i brividi. Molte volte quando una persona viene a mancare fai di tutto per allontanare il suo ricordo perché il solo pensiero ti distrugge. Invece, portando avanti un’iniziativa del genere si tende a tenere viva la memoria di chi purtroppo è mancato troppo presto.

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