Home » Letteratura italiana » Ruggine

Ruggine

ruggine

  • Titolo: Ruggine
  • Autore: Anna Luisa Pignatelli
  • Editore: Fazi
  • Data di pubblicazione: 28 Gennaio 2016
  • Acquista il libro su GoodBook 

Per Gina su questa terra non c’erano che il bene e il male, che si affrontavano ogni giorno in una lotta all’ultimo sangue, e uno decide da che parte stare.

Gina di sicuro aveva scelto di stare dalla parte del bene, non perché si prodigasse per gli altri, ma perché dopo una vita di sofferenze e avversità che l’avrebbero portata a scegliere il male come strada più facile, il suo desiderio era quello di arrivare alla fine dei suoi giorni il più in fretta possibile, stanca ormai dei dolori fisici a volte insopportabili e del malessere d’animo che la tormentava.

L’unico per cui valeva la pena ancora vivere era il suo Ferro, un gatto che l’aveva scelta come padrona e che era riuscito a varcare l’ingresso di quella casa e farla diventare sua, mentre Gina, rimasta vedova del Neri da anni e con suo figlio Loriano lontano, dopo una iniziale diffidenza a Ferro ormai lo considerava di famiglia.

Sembra di vederlo Montici, il classico paesino popolato da poche anime, immerso nel passato che non vuole diventare presente e non vuole far spazio al progresso. Abitanti che conoscono tutto di tutti, che passano parte del loro tempo a spiare attraverso le finestre e che hanno come passatempo parlar, male, degli altri. Gina era uno dei bersagli preferiti di questa gente che non si limitava a a chiamarla Ruggine per via del suo attaccamento a Ferro. Ruggine era considerata una strega, una vecchia che si smaltava ancora le unghie, una che fingeva la sua povertà e che in realtà nel corso degli anni aveva accumulato ricchezze grazie ai suoi lavori a maglia.

Quello che non gli perdonavano maggiormente era ciò che tutti sapevano: Gina aveva fatto innamorare di lei suo figlio Loriano. Inconsapevoli di quello che era avvenuto realmente tra le mura domestiche, tutti davano la colpa a Gina che aveva violato il rapporto più puro che possa esistere, quello tra madre e figlio. La memoria aveva fatto sì che dimenticasse i ricordi che non riusciva a sopportare, quasi come una forma di protezione verso se stessa, ma a volte erano lì, pronti a saltar fuori e farle del male. Rivedeva suo figlio Loriano, la sua strafottenza che era venuta fuori poco dopo la scomparsa di suo padre Neri, l’arroganza e soprattutto quella sinistra risata che veniva fuori nei momenti più inopportuni. Loriano aveva sviluppato verso sua madre un rapporto d’attaccamento morboso, che lo aveva portato a perdere ogni tipo d’inibizioni. Fino a quando a bussare alla loro porta erano arrivati gli assistenti sociali e avevano provveduto ad allontanare Loriano e portarlo in una struttura apposita.

Gina pensava di aver sofferto abbastanza, invece tra le cattiverie della gente e quelle del suo padrone di casa che la voleva fuori dalla sua proprietà le sembrava impossibile trascorrere serenamente ciò che le restava da vivere, anzi, altri peccati continuava a scontarli giorno per giorno ritenendosi ormai vittima di una congiura collettiva.

Ruggine è un romanzo emotivamente potente che mostra come i pregiudizi e le chiusure mentali delle persone possano ferire, deridere e umiliare. Raccontato con una prosa raffinata ed elegante e una scrittura d’altri tempi, Ruggine potrebbe inserirsi perfettamente tra i classici da tramandare.

 

2 thoughts on “Ruggine

  1. Pingback: I libri più belli letti nel 2016 | Gli Amabili Libri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...