Ragione e sentimento

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    • Titolo: Ragione e sentimento
    • Autrice: Stefania Bertola
    • Editore: Einaudi
    • Data di pubblicazione: 31 Gennaio 2017

C’erano una volta Elinor e Marianne nell’Inghilterra del fine Settecento e ci sono oggi Eleonora e Marianna nella Torino dei giorni nostri. Gianandrea Cerrato, avvocato penalista, viene a mancare in seguito a un infarto stravolgendo del tutto la vita della famiglia composta dalla ormai vedova Maria Cristina e dalle tre figlie Eleonora, Marianna e Margherita. Oltre a fare i conti con il dolore che una morte prematura comporta, la famiglia deve vedersela anche con i debiti di gioco che l’avvocato aveva fatto trovare alle sue donne al posto di una cospicua eredità che almeno avrebbe garantito loro di mantenere il tenore di vita a cui si erano abituate. E certo perché Maria Cristina era il tipo di donna che nella vita a parte sposare un uomo di buon partito e mettere al mondo tre figlie non sapeva fare niente e non aveva mai fatto niente (a parte lamentarsi, quello lo faceva spesso e bene). Non solo, essendo la seconda moglie dell’avvocato, non era mai riuscita in vita ad attirare le simpatie del suocero che a Maria Cristina aveva sempre preferito la prima nuora morta da tempo e alle tre fanciulle preferiva nettamente il figlio di primo letto che era divenuto l’intestatario dei suoi beni. Per questo motivo morto Gianandrea la villa andava di diritto ad Edoardo che l’avrebbe lasciata volentieri ancora alla matrigna e alle sorellastre se non fosse che la moglie aveva già progettato come cambiarla e come spedire la servitù altrove.

Quindi fatti i bagagli le donne Cerrato si trasferiscono nel modesto appartamento messo a disposizione dal cugino Gianmaria (seguire tutte le parentele in questo libro è un’impresa) consapevoli di doversi dar da fare visto che non potevano contare solo sullo stipendio da insegnante di Eleonora. Da dire che la preoccupazione maggiore di Maria Cristina di certo non era che le figlie trovassero impiego ma che si sbrigassero a trovare marito e quindi il suo unico obiettivo era maritare le ragazze.

L’amore per le ragazze Cerreto aveva per ognuna un significato e una valenza diversa. Marianna era alla ricerca del grande amore, quello che leggeva nei sonetti di Shakespeare; era tanto sicura che un giorno l’avrebbe trovato che si stava conservando per il fortunato. Margherita era ancora piccola per le storie serie e al momento riversava tutto il suo ardore adolescenziale su ben due uomini, poco importa se uno era morto e l’altro era vecchio. Eleonora invece era così occupata a tenere l’unico barlume di ragione in quella famiglia di strampalate che all’amore poco ci credeva e poco ci pensava.

Ragione e sentimento di Stefania Bertola è una libera riscrittura in chiave ironica del celebre romanzo di Jane Austen. Come nell’originale anche qui si gioca molto sulla soggettività dell’amore ideale e sulla contrapposizione razionalità-emozionalità. Come Elinor e Marianne anche Eleonora e Marianna vedranno capovolgere le loro idee sull’amore facendo il contrario di ciò in cui avevano creduto fermamente per molto tempo. Per assurdo Eleonora la razionale sposerà l’uomo amato mentre Marianna dovrà mettere da parte il suo amore da favola ed accontentarsi di sposare colui che non era stato la sua prima scelta. Già Jane Austen con il suo libro prendeva in giro i romanzi d’amore dell’epoca, Stefania Bertola si appresta a fare dell’ironia sull’ironia ottenendo una lettura piacevole e a tratti irresistibile.

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