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Mio fratello rincorre i dinosauri

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    • Titolo: Mio fratello rincorre i dinosauri
    • Autore: Giacomo Mazzariol
    • Editore: Einaudi
    • Data di pubblicazione: 26 Aprile 2016
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The simple interviews. Parte tutto da questo video che Giacomo ha caricato su youtube in cui inscenava un colloquio di lavoro fatto a suo fratello Giovanni. Chi sono Giacomo e Giovanni? Giovanni è un ragazzino di tredici anni con un cromosoma in più, Giacomo è suo fratello maggiore, quello che ha deciso di raccontare la loro storia.

Vostro fratello sarà speciale…

Giacomo aveva cinque anni quando un pomeriggio i suoi genitori in un parcheggio hanno annunciato a lui e alle sue due sorelle Alice e Chiara che ben presto sarebbe arrivato un quarto fratellino. Non un bambino dal sesso ancora ignoto bensì un maschietto, per la gioia incontenibile di Giacomo, che avrà un nuovo compagno di giochi in arrivo e vedrà ristabilita la parità in famiglia con tre maschi e tre femmine. E’ sempre nello stesso parcheggio che i genitori qualche tempo dopo diranno ai loro figli che il nuovo arrivato sarà speciale. Giacomo è nell’età in cui tutte le domande, anche le più difficili o assurde, devono avere una risposta. Che vorrebbe dire speciale? Speciale nel senso che avrà i suoi tempi e speciale in tante altre cose che neanche i suoi genitori ancora sapevano. E quando Giovanni finalmente arriva con i suoi occhi cinesi e la fronte piatta, quel speciale per Giacomo significava senza dubbio che il suo fratellino arrivava da un altro pianeta.

Cosa significa la parola down? E perché è vicina alla parola sindrome? Sindrome vuol dire malattia quindi si tratta di una malattia. La scoperta avviene per caso quando Giacomo nota un libro con quel titolo con all’interno tante foto di persone uguali a Giovanni. Allora Giovanni soffre di questa malattia? Quel speciale non era inteso come avere potere speciali stile supereroi, ma una specialità diversa. A queste affermazioni ai genitori non resta che confermare ma precisare che Giovanni è Giovanni, non la sua sindrome. Per Giacomo questo significava non poter fare con suo fratello tutto quello che aveva progettato dal momento in cui aveva saputo del suo arrivo. Un fratello maschio per lui voleva dire correre in bicicletta, giocare a pallone, fare capriole, arrampicarsi sugli alberi e insegnarli quante più cose possibili; nel fratello maschio lui aveva visto il migliore amico di sempre, quello che non lo avrebbe mai tradito. Giovanni invece tante di quelle cose non avrebbe mai potuto farle avendo le sue debolezze e soprattutto i suoi tempi che per ovvie cose non corrispondevano a quelli più frenetici di Giacomo.

Gio non era più il mio fratellino con i poteri speciali, tutto d’un tratto era diventato un alieno, qualcuno il cui comportamento era fonte di imbarazzo, qualcuno di incomprensibile e di cui giustificarsi. 

Col tempo la consapevolezza della malattia del fratellino si era trasformata in negazione, vergogna e allontanamento. A Giacomo non interessava più il mondo di Giovanni e non voleva farne parte e soprattutto non voleva che lui facesse parte del suo. Questo implicava nasconderlo ai suoi compagni di classe e agli amici. E questo voleva dire rispondere di avere solo due sorelle a chi gli chiedeva informazioni sulla sua famiglia o starsene in disparte e non intervenire neanche quando dei ragazzi stanno importunando tuo fratello al parco.

Gio era tutto, ma più di ogni altra cosa era libertà. Lui era libero in tutti i modi in cui avrei voluto essere libero io. Gio era tornato a essere il mio supereroe. E non avrebbe più smesso di stupirmi. 

Dagli errori è importante imparare, capire e rimediare quando è possibile. Connettersi di nuovo con Giovanni, con le sue stranezze che lo rendevano unico e diverso dagli altri forse è stato semplicemente il processo di crescita e maturità di Giacomo.

Non è detto che le storie debbano sempre finire come sono state scritte. 

La bellezza di questo libro è unica e aggiungere altro sarebbe inutile. Semplice e diretto nello stile, senza ipocrisie o paura di mostrare quelli che sono stati i reali pensieri Giacomo, l’autore diciannovenne del libro, racconta la storia della sua famiglia e di suo fratello Giovanni e lo fa con una purezza e delicatezza disarmante. Fa sorridere ed emoziona al punto che la lacrimuccia potrebbe anche scapparci. Potrei andare avanti ore a dire perché leggere questo libro ma preferisco che invece di perdere tempo a leggere le mie motivazioni, impiegate il vostro tempo a leggere il libro.

7 thoughts on “Mio fratello rincorre i dinosauri

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