Io viaggio da sola

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    • Titolo: Io viaggio da sola
    • Autore: Maria Perosino
    • Editore: Einaudi
    • Data di pubblicazione: 19 Giugno 2012

Viaggiare da sole non significa affatto essere sole ma rafforzare la propria indipendenza. Viaggiare per lavoro, necessità o piacere e farlo da sole può risultare piacevole e significa prima di tutto contare su se stesse, stare bene con sé prima di star bene con gli altri e trarre i maggiori profitti da esperienze vissute, persone incontrate e luoghi visitati. Maria Perosino stila questa sorta di decalogo partendo dalla sua esperienza di viaggiatrice solitaria. Spunti autobiografici che l’hanno portata a comporre il vademecum del viaggiare da sole che vi farà venire voglia di partire appena terminata l’ultima riga. Quattro regole fondamentali riguardano nell’ordine bagagli, il mangiare, l’alloggio e i trasporti.

  • Le valigie. La migliore è il trolley, di dimensioni medie, la migliore invenzione per i viaggiatori visto che può essere trasportato senza difficoltà. Per gli abiti meglio puntare su capi d’abbigliamento interscambiabili e una trousse completa perché si sa che noi donne di trucchi, creme e cremine varie non possiamo farne a meno. Borsa per il portatile, ormai diventato indispensabile e un’altra borsa che contenga effetti personali e libri, tanti.
  • Mangiare. Pranzi e cene prevedono una tappa in qualche ristorante. Togliendo dalla lista quelli gastronomici perché particolari e cari e quelli locali troppo dediti a una cucina che non può sempre piacere, la scelta del ristorante può avvenire in seguito a un consiglio di chi prima di noi ci è stato, il famoso passaparola a volte funziona. Scegliere locali che non siano troppo intimi, ma neanche dispersivi. Stando da soli l’ideale è che durante la tappa ci si possa perdere nei discorsi altrui.
  • Alloggio. Prima di scegliere l’alloggio regolarsi con le distante in modo da non essere dipendenti dai mezzi di trasporto. Non sempre le zone vicino alla stazione sono tra le più sicure, mentre da evitare sono i quartieri più chic e quelli solo residenziali che non hanno luoghi d’interesse da visitare. Verificare la qualità degli alloggi attraverso le recensioni dei clienti che ci hanno soggiornato può essere un ottimo consiglio.
  • Trasporti. Niente è migliore del treno. Certo la reputazione dei treni in Italia non è delle migliori, tra ritardi e pessime condizioni molti preferirebbero l’autostop. Il relax, e perché no la poesia che ti offre un viaggio in treno non lo ritrovi su altri mezzi. Abbandonarsi mentre dal finestrino scorrono veloci le immagini del paesaggio, immergersi nella lettura di un libro o semplicemente ascoltare le storie degli altri passeggeri.

Viaggiare a volte può essere segno d’evasione, sinonimo di fuga. Il non voler mettere radici da nessuna parte, non sentirsi legati a nessuna città piuttosto essere adottate da tutte. Maria Perosino la guida con consigli pratici, utili e intelligenti l’ha scritta, a noi non resta che partire.

 

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