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Straluna

straluna

    • Titolo: Straluna
    • Autore: Giuseppe Pompameo
    • Editore: Scrittura & Scritture
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Nuval è un piccolo paese fuori dalla realtà dove la vita scorre in modo diverso rispetto a tutto il resto. La concezione del tempo non è la stessa che si trova altrove, qui il tempo sembra scorrere diversamente, in un modo più lento. Nuval era un paese in cui c’era tutto quello di cui si poteva aver bisogno e quindi non costringeva le persone ad andare altrove; tutti conoscevano tutti per nome visto che il cognome da quelle parti non serviva. Era particolare l’usanza secondo cui una volta arrivati a Nuval la data di nascita finiva nel dimenticatoio: niente età da certificare e niente compleanni da ricordare e quindi festeggiare. Per queste ragioni in paese non avevano ragione d’esistere un ufficio anagrafe o un registro di stato civile, chi sceglieva di stare a Nuval doveva dire addio ai dati anagrafici.

In un paese come Nuval il ritrovo preferito da tutti era il Cafè Mirador, un bar a due passi dalla piazzetta dove tra un caffè o un bicchiere di vino si raccontavano i sogni, le speranze e i ricordi, soprattutto quelli. Gli abitanti di Nuval vivevano costantemente con i lori ricordi, erano la cosa a cui tenevano di più. Octavio, il postino del luogo, non faceva che evocare il ricordo del fratello Olindo partito anni prima per New Orleans senza fare più ritorno a casa. Fernand, il migliore amico di Octavio e proprietario della libreria di Nuval, invece non smetteva di aspettare il figlio Omar, il suo unico figlio maschio che però lui non aveva mai visto. Cècile passava i giorni sperando nel ritorno della donna amata mentre Wanda in quello del marito.Tutti aspettavano qualcuno e nell’attesa si facevano bastare i ricordi che avevano dei propri cari, anche se erano pochi ed erano sempre gli stessi.

Pochi giorni prima di Capodanno come di consueto spettava al Big Circus Easter spezzare la routine di Nuval. Era un appuntamento fisso che tutti attendevano con ansia. Un paio di giorni, un solo spettacolo e poi via alla volta di un altro paese. Quell’anno poi il circo oltre al tradizionale spettacolo sembrava aver portato altro quando all’improvviso i ricordi di tutti avevano preso forma in una strana realtà.

Prendete un luogo dall’atmosfera magica, aggiungete dei personaggi singolari con delle storie affascinanti alle spalle e otterrete Straluna, un racconto dove la malinconia dell’attesa e l’accettazione della solitudine si mescolano alla perfezione con una scrittura raffinata e fantasiosa dal ritmo stimolante che genera un romanzo davvero affascinante ed emblematico.

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