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Mi sa che fuori è primavera

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    • Titolo: Mi sa che fuori è primavera
    • Autore: Concita De Gregorio
    • Editore: Feltrinelli
    • Data pubblicazione: 3 Giugno 2015
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Prima di lei l’aveva fatto anche Truman Capote in A sangue freddo: prendere una storia vera, e però darle il garbo che solo la scrittura può donare, quella luce traversa che illumina ciò che la quotidianità non riesce a illuminare. Giudizio: formidabile. (Valeria Parrella, Grazia)

Perdita: privazione, sottrazione o smarrimento di qualcosa posseduto in precedenza. Questo è il primo dei tanti significati della parola perdita nei quali mi sono imbattuta e per uno strano scherzo del destino è esattamente il significato che meglio racchiude il senso del libro. Irina ha perso le sue due figlie, nel senso che le sono state private e sottratte dal suo ex marito, ad oggi risultano ancora smarrite, perché fino a quando non vengono ritrovati i corpi non è possibile decretare morte certa. Il caso delle due gemelline svizzere scomparse nel gennaio del 2011 ha dominato la cronaca nera per molto tempo e ancora oggi ci si domanda quale sia stata la loro sorte.

Emoziona leggere questa storia perché il ricordo della vicenda è ancora vivo; emoziona leggerlo perché non si può non ammirare la forza di questa donna, Irina, la madre delle due bambine, che non ha perso prima di tutto la voglia di vivere, poi di innamorarsi, ma soprattutto di sperare che le sue gemelline un giorno bussino alla sua porta, non a caso una stanza della casa è lì pronta ad attenderle. Il messaggio è chiaro: quando si perde qualcuno non si smette di vivere con esso ma si continua a vivere per lui, perché il suo ricordo è il nostro. Probabilmente la coerenza avrebbe voluto mostrarci una donna distrutta dal dolore, incapace di farsi una ragione di ciò che le è successo e che vive nel ricordo perenne di ciò che è stato il suo passato ma come ribadisce benissimo l’autrice in un passaggio del libro “c’è bisogno di essere felici per tenere testa a questo dolore inconcepibile; c’è bisogno di paura per avere coraggio; è l’assenza la vera misura della presenza”. Concita De Gregorio in questo libro ha dato spazio a una storia toccante e ha dato la voce a una donna, una mamma straordinaria.

Leggi la recensione pubblicata sul blog Io Leggo di Io Donna-Corriere della Sera del 7 Luglio 2015!

One thought on “Mi sa che fuori è primavera

  1. Pingback: I migliori del 2015! | Gli Amabili Libri

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