Gilgi, una di noi

gilgi, una di noi

  • Titolo: Gilgi, una di noi
  • Autore: Irmgard Keun
  • Editore: L’Orma Editore
  • Data di pubblicazione: 24 Novembre 2016

Nel 1933 Gilgi, una di noi venne condannato e bruciato dai nazisti insieme ad altri libri mentre nel 1934 conobbe una prima edizione italiana che venne però sottoposta a censura. Se gli italiani a differenza dei tedeschi non vietarono il libro, la riedizione che ne fecero trasformò un libro potente in un testo a dir poco banale, omettendo quelle parti che potevano essere considerate scabrose per l’epoca.

Chi era Gilgi e perché spaventava così tanto un personaggio di un libro?

Gilgi era quella che oggi definiremmo una ragazza semplice, una di noi, una ragazza con pochissimi vezzi, come quella di ascoltare il jazz e una ostinata voglia di indipendenza. Gilgi sopportava a malapena il dover vivere in quella casa impregnata d’aria e ipocrisia borghese con dei genitori poco amorevoli, ma lo faceva perché quello l’aiutava a perseguire il suo obiettivo. Si svegliava la mattina, si recava a lavoro presso un ufficio in cui svolgeva la segretaria e dattilografa e a fine giornata era sempre più entusiasta perché lavorare significava guadagnare e poter mettere soldi da parte.

Se non era a lavoro Gilgi era con i suoi due amici Pit e Olga. Al primo invidiava l’immensa cultura e il trasporto che metteva nelle questioni politiche e sociali, alla seconda il fascino e la bellezza inconsapevole capace di stregare chiunque, lei per prima.

La vita di Gilgi cambia il giorno del suo ventunesimo compleanno quando i genitori le rivelano che lei non era loro figlia e questo scatena in Gilgi qualcosa di non ben definito. La notizia non la sconvolge, la lascia indifferente, ma nonostante questo la spinge a cercare i suoi veri genitori. Contemporaneamente Gilgi conosce Martin, uno scrittore bohèmien che la cattura come nessuno mai ci era riuscito.

Se fino a poco prima di conoscere Martin Gilgi aveva sempre tenuto fede ai suoi impegni, la conoscenza con l’uomo la cambierà e ridimensionerà la sua vita. Martin era un artista che si cibava di parole, che amava vivere in libertà senza pensare troppo all’oggi, senza programmare il domani. Viveva con una leggerezza tipica degli artisti secondo Gilgi, ma era semplicemente tipica dei fannulloni. A Martin non interessava lavorare, gli bastava ciò che il fratello gli passava mensilmente. Gilgi invece era sempre stata previdente, precisa, intenta a costruirsi le basi per un solido futuro. Non concepiva il tipo di vita che Martin faceva, ne era preoccupata e al tempo stesso affascinata, tanto da farsi influenzare da lui e iniziare a vivere alla giornata. Martin era l’amore della sua vita, non lo avrebbe lasciato per niente al mondo e se stare con lui significava iniziare a vivere come lui lei era disposta a farlo.

E’ spaventoso a volte ciò che riesce a fare l’amore. Sentirsi così dipendente da qualcuno, sapere di non riuscire a vivere se non accanto alla nostra persona, annullarsi del tutto per sopravvivere. E’ ingiusto, folle, irrazionale ma è l’amore e anche se sappiamo che non dovrebbe essere così non riusciamo a sottrarci da quella potenza che sentiamo dentro e ci dilania. Gilgi sa che sta sbagliando, sa che la cosa giusta è altro, ci prova a rimediare ma ci riesce? Dovrà toccare il fondo prima di capire che è ancora in tempo per rimettersi in carreggiata e non perdersi del tutto, ma lo scotto da pagare sarà alto e doloroso.

Gilgi, una di noi, l’ho comprato mesi e mesi fa. All’inizio confesso che non riusciva a prendermi. L’ho messo da parte più volte e l’ho iniziato più volte. Anche i libri però hanno i loro momenti per essere letti e quando quest’estate ho deciso di leggerlo con più impegno non mi sono separata da lui fino a quando l’ho finito. Gilgi è veramente una di noi, una donna che aspira all’indipendenza e che rivoluziona tutto quando nella sua vita conosce l’amore. Una donna scaltra, intelligente e ostinata che senz’altro era troppo per l’epoca in cui il libro è uscito. Un libro che tocca dei temi considerati tabù che hanno portato la censura italiana a eliminarli. L’Orma Editore vi da la possibilità di scoprire ed apprezzare questo libro nella sua totale bellezza, non lasciatevelo sfuggire.

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