Dio si è fermato a Buenos Aires

Layout 1

    • Titolo: Dio si è fermato a Buenos Aires
    • Autori: Marco Marsullo & Paolo Piccirillo
    • Editore: Laterza
    • Data di pubblicazione: 23 Ottobre 2014

Se penso all’Argentina le prime cose che mi vengono in mente sono Maradona, Evita Peron e il tango. Su Maradona non ci sarebbe niente da aggiungere, è un uomo conosciuto anche da chi il calcio non sa neanche cosa sia. Evita Peron incarna alla perfezione la storia della povera diventata ricca, della sconosciuta diventata attrice e soprattutto della donna che ha saputo conquistare le masse come nessuno prima c’era mai riuscito; una donna amata e compianta visto la sua prematura scomparsa. Infine il tango, la danza per eccellenza di questa terra un pensiero triste che si balla come direbbe Enrique Santos Discepolo.

Insomma la mia visione e conoscenza sull’Argentina era abbastanza limitata, ci volevano due scrittori per farmela conoscere meglio, due scrittori per farmela amare di più.

Marco Marsullo e Paolo Piccirillo hanno scritto questa sorta di diario di viaggio, il risultato del loro soggiorno a Buenos Aires non come semplici turisti. Volevano approfondire la storia dell’Argentina per poi raccontarcela, volevano ricostruire il passato di questa nazione ancora inciso sulla pelle di chi ci abita. La storia recente dell’Argentina è fatta di violenze, instabilità e conflitti. Ha registrato colpi di stato e dittature. Ha coniato il termine desaparecidos per indicare quelle persone che furono arrestate per motivi politici e anti-governativi delle quali si sono completamente perse le tracce.

Le pagine dedicate all’ESMA, la scuola di formazione per militari divenuto il luogo simbolo delle detenzioni illegali, sono sicuramente le più forti da leggere così come fanno orrore vuelos de la muerte e le descrizioni specifiche delle torture che i detenuti erano costretti a subire.

E’ un libro che si sofferma su tanto altro, sulla storia, sulla cultura, sulla letteratura e sulla società dell’Argentina ma indubbiamente le parti che si leggono tutte d’un fiato e che difficilmente si leggono sono quelle sopra citate.

Che mi sarebbe piaciuto lo avevo messo in conto, che mi avrebbe incuriosito e catturato riga dopo riga, come pochi libri riescono, un po’ meno. Se un libro ti racconta cose di cui ignoravi l’esistenza fino al momento prima in cui iniziavi a leggere, se ti apre gli occhi su idee, temi e questioni che riguardano un Paese, seppure lontano ma che fa parte del mondo in cui vivi, allora ha colto nel segno, allora non è uno di quei libri inutili che a volte occupano indegnamente gli scaffali delle librerie.

Quindi spazio ai desaparecidos e a las abuelas, al costante e immenso impegno delle donne di Plaza de Mayo, senza dimenticare il calcio, il cinema e la letteratura di questa meravigliosa nazione raccontata a due voci da Marco Marsullo e Paolo Piccirillo che riescono a fondere alla perfezione i loro stili dando vita ad un libriccino imperdibile.

Leggi la recensione pubblicata il 13 Settembre 2015 sul blog Io Leggo- Io Donna del Corriere della Sera 

 

Un pensiero su “Dio si è fermato a Buenos Aires

  1. Pingback: Buenos Aires, espérame. – Gli Amabili Libri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...