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La ragazza con l’orecchino di perla

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L’innocenza di una serva, le ossessioni di un artista… Un avvincente romanzo sulla natura dell’amore e dell’arte che evoca meravigliosamente la vita nel XVII secolo. (New York Times)

Uno dei più bei libri che abbia letto negli ultimi anni. Una storia di passione inespressa… che lascia ammirati e sconcertati da tanta bravura (Roberto Cotroneo. L’Espresso)

    • Titolo: La ragazza con l’orecchino di perla
    • Autore: Tracy Chevalier
    • Editore: Neri Pozza
    • Data di pubblicazione: 2000
    • Compra il libro su Amazon: La ragazza con l’orecchino di perla

Griet ha sedici anni quando per aiutare le condizioni economiche familiari va a lavorare a casa del pittore Vermeer. Nella sua nuova casa affiancherà la governante Tanneke che già si prende cura dei numerosi figli della coppia, svolgendo lavori di pulizia domestica oltre che avere l’esclusiva di pulire l’atelier del pittore, che molto geloso della sua attrezzatura non lascia entrare nessuno nel suo personale mondo.

Non è semplice per Griet abituarsi a questa nuova vita. Riesce a legare con una delle bambine e con la madre della sua padrona mentre è la destinataria dell’odio di un’altra che prova piacere a mettere Griet in difficoltà e la stessa ‘collega’ Tanneke è gelosa di Griet perché ha avuto accesso e fiducia da parte del padrone visto che la lascia entrare senza nessun problema nel suo atelier. Griet avendo fatto pratica con suo padre cieco riesce a spostare gli oggetti e rimetterli nella stessa identica posizione e questo è indice di ulteriore fiducia da parte del pittore che incaricherà Griet di recarsi al negozio per acquistare i colori per lui e inoltre lui la introduce piano piano nel mondo dell’arte, il tutto senza che nessun altro membro della famiglia ne venga a conoscenza.

Non passa molto tempo prima che Vermeer decida che sarà Griet la protagonista del suo prossimo lavoro. Il suo committente Van Ruijven gli aveva commissionato un ritratto con lui e Griet, ma Vermeer aveva rifiutato; se voleva si doveva accontentare di un ritratto della ragazza. E’ durante una delle loro sedute che Vermeer capisce che manca qualcosa al quadro, un particolare che lo avrebbe reso unico e quel particolare sarebbe stato un orecchino di perla, preso dai tanti gioielli di sua moglie. Quando sua moglie non troverà quel paio di orecchini accuserà Griet di furto e quando troverà il quadro che la raffigura la gelosia che già provava per la ragazza toccherà il culmine e caccerà in mal modo Griet da casa loro.

Anni dopo quando Griet si sarà sposata con Pieter dopo la morte di Vermeer verrà convocata a casa del pittore che le ha lasciato in eredità gli orecchini.

Ad una prima lettura il rapporto tra Vermeer e Griet potrebbe sembrare un rapporto d’amore platonico, quel tipo di amore fatto semplicemente di sguardi e piccoli sfioramenti. Ragionandoci più di un minuto l’idea dell’amore platonico viene sostituito da un amore egoistico di Vermeer. Lui è interessato unicamente alla sua opera e Griet è il mezzo per completarla. La ragazza con l’orecchino di perla è uno dei più celebri dipinti di Vermeer e Tracy Chevalier ha provato ad immaginare la genesi di questo dipinto regalando ai lettori una storia unica, emozionante ed indimenticabile trasportandoti nell’Olanda del diciassettesimo secolo.

4 thoughts on “La ragazza con l’orecchino di perla

    • Hai perfettamente ragione, è raccontato in una maniera così minuziosa che sembra di trovarsi lì! Bellissima anche la versione cinematografica, hanno rispettato il libro!

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