Home » Narrativa » I miei genitori non hanno figli

I miei genitori non hanno figli

I miei genitori non hanno figli

    • Titolo: I miei genitori non hanno figli
    • Autore: Marco Marsullo
    • Editore: Einaudi
    • Data di pubblicazione: 15 Settembre 2015
    • Compra il libro su Amazon: I miei genitori non hanno figli

Un figlio che prova a fare il genitore e due genitori che la genitorialità l’hanno esercitata poco nel corso degli anni. Una madre che si divide tra viaggi sciamanici e fidanzati improponibili ai più, un padre esiliato in campagna con la passione dei cani e della caccia e un ragazzo usato come una pedina tra le lotte dei suoi, divorziati, e tutta l’incertezza che i diciotto anni comportano. Con due persone del genere è difficile trovare un punto di riferimento e di confronto; una madre che vorrebbe stare al passo con i tempi avendo il figlio come amico su Facebook, tempestarlo di messaggi su Whatsapp ma che non sa cosa il figlio voglia davvero nella vita né tanto meno glielo chiede; un padre che si eccita solo a parlare di cani e natura, che non ha mai avuto un sincero dialogo col figlio di cui ha una sola opinione: dorme tanto e si veste male.

La scelta di non dare nomi ai protagonisti è perché, come ha spiegato l’autore, la storia è in parte autobiografica, ma vera o meno tutti possono ritrovarsi nei protagonisti proposti e soprattutto capire che il rapporto genitori-figli ha bisogno di un continuo scambio da ambedue le parti perché a costruire muri di silenzio siamo tutti bravi, il difficile sta nell’abbatterli. E poi c’è lei, la città, anch’essa non specificata ma che si intuisce esser Napoli perché solo Napoli ha un panorama unico al mondo, solo Napoli ha quella vista mozzafiato che ti fa ricordare di amarla anche quando per assurdo vorresti odiarla con tutte le forze.

E’ un romanzo che si sviluppa su due piani. Il primo piano si focalizza sul rapporto che il ragazzo ha con i suoi genitori e il secondo quello che ha con se stesso. Entrambi i rapporti sono uniti dal senso di smarrimento e confusione. E’ un ragazzo che vorrebbe dei genitori più presenti, indipendentemente dal fatto di essere divorziati e non condividere la stessa casa, d’altronde si può essere distanti anche se a pochi metri di vicinanza. Con una madre impegnata a far ripartire la sua vita dopo la scottatura e il fallimento del suo matrimonio e un padre troppo concentrato su se stesso il risultato è un figlio che conoscono e considerano poco con cui parlano senza capirlo o con cui non parlano affatto. Il rapporto con se non va meglio. Di solito dopo il liceo il nostro compito è capire quale sia il nostro posto su questo mondo e decidere la scelta della facoltà universitaria come inizio di costruzione del nostro futuro. Non è tutto rose e fiori e non tutti trovano nell’università il passo successivo da fare dopo la maturità. Non deve essere una tappa obbligatoria, tanto meno deve rispecchiare le aspettative dei genitori o di altre persone. Gli unici a cui dobbiamo dare conto siamo solo noi. Se quello non è il nostro posto meglio prendere la prima uscita e andar via. Se la facoltà scelta non corrisponde a come ci vediamo in futuro meglio cambiarla. Bisogna avere coraggio, ma meglio un attimo di coraggio che una vita passata a fare ciò che detestiamo. Poi alla fine ci ritroveremo come il ragazzo del romanzo, con quella sensazione di liberazione.

Marsullo con questo terzo mi ha spiazzato e stupito come ancora non ci era riuscito; chi come me ha letto i suoi precedenti lavori sa che il suo stile è fatto di umorismo e ironia allo stato puro, capace di farti ridere fino alle lacrime. Ora è come se avesse messo tutto in discussione, come se si fosse giocato il tutto per tutto proponendo qualcosa di assolutamente nuovo; certo anche qui si sorride, ma è un riso amaro e di tenerezza nei confronti di quel figlio in cui molti si ritroveranno perché tra incertezza e confusione ci siamo passati (ci siamo ancora) tutti. Complimenti all’autore, ci rivedremo al prossimo.

Leggi la recensione sul blog IO Leggo Io Donna del Corriere della Sera del 12 Dicembre 2015

 

4 thoughts on “I miei genitori non hanno figli

  1. Pingback: I migliori del 2015! | Gli Amabili Libri

  2. Pingback: I più letti di Luglio! | Gli Amabili Libri

  3. Pingback: Quella domenica in cui mi ritrovai senza libri da leggere! | Gli Amabili Libri

  4. Pingback: I più letti dell’anno! | Gli Amabili Libri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...