Serenata senza nome

copertinaserenatasenzanome

    • Titolo: Serenata senza nome
    • Autore: Maurizio de Giovanni
    • Editore: Einaudi
    • Data di pubblicazione: 28 Giugno 2016

Finalmente dopo un anno di trepidante attesa è tornato e noi lettori ormai ribattezzati ufficialmente de Giovanners non stiamo più nella pelle. I libri di de Giovanni li aspetti con la stessa impazienza con cui aspetti un temporale in una giornata di caldo afoso o come gli studenti aspettano il suono della campanella l’ultimo giorno di scuola. I libri di de Giovanni li aspetti, li divori e poi passi il tempo ad aspettare il prossimo. E’ un circolo vizioso sintomo di de Giovannes fever.

Serenata senza nome è il nono che vede protagonista il bel commissario dagli occhi verdi e il secondo dedicato al ciclo della canzone napoletana dopo quelli dedicati alle quattro stagioni e alle festività quali Natale, Pasqua e Madonna del Carmine. Per chi vivesse in un altro mondo e non ha mai letto nessun romanzo (Dante ha riservato per voi un girone dell’inferno apposito, tranquilli) vi basti sapere che Luigi Alfredo Ricciardi è un commissario della pubblica sicurezza a Napoli in funzione nei primi anni trenta quando in Italia il fascismo aveva ormai iniziato la sua ascesa. Quello che caratterizza Ricciardi è ciò che lui stesso ha denominato il fatto, ossia la possibilità di sentire le ultime parole pronunciate dalla vittima. Il fatto per quanto possa essere determinante nelle indagini ha portato l’affascinante commissario ad essere perennemente malinconico oltre che aver eretto un muro che impedisce agli altri di conoscerlo nel profondo.

Nel precedente avevamo lasciato Ricciardi a doversi difendere dall’accusa di pederastia mossa da una Livia nuovamente respinta e che ha trovato in quel movente il motivo per cui Ricciardi ha sempre resistito alla sua carica femminile e passionale. Il tempestivo aiuto di Bianca contessa di Malaspina permette a Ricciardi di respingere tale accusa e tornare così alla sua vita.

E’ proprio con Bianca che ritroviamo Ricciardi, tra banchetti e serate mondane perché anche se l’accusa è stata scongiurata mostrarsi in compagnia di una bellissima donna come la contessa non può che confermare ulteriormente l’errore. E poi con la contessa Ricciardi è riuscito a creare un rapporto d’amicizia che non era riuscito a creare con Livia o tanto meno con Enrica. Due rapporti forse persi per sempre con la prima ferita e offesa dal suo ennesimo rifiuto e la seconda a quanto pare impegnata con un ufficiale maggiore tedesco. Mondanità e questioni personali a parte la priorità di Ricciardi è il lavoro e il caso del momento ha la precedenza. Vinnie Sannino emigrato negli Stati Uniti a sedici anni a cercar fortuna è diventato poi un campione dei pesi medi-massimi e per questo preso ad esempio dal regime come prototipo di maschio italiano invincibile salvo poi prenderne le distanze quando dopo aver ucciso sul ring un avversario ha deciso di ritirarsi e ritornare in Italia. Il ritorno a Napoli era da sempre nella sua testa perché Vinnie quando è partito sapeva che non sarebbe stato per sempre; il tempo di trovare i soldi e poter offrire al suo unico e grande amore Cettina la vita che lei meritava. E’ proprio dell’assassinio del marito di Cettina che Vinnie è accusato. Forza e movente ci sono ma niente è detto fino all’ultimo, anche quando tutto sembra ovvio e scontato.

Il brigadiere Maione, inseparabile braccio destro di Ricciardi, oltre ad occuparsi del caso con il suo superiore e dover fronteggiare l’influenza che ha colpito tutta la sua famiglia si troverà ad aiutare Bambinella e a dover ammettere a se stesso che il rapporto con il femminiello non è solo finalizzato alle informazioni di primissima qualità che con tempismo Bambinella è in grado di fornirgli ma è un rapporto d’amicizia e gli amici si sa si aiutano nel momento del bisogno.

Non so se mi posso definire fan di un autore, ma nel caso di de Giovanni è così, perché da quando mi ha fatto conoscere Ricciardi e poi Lojacono non l’ho più abbandonato e soprattutto cerco di non perdermi niente di quello che scrive. Avendo avuto il primo incontro proprio con Ricciardi i libri a lui dedicati li porto nel cuore e gli sono più affezionata. Non ne sbaglia uno Maurizio (dopo tutti i libri letti questa confidenza mi è concessa). E’ sempre tutto troppo perfetto. Ottima trama, gran crescita dei personaggi, frasi che ti rimangono impresse e Napoli che riesce ad essere cornice e protagonista nello stesso tempo. Ora, come sempre, aspetto il prossimo.

5 pensieri riguardo “Serenata senza nome

    1. Grazie per averla letta Marina! Di Ricciardi ormai non se ne può fare a meno, speriamo che passi in fretta il tempo per avere il prossimo libro!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...