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Libri distillati

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Grazie ai Distillati, oggi possiamo goderci questi capolavori tutti d’un fiato, nel tempo di un film o di un noioso viaggio in treno.

La pubblicità dei libri distillati  mi è capitata sotto gli occhi per caso, mentre perdevo un po di tempo su Twitter. Curiosa come sempre quando si tratta di cose che hanno a che vedere con il mondo della lettura, mi sono informata un po su quella che sarebbe la novità del momento per, a quanto ho capito, invogliare a leggere chi di solito non lo fa o non ha tempo. In sintesi, hanno preso dei best-sellers, l’italiano Paolo Giordano e Nicholas Sparks per fare due nomi, hanno tagliato delle parti e hanno confezionato un nuovo libro da leggere in breve tempo. La réclame parla chiaro: non chiamateli riassunti. Quindi per avvicinare le persone alla lettura gli rendiamo il compito più facile tagliando parti del romanzo che sono giudicate inutili o in eccesso, come gli universitari che per non perdere tempo sui tanti tomi che i professori gli assegnano per un esame decidono di studiare sugli appunti, tanto il succo è quello; che poi chi decide che quella parte va tagliata e un’altra no?. Perché una persona poi dovrebbe finire un libro nel tempo di un film? Come se i libri avessero una scadenza, o li leggi entro un’oretta massimo o il volume che hai iniziato andrà a fuoco a breve. Se non volete regalarvi il piacere di un libro intero vedete direttamente il film o la serie tv che ne trarranno, leggete le recensioni sui blog, su anobii e goodreads e fate finta di averlo letto, chiedete altrimenti di farvi raccontare la trama da un vostro amico che magari quel libro lo ha letto tutto, senza tagli e senza alcun tipo di distillazione. Se poi vogliamo parlare un attimo seriamente e vogliamo trovare delle idee per contagiare le persone con la lettura, proposte più serie se ne trovano; scegliete dei libri di racconti da leggere con calma uno alla volta, scegliete romanzi più brevi, vi assicuro che libri bellissimi intorno alle 150 pagine esistono, o applicate la seconda regola del decalogo del lettore stilato da Daniel Pennac nel suo “Come un romanzo”: Il diritto di saltare le pagine. Quello che volete saltare però dovete sceglierlo voi.

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