Home » Letteratura italiana » L’uomo che non riusciva a morire

L’uomo che non riusciva a morire

laudadio

        • Titolo: L’uomo che non riusciva a morire
        • Autore: Tony Laudadio
        • Editore: NN Editore
        • Data di pubblicazione: 22 Ottobre 2015
        • Compra il libro sul sito di Amazon: L’uomo che non riusciva a morire

L’ultima cosa che ti aspetteresti da un raffreddore è che possa celare una malattia ben più seria. A differenza di emicrania, dolori al petto o allo stomaco che subito ci fanno scattare un campanello d’allarme, il raffreddore rientra in quel genere di malattie che non ci preoccupano tanto: pochi giorni, il tempo che sfoghi e passa. Certo, se dopo due mesi questo non è passato, ma i sintomi peggiorano, una visita è meglio farla.

E’ così che il protagonista, per stare più tranquillo effettua un bel check-up completo, esami di vario genere per escludere tutto quello che può essere escluso, ma alla fine con quasi una leggera soddisfazione del medico che finalmente ha trovato la sua causa, la sentenza arriva: tumore. Senza perdersi d’animo lui decide di affrontare la malattia, operazione prima e sedute di radio e chemioterapia dopo. Lo spirito con cui si affronta una malattia è importante, tanto da determinare il successo o meno della terapia. E’ normale però scoraggiarsi durante il cammino ed è quello che gli accade con sedute di chemioterapia sempre più pesanti dagli effetti difficili da sopportare e una moglie che inizia ad essere stanca di avere tutto sulle proprie spalle.

Quando si è malati si è convinti di essere il centro dell’universo per tutti gli altri, che il proprio problema abbia precedenza su quelli altrui e i problemi altrui diventano sciocchezze di poco peso. Resosi conto che affrontare una malattia è difficile anche per gli affetti più vicini, decide di cambiare atteggiamento e tornare l’uomo positivo di sempre, se non fosse che poco tempo dopo la malattia torna, questa volta per non andarsene.

Accettare una sentenza di morte è devastante, aspettare una morte annunciata che non arriva è assurdo. Uno cerca di preparare se stessi e i propri cari alla fine e questa d’improvviso smette di fare il proprio dovere non sopraggiungendo mai. La situazione arriva all’inverosimile con arresti cardiaci multipli, dottori che non riescono a trovare una logica o una spiegazione scientifica, altri malati che lo considerano un’immortale, parenti stanchi degli infiniti estremi saluti e lui, un pover’uomo, che finisce relegato in uno stanzino perché le camere servono.

La letteratura dunque- e l’arte in generale- può essere solo espressione del dolore?

Malattia e morte in questo libro sono trattate con una normalità disarmante e ad essere protagonista non è un uomo che racconta il proprio calvario durante la malattia, tanto meno una morte presentata nel suo aspetto più drammatico. Semplicemente è un uomo che fa i conti con quello con cui tutti faremo i conti prima o poi: la morte. La morte è parte della vita e sdrammatizzarla o privarla della sua tragicità è un ottimo modo per non considerarla più un tabù.

 

One thought on “L’uomo che non riusciva a morire

  1. Pingback: NNEDITORE | Rassegna Stampa on line di Tony Laudadio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...