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Un giorno sarai un posto bellissimo

Ungiornosarai

    • Titolo: Un giorno sarai un posto bellissimo
    • Autore: Corrado Fortuna
    • Editore: Baldini & Castoldi
    • Data di pubblicazione: 27 Agosto 2014
    • Compra il libro sul sito di Amazon: Un giorno sarai un posto bellissimo

Milano 2013. La notizia della morte del mafioso Salvo Riccobono sulla homepage di Repubblica.it riporta Arturo indietro negli anni, nella sua Palermo, quando era un bambino e l’unica cosa che gli interessava era stare più tempo possibile con il suo migliore amico Lorenzo. Lorenzo è il classico ragazzino che tutti amano e se non fosse per lui in classe Arturo non se lo filerebbe nessuno, Arturo che si sente un escluso e la maggior parte delle volte finisce per fare a botte con qualcuno, rimettendoci sempre.

La prima volta che Arturo sente la parola mafioso è una mattina a scuola, quando un suo compagno di classe dice a tutti gli altri che il nonno morto di Lorenzo viveva in Svizzera perché costretto a scappare dalla Sicilia in quanto mafioso. Arturo non sa neanche cosa significhi mafioso, gli dà idea di schifoso e nessuno può permettersi di dire che la famiglia del suo migliore amico sia schifosa. Cosa voglia dire mafioso e cosa sia la mafia Arturo lo ha poi capito, anzi ne ha sviluppato una vera e propria ossessione, un’ossessione di chi ama la sua terra e non riesce a vederla sfruttata da uomini senza scrupoli che hanno fatto i loro comodi grazie all’omertà della gente e alla connivenza della politica. Un’ossessione che l’ha portato lontano da Palermo perché è impossibile viverci e vedere cosa accade senza poter far qualcosa e cambiare le cose, un’ossessione che lo riporta a Palermo perché nonostante tutto è la sua città, nonostante tutto la ama.

Quel suo compagno di classe aveva ragione, il nonno di Lorenzo era un boss miliardario rispettato da tutti e Salvo, padre di Lorenzo, sposando la figlia del boss ne aveva ereditato le redini. Una volta cresciuti sia Lorenzo che Arturo hanno provato a mettere i chilometri tra Palermo e il loro presente; il primo in Francia nella sua nuova vita da maestro sperando che nessuno lo possa collegare a quel congiunto che gli ha rovinato la vita, il secondo a Milano che sbarca il lunario facendo l’attore con la fissa di un documentario sulla mafia da realizzare che però non prende mai il via. Ora che il boss è morto arriva il momento per entrambi di confrontarsi con il loro passato e cercare, se possibile, di chiudere questioni lasciate in sospeso per troppo tempo e per farlo bisogna tornare a Palermo.

Un giorno sarai un posto bellissimo riesce a muoversi benissimo dalla finzione narrativa del rapporto di due bambini come tanti cresciuti nella Palermo di fine anni Ottanta, rapporto costruito senza ipocrisie e ideologie alla realtà della strage di Capaci e della trattativa Stato-Mafia. Un romanzo amore-odio sulla Sicilia e sulla sua storia recente pronto a mostrarne i pregi ma soprattutto a non nascondere i difetti.

 

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